Nella vastità del panorama dei santi e delle sante della Chiesa Cattolica, indubbiamente, Santa Rita è una delle figure più conosciute e venerate. Vissuta ben sei secoli fa, è viva e presente ancora oggi. Ricordata, invocata, pregata nei casi più disperati da migliaia di devoti non solo in Italia, ma in tutto il Mondo. Anni fa è stato fatto un sondaggio in Italia per sapere chi erano i santi e le sante più “famosi”. Tra i primi risultarono San Francesco, Sant’Antonio e San Giovanni Bosco. Tra le “colleghe” sante, invece, oltre a Santa Chiara d’Assisi campeggia lei, Santa Rita da Cascia.

Una Vita di Fede e Prove
Le Origini e i Primi Anni
Nel 1381 a Roccaporena, un piccolo sobborgo vicino a Cascia, nasce Margherita Lotti, al mondo conosciuta come Santa Rita da Cascia. Il nome Rita è un diminutivo del nome Margherita, derivato dal greco margaritès che significa “perla”. Contrariamente a quanto si crede, non è un nome di origine araba. Il significato biblico del nome Rita è associato alla purezza, alla perseveranza nelle difficoltà e alla fede incrollabile, qualità che si ritrovano pienamente nella vita della santa. Nata da genitori ormai anziani, fin da piccola, Rita si distingue per la sua bontà, laboriosità e devozione alla Chiesa.
Un episodio molto noto riguarda Rita da neonata, quando nella culla fu attorniata dalle api che, piuttosto che pungerla, depositarono il miele sulle sue piccole labbra. Questo fu interpretato come simbolo delle parole di pace e di dolcezza che avrebbe pronunciato nei confronti dell’umanità sofferente.
Matrimonio, Maternità e Vedovanza
Arrivata all’adolescenza, Rita voleva entrare in monastero, ma i genitori si opposero e prepararono per lei il matrimonio con Paolo di Ferdinando. L’uomo non era certo quello che si potrebbe definire un “uomo pio”, infatti era di carattere burbero, aggressivo e arrogante. Il suo matrimonio fu una lunga via crucis: subì umiliazioni e violenze senza mai allontanarsi dall'amore di Cristo. Nonostante le sofferenze, Rita rimase fedele alla sua fede e pregò per la conversione del marito. Dopo diversi anni, grazie alle sue preghiere e all’umiltà, il marito cambiò vita. Insegnò ai suoi due figli il perdono e la misericordia, anche nelle avversità.
Purtroppo, dopo alcuni anni, Paolo di Ferdinando venne ucciso - probabilmente da suoi ex-compagni, a causa di rancori passati ed accuse di tradimento - mentre rincasava in piena notte. Tuttavia, Rita perdonò gli assassini. Successivamente, di morte naturale, anche i due figli avuti da questo matrimonio morirono, non senza aver rinunciato alla vendetta e abbracciato la pace evangelica predicata dalla madre.
L'Ingresso nel Monastero e le Stimmate
Dopo l'assassinio del marito e la morte prematura dei figli, Rita decise di prendere i voti ed entrare nel convento delle Agostiniane a Cascia, dopo essere stata rifiutata per ben tre volte. Lì condusse una vita di intensa preghiera, digiuno e obbedienza. Le vennero affidati i compiti più umili e visse in grande austerità.
Nel 1442 ricevette sulla fronte una ferita simile a una delle spine della corona di Cristo, stigma della sua profonda unione mistica con Lui. Questo stigma, che portò negli ultimi quindici anni della sua vita, era doloroso ma fonte di immensa gioia spirituale. La immergeva in una continua meditazione sulla Passione di Cristo. Nonostante le sofferenze, manteneva sempre un cuore aperto agli altri, accogliendo con dolcezza e saggezza i visitatori che venivano a confidarle i loro dolori. Nella iconografia mondiale, infatti, la santa è ritratta sempre con una rosa in mano, un crocifisso, e una spina sulla fronte, chiaro rimando a questo avvenimento straordinario.
