La figura di Paul Lambert si svela attraverso diverse prospettive, delineando un sacerdote reale dedito alla sua vocazione e un personaggio letterario ispirato a una vita di straordinaria carità. Questa esplorazione mira a fornire una biografia dettagliata di P. Jean Lambert Scj e a chiarire il contesto del personaggio "Paul Lambert" reso celebre dal romanzo "La Città della Gioia".
P. Jean Lambert Scj: Vita, Formazione e Ministero
P. Jean Lambert Scj nacque il 30 giugno 1930 ad Arcachon, nel sud-ovest di Bordeaux, sebbene la sua famiglia, composta da nove fratelli, fosse originaria delle Ardenne, vicino al Belgio.
Percorso Formativo e Ordinazione Sacerdotale
- Compiuti gli studi secondari nel collegio dei Padri di Betharram a Bazas, entrò nell’apostolato di Betharram.
- Dopo un anno di noviziato, pronunciò i primi voti a Balarin il 29 settembre 1948.
- La professione perpetua avvenne a Floirac il 24 aprile 1953.
- L’ordinazione sacerdotale fu celebrata nella cattedrale di Bordeaux il 17 marzo 1956.
Carriera Accademica e Pastorale
Dopo gli studi a Parigi, P. Lambert si dedicò all'insegnamento delle materie scientifiche. Insegnò al collegio di Sidi-Bel-Abbès, in Algeria, dal 1956 al 1962, e successivamente al collegio Notre-Dame di Betharram dal 1962 al 1973. Era un docente coscienzioso, che preparava le lezioni con meticolosa cura, come ricordano i suoi ex alunni. Era sempre vicino ai suoi studenti, ai parrocchiani e ai poveri.
Nella cura pastorale, P. Lambert ha sempre mostrato la stessa delicatezza e dedizione. Era particolarmente attento al personale che serviva, alle loro famiglie e alle loro preoccupazioni, desiderando aiutarli e volendoli bene, nonostante un carattere talvolta freddo e riservato. Sempre amichevole, non voleva far del male a nessuno ed era sempre presente se poteva aiutare. Servì i monaci di Montaut fino alla fine.

La Scoperta della Bibbia e l'Insegnamento della Sacra Scrittura
La grande svolta nella vita di P. Lambert fu la scoperta della Bibbia, la Parola di Dio. Il suo soggiorno presso la Scuola Biblica di Gerusalemme lo segnò profondamente, e da allora tutto ciò che riguardava la Bibbia lo interessò. La Parola di Dio divenne il fondamento e la molla della sua vita spirituale. Una delle sue più grandi gioie fu l'essere professore di Sacra Scrittura nel seminario maggiore di Bayonne. Di conseguenza, guidò molti corsi di aggiornamento e sessioni per giovani religiosi organizzati dalla Congregazione, fungendo da guida nei luoghi più significativi della Terra Santa. Molti giovani betharramiti odierni lo hanno conosciuto in questa veste.

Personalità e Legato
P. Lambert è sempre stato un uomo, un religioso fedele e retto, caratterizzato da discrezione e fedeltà al dovere e alla vita che aveva scelto. Padre Lambert è stato un giusto, secondo l’espressione della Scrittura, e fino alla fine, con il suo sguardo acuto, interrogava, si preoccupava e amava. Come espresso in un'omelia di P. Pierre Grech scj, P. Jean parlava poco di sé, ma manteneva una serenità profonda, anche in momenti difficili. La sua missione continuava, anche su un letto d'ospedale, rimanendo testimone di Gesù, mite e umile di cuore, con discrezione.
La sua fedeltà, la sua rettitudine, il suo amore per la verità e la giustizia, e il suo amore per i poveri, rimarranno come un'eredità duratura.
Il "Paul Lambert" de "La Città della Gioia": Personaggio e Ispirazione
Il nome Paul Lambert è anche associato a uno dei tre protagonisti de "La Città della Gioia", un celebre romanzo di Dominique Lapierre. Questo personaggio, un sacerdote cattolico francese, giunge in India per aiutare i più poveri e diseredati di Calcutta, vivendo tra loro ad Anand Nagar e condividendo il loro stile di vita. Nel romanzo, il vero nome del personaggio di Paul Lambert è Gaston Grandjean. Il sacerdote si rende conto presto che uno dei maggiori problemi all'interno dello slum è la mancanza di assistenza medica.
Il romanzo, pubblicato nel 1985, riscosse un grande successo in tutta Europa e fu successivamente adattato in un film. Dominique Lapierre devolse metà dei suoi diritti d'autore alla creazione e al sostegno di istituzioni umanitarie, fondando, insieme a sua moglie nel 1982, l'associazione "Action pour les enfants des lépreux de Calcutta" per convogliare i fondi.

