Il concetto di «per grazia di Dio e della santa sede apostolica», profondamente radicato nella tradizione ecclesiastica del XVIII secolo, trova la sua espressione più alta nella celebrazione del Giubileo. Questo evento non è soltanto una ricorrenza temporale, ma un tempo dedicato in modo particolare a Dio, che si inserisce nel mistero della Redenzione del mondo e nella storia della salvezza.
La pienezza del tempo e l'Incarnazione
La storia cristiana è scandita dal concetto di «pienezza del tempo». Come afferma il Concilio Vaticano II, il mistero dell'Incarnazione del Verbo rappresenta il punto culminante in cui Dio entra nella storia umana. Gesù Cristo, «ieri, oggi e sempre lo stesso», si presenta come il compimento di ogni attesa umana e come il Principio e la Fine di ogni cosa.

L'uomo, creato a immagine di Dio, cerca costantemente il suo Creatore, spesso smarrito come Adamo nel paradiso terrestre. La Redenzione è proprio la vittoria sul male, sul peccato e sulla morte, che permette all'uomo di ricevere l'adozione a figli e di gridare: «Abbà, Padre!».
Il Giubileo: tempo di grazia e liberazione
Nel contesto biblico e storico, il Giubileo assume una valenza precisa, che si riflette anche nelle istituzioni del XVIII secolo:
- Liberazione: Il Giubileo biblico prevedeva la liberazione degli schiavi e il condono dei debiti.
- Giustizia sociale: La terra, dono di Dio per l'intera umanità, doveva essere gestita in modo equo.
- Dimensione spirituale: È un tempo di conversione, di perdono delle colpe e di rinnovamento della fede.

La riforma della Curia e la missione della Chiesa
Il ministero della Chiesa, guidato dal Successore di Pietro, si articola attraverso la Curia Romana, intesa non come apparato burocratico, ma come realtà di servizio. La riforma della Curia, ispirata dai principi conciliari, mira a una maggiore sinodalità e a una conversione pastorale e missionaria. Come sottolineato da Papa Francesco nella Costituzione Apostolica Praedicate Evangelium, l'annuncio del Vangelo costituisce il primo servizio che la Chiesa rende all'umanità.
Un appello alla misericordia
La storia recente, segnata da eventi tragici e grandi cambiamenti, richiede un costante ritorno alla Divina Misericordia. Giovanni Paolo II ha indicato nella conoscenza della misericordia di Dio la strada della speranza per l'uomo contemporaneo. Di nulla l'uomo ha bisogno quanto della Divina Misericordia: quell'amore che compatisce, che innalza l'uomo sopra la sua debolezza e che trova nel martirio e nella santità la testimonianza più convincente della presenza di Dio nel mondo.
Papa Francesco indice l'Anno Santo della Misericordia
In questo cammino, la Chiesa si fa garante della verità e della coerenza, promuovendo i diritti umani e la dignità di ogni persona, affinché ogni ingiustizia trovi il suo termine nello splendore della verità divina. Il tempo, vissuto come dimensione di Dio, diventa così un'occasione per santificare la vita e testimoniare l'amore del Padre che si è donato nel Figlio.