La Rosa: Simbolo per Eccellenza di Santa Rita
Il Miracolo della Rosa in Inverno
Le rose sono il simbolo per eccellenza di Santa Rita. Il legame tra Santa Rita e la rosa ha radici in un episodio miracoloso accaduto al tramonto della sua vita terrena, che l’ha resa famosa e che ancora oggi rivive nella tradizionale benedizione delle rose.
Siamo nel 1457, l'anno della sua morte. Rita, ormai settantaseienne, è a letto, malata da diverso tempo e con le forze che le mancano. Costretta a letto dalla malattia, chiede di vedere sua cugina. Ed è a lei che fa una richiesta particolare e apparentemente bizzarra: desidera due fichi e una rosa, colti nel giardino della casa paterna a Roccaporena. Nonostante sia pieno inverno e la terra sia coperta da una coltre di neve, la cugina decide comunque di recarsi a Roccaporena per assecondare Rita, credendola preda dei deliri della malattia.
Con suo immenso stupore, la giovane parente trova, nel punto indicatole da Rita, una rosa fiorita e due fichi in mezzo alla coltre di neve. Stupefatta, subito torna a Cascia per portarli a Rita. Questo prodigio è reso attendibile da diverse testimonianze raccolte nel processo per la beatificazione nel 1626. Chiunque sia stato al Monastero di Cascia ricorderà il roseto - posto vicino alla cella della santa - creato proprio in ricordo di questo sorprendente evento. Il roseto che c'è oggi è stato piantato lo scorso secolo.

La "Rosa Canina": Una Specie Simbolica
La rosa trovata, data la stagione invernale e il luogo, era probabilmente una rosa canina, la specie di rosa selvatica più diffusa nel nostro areale. Questa specie, per la sua natura selvatica, non è annoverata tra quelle maggiormente coltivate, a causa anche dell'elevata difficoltà che si riscontra nel tentare di 'addomesticarla' e di inserirla in contesti antropici come balconi o giardini privati. La sua fioritura spontanea in pieno inverno rende il miracolo ancora più straordinario.
La Tradizione della Benedizione delle Rose
Il 22 maggio ricorre la festa di Santa Rita, giorno della sua morte. È consuetudine per i devoti, per l’occasione, recarsi in Chiesa e acquistare le rose, fiori che sono stati simbolo e che hanno accompagnato la vita della Santa. La benedizione delle rose è una tradizione imperdibile il 22 maggio. Le rose benedette simboleggiano le grazie ottenute per sua intercessione e sono un ricordo tangibile del miracolo avvenuto poco prima della sua morte.
La Rosa nel Cuore dei Devoti: Un Segno di Grazia Personale
La rosa, in particolare, diviene per molti fedeli un simbolo tangibile della vicinanza di Gesù e di Santa Rita. Una testimonianza di devozione e profonda connessione spirituale narra di un'esperienza significativa. Durante la festa di Santa Rita, dopo aver acquistato delle rose, una persona si recò in Chiesa e fu colpita profondamente dalla visione di una statua, provando un intimo richiamo di compassione accompagnata da dolcezza e tenerezza verso Gesù. Quello che stava vivendo era un “momento di grazia” donato dal Signore, un sentire lo spirito di compassione e di amore vivo verso Gesù.
Presa una rosa bianca dal suo mazzetto, la pose a Gesù in un vaso accanto alla statua, dicendogli: “spero di poter alleviare un po’ la tua sofferenza con questa rosa, i patimenti che hai subito per noi”. Tutti questi pensieri erano condivisi intimamente con il Signore, nel silenzio del cuore. In quel momento, apparve improvvisamente un bocciolo di rosa, che era impossibile, non era nel mazzo e non era stato acquistato. La persona comprese che fosse un pensiero di Gesù, sebbene confusa. Anche dopo aver chiesto nella saletta delle rose, la signora confermò di non vendere boccioli, ma solo rose.
