Introduzione: La Promessa di Gloria e Pace
La Scrittura ci presenta un quadro di speranza e redenzione attraverso la promessa della gloria divina manifestata nella venuta di un Salvatore. Diversi passi biblici convergono nel descrivere questa realtà, sottolineando la potenza, la giustizia e l'amore di Dio che si manifestano per l'umanità.
Isaia 9:2-7 - La Nascita del Principe della Pace
Il profeta Isaia annuncia la moltiplicazione del popolo e una grande gioia, paragonabile a quella provata al tempo della mietitura o alla spartizione del bottino. Questo sollievo è reso possibile dalla distruzione del giogo, del bastone e della verga dell'oppressore, un'immagine di liberazione che ricorda la vittoria sul popolo di Madian.
Il passo prosegue con una descrizione vivida della fine delle vesti da guerra e dei mantelli macchiati di sangue, destinati al fuoco. Questo preannuncia un'era di pace, inaugurata dalla nascita di un bambino:
"Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato, e il dominio riposerà sulle sue spalle; sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace."
La sua missione è quella di espandere l'impero e garantire una pace senza fine al trono di Davide, stabilendolo fermamente attraverso il diritto e la giustizia. Tutto questo avverrà per lo zelo del Signore degli eserciti.

Tito 2:11-14 - La Manifestazione della Grazia Salvifica
L'apostolo Paolo, nella sua lettera a Tito, sottolinea come la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini, si sia manifestata. Questa grazia ha un potere educativo:
"e ci insegna a rinunciare all'empietà e alle passioni mondane, per vivere in questo mondo moderatamente, giustamente e in modo santo,"
Ciò avviene nell'attesa della "beata speranza e l'apparizione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore, Cristo Gesù." Egli ha offerto se stesso per riscattarci da ogni iniquità e purificare un popolo zelante nelle opere buone, rendendolo suo.
Luca 2:1-20 - La Nascita di Gesù a Betlemme
Il Vangelo secondo Luca narra la storica nascita di Gesù a Betlemme, in adempimento a un decreto di censimento emanato da Cesare Augusto. Giuseppe, discendente di Davide, si recò da Nazaret alla città di Davide, chiamata Betlemme, accompagnato da Maria, sua sposa incinta.
Mentre si trovavano lì, si compì il tempo del parto. Maria diede alla luce il suo figlio primogenito, lo fasciò e lo depose in una mangiatoia, poiché non c'era posto per loro nell'alloggio.
Contemporaneamente, dei pastori vegliavano sui loro greggi nei campi. Un angelo del Signore apparve loro, e la gloria del Signore risplendé intorno a loro, suscitando grande timore. L'angelo portò loro una buona notizia di grande gioia per tutto il popolo:
"Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo, il Signore."
Come segno, avrebbero trovato un bambino avvolto in fasce e adagiato in una mangiatoia. A questo angelo si unì una moltitudine dell'esercito celeste, che lodava Dio dicendo:
"Gloria a Dio nei luoghi altissimi e pace in terra agli uomini che egli gradisce!"
I pastori, mossi dall'annuncio, andarono a Betlemme e trovarono Maria, Giuseppe e il bambino come era stato loro detto. Vedendo e udendo, divulgarono ciò che era stato loro rivelato riguardo al bambino. Tutti coloro che ascoltarono si meravigliarono. Maria conservava queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori tornarono indietro, glorificando e lodando Dio per tutto ciò che avevano udito e visto.

LA NASCITA di GESÙ BAMBINO | Storie della Bibbia per tutta la famiglia | Ciuf Ciuf
Salmi 96 - Inno alla Grandezza e alla Gloria di Dio
Il Salmo 96 invita a cantare al Signore un cantico nuovo, a benedire il suo nome e ad annunciare la sua salvezza ogni giorno. Si esorta a proclamare la sua gloria fra le nazioni e i suoi prodigi fra tutti i popoli.
Il Salmo sottolinea la grandezza del Signore, degno di lode sovrana e tremendo sopra tutti gli dèi, poiché gli dèi delle nazioni sono idoli vani, mentre il Signore ha fatto i cieli. Splendore, maestà, forza e bellezza si trovano nel suo santuario.
Viene richiesto di dare al Signore, o famiglie dei popoli, gloria e forza, e la gloria dovuta al suo nome, portando offerte e venendo nei suoi cortili. Si invita a prostrarsi davanti al Signore con sacri ornamenti e a tremare in sua presenza.
Il Salmo proclama che il Signore regna, rendendo il mondo saldo e stabile. Egli giudicherà le nazioni con rettitudine. Pertanto, i cieli gioiscano, la terra esulti, il mare e quanto contiene risuonino, i campi e quanto è in essi e gli alberi delle foreste emettano grida di gioia in presenza del Signore, perché egli viene a giudicare la terra.
