I Passi Fondamentali del Vangelo e il Loro Significato

Il Vangelo è un testo di importanza fondamentale, una lettura che guida alla comprensione profonda degli insegnamenti di Gesù Cristo. Attraverso i suoi passi, ci viene rivelata la via per una vita di fede, amore e rettitudine.

Gli Insegnamenti Centrali di Gesù

Le Beatitudini: La Via della Vera Felicità

Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli. Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:

  • «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
  • Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
  • Beati i miti, perché erediteranno la terra.
  • Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
  • Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
  • Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
  • Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
  • Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.

Gesù aggiunse: «Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande ne’ cieli; poiché così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi» (Mt 5,11-12).

L'Identità e la Missione dei Discepoli: Sale e Luce del Mondo

Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.»

Un’altra esortazione importante riguarda la fiducia nella provvidenza divina: «Per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla sua vita? E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede? Non affannatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena» (dal Vangelo di Matteo 6, 25-34).

La Volontà del Padre e la Costruzione sulla Roccia

Gesù insegnò: «Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande».

Una casa costruita su una roccia in contrasto con una casa sulla sabbia durante una tempesta, per illustrare la parabola di Gesù

Amore, Perdono e Relazioni

«A voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. Dà a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto.»

Riguardo al perdono, Pietro chiese: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?». Anche la misericordia è un concetto centrale: «Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori» (Mt 9, 9-13).

Sull'amore verso Dio e il prossimo, un dottore della legge interrogò Gesù: «Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?». Gesù rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente». «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l’ho fatto conoscere a voi.»

Sul matrimonio, Gesù rispose ai farisei: «Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola? Così che non sono più due, ma una carne sola. L’uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto».

La Forza della Preghiera e della Fede

Gesù disse: «Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione?»

E aggiunse: «In verità vi dico: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro».

Riguardo alla fede, Gesù affermò: «In verità, in verità vi dico: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre. Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò. Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce.»

La Carità e l'Apertura verso gli Ultimi

Rivolgendosi a colui che l'aveva invitato a pranzo, Gesù disse: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i ricchi vicini, perché anch’essi non ti invitino a loro volta e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando dai un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti, ma tutti si scusarono. Allora il padrone di casa, irritato, disse al servo: «Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui poveri, storpi, ciechi e zoppi». Il servo disse: «Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c’è ancora posto».

Sull'elemosina, Gesù insegnò: «Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli. Quando dunque fai l`elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai l`elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.»

Inoltre: «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».

Simbolismi e Rivelazioni

Gesù, la Vera Vite

Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli. Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.»

Illustrazione allegorica di Gesù come vite e i discepoli come tralci, con frutti abbondanti

I Primi Segni: Le Nozze di Cana

Ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno più vino». E Gesù rispose: «Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà». Vi erano là sei giare di pietra per la purificazione dei Giudei, contenenti ciascuna due o tre barili. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le giare»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora attingete e portatene al maestro di tavola».

L'Annuncio di Giovanni Battista e la Venuta di Cristo

Giovanni Battista, che si presentò lungo il Giordano, disse: «Voi stessi mi siete testimoni che ho detto: Non sono io il Cristo, ma io sono stato mandato innanzi a lui. Chi possiede la sposa è lo sposo; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è compiuta. Egli deve crescere e io invece diminuire». Giovanni fu colui che predicava il «battesimo di conversione per il perdono dei peccati».

Colui che viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla della terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza; chi però ne accetta la testimonianza, certifica che Dio è veritiero. Infatti colui che Dio ha mandato proferisce le parole di Dio e da lo Spirito senza misura. Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa.

In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?»

Il Cammino del Discepolo e le Persecuzioni

Il Grande Mandato e l'Evangelizzazione del Mondo

Gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

E ancora: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio.

La "Christus vivit" video-raccontata dai giovani del mondo

Affrontare le Difficoltà e le Persecuzioni

Gesù disse ai suoi discepoli: «Non crediate che io sia venuto a portare la pace sulla terra; non sono venuto a portare la pace, ma la spada. Sono venuto infatti a separare “il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: e i nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa”. Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.»

Egli aggiunse: «Un discepolo non è più del maestro, né un servo da più del suo padrone; è sufficiente per il discepolo essere come il suo maestro e per il servo come il suo padrone. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più i suoi familiari! Non li temete dunque, poiché non v’è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato. Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio predicatelo sui tetti. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia. Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati; non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri! Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli» (Mt 10, 24-33).

Le persecuzioni accompagnano la vita del credente: «Vi metteranno le mani addosso e vi perseguiteranno, dandovi in man delle sinagoghe e mettendovi in prigione, traendovi dinanzi a re e governatori, a cagion del mio nome. Ma ciò vi darà occasione di render testimonianza. Mettetevi dunque in cuore di non premeditar come rispondere a vostra difesa, perché io vi darò una parola e una sapienza alle quali tutti i vostri avversari non potranno contrastare né contraddire. Or voi sarete traditi perfino da genitori, da fratelli, da parenti e da amici; faranno morire parecchi di voi; e sarete odiati da tutti a cagion del mio nome; ma neppure un capello del vostro capo perirà. Con la vostra perseveranza guadagnerete le anime vostre» (Lc 21,12-19).