Questo evento, raccontato al Direttore spirituale, ricevette una semplice interpretazione: “Gesù ha risposto donandoti la sua carezza”. Quel ricordo accompagna sempre la devota, tanto da amare appassionatamente le rose bianche, in particolare i boccioli di rosa. La domanda “perché un bocciolo chiuso?” portò alla riflessione sulla propria spiritualità ancora acerba, da scoprire, che doveva risvegliarsi e aprirsi alla vita. Tale esperienza illustra come le rose non siano solo un ricordo storico, ma continuino a essere veicolo di segni e grazie personali per i fedeli.
Santa Rita: Patrona delle Cause Impossibili
Gli Altri Simboli: Api e Fichi
In seguito a numerosi episodi “impossibili” quali guarigioni o apparizioni di api, fiori e frutti nei luoghi frequentati da Rita durante l’arco della sua vita, i suoi devoti la definiscono la santa delle “cause impossibili” e a lei si rivolgono per ottenere grazie che ritengono difficili da realizzare. La medaglia di Santa Rita raffigura spesso la santa con una croce o una rosa e viene indossata come protezione e simbolo di fiducia nella sua intercessione.
La Diffusione del Culto e la Sua Rilevanza Oggi
La notte tra il 21 e il 22 maggio si commemora la morte di Santa Rita, avvenuta nel 1457. Da questa data inizia un presente lungo ormai sette secoli, in cui la presenza di Rita è costante e quasi palpabile nei luoghi che l'hanno vista vivere. “Ogni stagione del mondo, / attraversa una notte, / e l’uomo sempre si sente, /smarrito e bambino, / sente bisogno di stelle, / segni d’amore nel cielo,/ e il Signore le accende,/ nel cielo lassù”. Così recita un antico inno a una delle sante italiane più famose del mondo, Santa Rita da Cascia.
Santa Rita è riconosciuta come la patrona delle cause perdute, delle donne maltrattate, delle coppie in crisi, ma anche come la protettrice del popolo gitano. Il suo messaggio di pace, riconciliazione e perdono parla forte a tutte le comunità sofferenti o emarginate. Nota per aver superato prove terribili, Santa Rita è diventata una figura di speranza. Le vengono attribuiti numerosi miracoli e i fedeli di tutto il mondo la pregano quando sono sull'orlo della disperazione. La sua intercessione è particolarmente richiesta per i conflitti familiari, le malattie gravi e tutte le situazioni che sembrano senza via d'uscita.
Il corpo di Santa Rita riposa in una teca visibile nel santuario di Cascia, in Italia. Le sue spoglie incorrotte sono esposte alla venerazione dei fedeli da secoli. Questo luogo sacro accoglie ogni anno migliaia di pellegrini che vengono a chiedere il suo aiuto.
Domande Frequenti su Santa Rita
Quando si festeggia Santa Rita?
Il 22 maggio, giorno della sua morte.
Perché Santa Rita viene invocata nei casi disperati?
Perché ha vissuto molte sofferenze e ha ottenuto grazie miracolose, diventando la "santa delle cause impossibili".
Come pregare Santa Rita in modo efficace?
Con una preghiera quotidiana, una novena o accendendo una candela in suo onore.
Quali oggetti religiosi usare per pregare Santa Rita?
Un rosario, una medaglia o una statua di Santa Rita possono accompagnare la vostra preghiera.
Perché Santa Rita ha una ferita sulla fronte?
Si tratta di uno stigma mistico: una spina della corona di Cristo le avrebbe trafitto la fronte durante una preghiera, simboleggiando la sua unione con la Passione di Cristo.
Qual è il significato delle rose di Santa Rita?
Le rose benedette simboleggiano le grazie ottenute per sua intercessione. Secondo la tradizione, poco prima della sua morte avvenne un miracolo legato a una rosa. Esse vengono benedette ogni 22 maggio e sono un simbolo della sua vita di sofferenza e fede.