P. François Laborde: L'Ispiratore di "Paul Lambert"
Il personaggio di Paul Lambert nel romanzo di Lapierre fu ispirato dalla figura di Padre François Laborde, un gesuita francese conosciutissimo nella metropoli indiana di Kolkata (ex Calcutta) e in tutto il Bengala occidentale. Nato a Parigi, sebbene figlio della borghesia, Laborde ebbe il suo primo incontro con la povertà a 9 anni, un'esperienza decisiva che lo portò a dedicarsi ai poveri. Dopo un anno di studi filosofici alla Sorbona, decise di lasciare tutto ed entrare nella Compagnia di Gesù per servire i veramente poveri.
Ordinato sacerdote nel 1951, la svolta nella sua vita avvenne quindici anni più tardi, a metà degli anni Sessanta, quando arrivò in India per uno studio di sociologia sotto il patronato dell’UNESCO. Rimase sconvolto da Calcutta, dove Madre Teresa aveva già scelto di vivere con i più poveri tra i poveri. In quegli anni, migliaia di persone arrivavano nella metropoli a causa della carestia e delle discriminazioni.
Padre Laborde riconosceva che furono i poveri a restituirgli una fede forte, osservando la loro capacità di sopportare difficoltà inenarrabili. Nel 1976, con l'aiuto del cardinale Picachy, allora arcivescovo di Calcutta, aprì la prima casa per ragazzi diversamente abili alla periferia della città bengalese. Non lontano dalla stazione ferroviaria di Howrah, fondò anche un centro per bambini affetti dalla lebbra.

"Howrah South Point": L'Eredità di Laborde
Nacque così l'associazione "Howrah South Point", che divenne famosa a Kolkata e oltre. Essa comprendeva sette centri di accoglienza, scuole specializzate, unità per la riabilitazione fisica e laboratori dove i ragazzi potevano apprendere un mestiere, oltre a numerosi programmi per aiutare le madri bisognose. In questi centri hanno lavorato fin dall’inizio persone di diverse religioni: indù, musulmani e cristiani, affiancati da volontari europei.
Il rapporto con Dominique Lapierre iniziò quando lo scrittore visitò Kolkata con l'idea di scrivere un romanzo. Lapierre trascorse ore e giorni con padre Laborde, girando la città e vedendo gli angoli più angusti delle bidonville attraverso gli occhi del gesuita, cercando di dare voce ai diseredati. Il lavoro di Laborde e la sua vita si incarnarono nel personaggio di Paul Lambert, che con Hasari Paul e Max Loeb, il giovane medico, divenne uno dei protagonisti del romanzo.
Padre François Laborde è scomparso il giorno di Natale del 2020 in un ospedale di Midnapore, all’età di 93 anni, lasciando un'eredità di testimonianza missionaria e di amore per gli "ultimi". Con lui è davvero finita un'epoca che ha visto Kolkata al centro dell'eroismo di molti, per la riabilitazione delle bidonville e l'inserimento sociale di migliaia di persone ai margini della società.