Il Mistero della Croce e della Resurrezione

Il Battesimo di Gesù e l'Inizio del Suo Ministero

Nel Vangelo di Marco, l'inizio è potente: Dio stesso prende la parola nel libro del profeta Isaia: «Ecco io mando il mio messaggero davanti a te. Egli preparerà la tua via». Poi si narra il battesimo di Gesù nel Giordano, dove «i cieli si aprono» e lo Spirito Santo «come una colomba si posa su Gesù». E si sente una voce dal cielo: «Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto».

Illustrazione del Battesimo di Gesù nel fiume Giordano, con lo Spirito Santo che scende come una colomba e la voce di Dio dal cielo

Il Messaggio della Sofferenza e della Salvezza

Gesù iniziò ad insegnare, ma non «come gli scribi». Il suo insegnamento era dirompente e faceva scandalo. La domanda centrale di Marco è: «Chi è Gesù?». La sua identità è unica e singolare, un personaggio attraverso il quale Dio parla. A Cesarea di Filippo, quando Pietro riconobbe Gesù come il Cristo, Gesù lo rimproverò duramente, dicendogli: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi le cose di Dio, ma quelle degli uomini». Questo rivela un aspetto cruciale: il personaggio che rappresenta Dio sulla terra deve patire, morire e poi risorgere.

Il Vangelo di Marco mostra Gesù che entra nella Passione, la vive fino al grido sulla croce: «Eloì, Eloì, lemà sabactàni? perché mi hai abbandonato?».

La scena della morte di Gesù è avvolta nel buio, un buio che non è solo apocalittico, ma indica la presenza di Dio stesso. Eppure, nonostante questa presenza, il Padre tace. Il grido di Gesù sulla croce rivela il dolore più profondo, la sensazione di abbandono, anche se l'amore di Dio ci salva. L'insegnamento più importante di Gesù è che «chi vuol salvare la propria vita per me e per il vangelo, la salverà» e chi cerca di salvare la propria vita, perdendo tutto. E lui per primo ha vissuto questo.

La Promessa della Resurrezione

Quando si avvicinarono a Gesù alcuni sadducei, i quali negano la risurrezione, e gli posero una domanda sulla donna che aveva avuto sette mariti, Gesù rispose: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni dell’altro mondo e della risurrezione dai morti, non prendono moglie né marito; e nemmeno possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, essendo figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgono, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando chiama il Signore: “Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe”».

Dopo la sua morte, le donne trovarono la tomba vuota e l'angelo disse: «Gesù vi precede in Galilea». Questo messaggio offre speranza e una nuova possibilità di sequela per i discepoli che lo avevano tradito, invitandoli a ricominciare a camminare dietro a Lui.

Il Cuore Teologico del Vangelo

Salvezza per Grazia Mediante la Fede

La grazia di Dio è il motore che porta un'anima morta alla vita e la mantiene viva. Il Vangelo è il carburante che risveglia ed energizza il cuore umano. «Eppure egli portava le nostre malattie e si era caricato dei nostri dolori; noi però lo ritenevamo colpito, percosso da DIO ed umiliato. Ma egli è stato trafitto per le nostre trasgressioni, schiacciato per le nostre iniquità; il castigo per cui abbiamo la pace è caduto su di lui, e per le sue lividure noi siamo stati guariti».

La Scrittura afferma: «poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono gratuitamente giustificati per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù». Infatti, «colui che non opera, ma crede in colui che giustifica l'empio, la sua fede gli è imputata come giustizia».

«Vi ho prima di tutto trasmesso ciò che ho anch'io ricevuto, e cioè che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu sepolto e risuscitò a il terzo giorno secondo le Scritture». «Ma Dio, che è ricco in misericordia per il suo grande amore con il quale ci ha amati, anche quando eravamo morti nei falli, ci ha vivificati con Cristo (voi siete salvati per grazia)». E con Lui Dio ha vivificato coloro che erano morti nei peccati, perdonando tutti i peccati.

«Poiché dunque i figli hanno in comune la carne e il sangue, similmente anch'egli ebbe in comune le stesse cose, per distruggere, mediante la sua morte colui che ha l'impero della morte, cioè il diavolo, e liberare tutti quelli che per timore della morte erano tenuti in schiavitù per tutta la loro vita». Cristo «non commise alcun peccato e non fu trovato alcun inganno nella sua bocca», oltraggiato non rispondeva con oltraggi, soffrendo non minacciava, ma si rimetteva nelle mani di colui che giudica giustamente. Egli stesso portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, affinché noi, morti al peccato, viviamo per la giustizia; e per le sue lividure siamo stati guariti.

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