Parroco San Nicola Aci Catena: Restauro, Devozione e Cura del Creato

I lavori di restauro della chiesa parrocchiale di San Nicola di San Nicolò, frazione di Aci Catena, sono stati completati con successo, grazie a un investimento complessivo di circa 120.000 euro. Questi fondi sono stati resi possibili grazie ai finanziamenti dell'8xmille destinati alla Chiesa Cattolica e alle generose offerte dei fedeli.

architetto Giuseppe Licciardello

La Riconoscenza della Comunità

Il parroco, don Stefano Panebianco, ha espresso profonda gratitudine a nome dell'intera comunità: «Ritornare a celebrare in questa chiesa è per noi motivo di grande riconoscenza. Ringrazio i fedeli per il loro sostegno e il vescovo Raspanti per aver creduto in questo progetto.»

Un Intervento nel Rispetto della Storia

L'architetto Giuseppe Licciardello, responsabile del progetto architettonico, ha sottolineato il valore e gli obiettivi dell'intervento: «Il lavoro svolto ha perseguito un obiettivo chiaro: garantire stabilità e sicurezza, rispettando al tempo stesso le caratteristiche storiche e costruttive della chiesa.»

La Benedizione del Vescovo

Durante la celebrazione, il vescovo Raspanti ha richiamato il Vangelo del giorno e, riferendosi alla chiesa appena restaurata, ha affermato con gioia: «È motivo di gioia e conforto poterla consegnare nuovamente a questa comunità.»

Vescovo Raspanti durante la benedizione della chiesa restaurata

L'Album dei Santi: Un Progetto per i Giovani

Parallelamente ai lavori di restauro, don Stefano Panebianco ha promosso un'iniziativa rivolta ai fanciulli della catechesi: l'Album dei Santi. Questo progetto, che segue l'iniziativa dell'Album delle figurine dei personaggi biblici, propone quarantotto figure di Santi, con particolare attenzione a quelli legati alla devozione del territorio diocesano e parrocchiale. L'album di figurine adesive da completare e conservare in un raccoglitore mira a educare i ragazzi alla conoscenza e al rispetto dei santi.

La Tradizione dei Santi in Sicilia

«Nonostante i cambiamenti socio-culturali e religiosi del nostro tempo, la tradizione culturale della Sicilia è legata al culto dei santi», spiegano dalla Diocesi. I tridui, i settenari, gli ottavari e le novene in preparazione alle solennità liturgiche scandivano il tempo dell'uomo, offrendo giorni di preghiera, devozione, processioni e sano folklore, ricchi di significati biblici, teologici e antropologici.

Don Stefano Panebianco sottolinea l'importanza di questi elementi: «Molteplici sono gli elementi della tradizione cristiana nella nostra cultura ed è importante conoscerli, valorizzarli e non perderli nel tempo. Il culto verso i Santi è frutto di un'autentica pietà popolare che favorisce nuovi processi di evangelizzazione del patrimonio culturale.»

Copertina dell'Album dei Santi

La Riflessione sugli Incendi e la Cura del Territorio

Il parroco ha anche condiviso una profonda riflessione sulla devastante emergenza incendi che ha colpito la Sicilia il 25 luglio 2023, con temperature oltre i 40 gradi, venti di scirocco, incendi e prolungati blackout. «Utilizzando l’immagine di un corpo, la frazione di San Nicolò, con il devastante incendio del 25 luglio u. s., si presenta a noi nuda, arsa, arida e spolpata. Un corpo senza pelle né carne. Ecco questo scenario, più di ogni altra cosa, mi fa pensare alle responsabilità dell’uomo. Abbiamo abbandonato e distrutto un territorio e non basta “tenere pulito” per evitare gli incendi.»

Don Stefano critica l'approccio speculativo che vede nell'edilizia l'unica soluzione, portando alla creazione di «palazzi di cemento vuoti e senz’anima». Di fronte a eventi come gli incendi, si tende a parlare solo di piromani, crisi climatiche, siccità e necessità di ripulire i terreni. Il parroco invita invece a una riflessione più profonda sulle condizioni dei nostri terreni e sul nostro rapporto con l'ambiente.

«Un pensiero va a ciò che ci è stato lasciato in eredità dai nostri padri, sulla necessità di luoghi verdeggianti, curati e coltivati dove abitare noi e le nuove generazioni», afferma don Stefano, esprimendo il desiderio che il «corpo nudo» possa presto recuperare i suoi colori e ospitare la fauna.

Paesaggio siciliano dopo un incendio

L'Arte dei Muretti a Secco e la Fertilità della Sicilia

Viene ricordato che nel novembre 2018, l'Unesco ha iscritto nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità “L’Arte tradizionale dei muretti a secco”, candidatura presentata congiuntamente da otto Paesi, tra cui l'Italia. Si sottolinea inoltre la fertilità della Sicilia orientale, grazie alla presenza del vulcano Etna, che rende il terreno ricco di nutrienti e minerali, favorendo l'agricoltura da millenni.

Sensibilizzazione dei Giovani alla Custodia del Creato

Don Stefano Panebianco ha avviato un percorso di riflessione con i ragazzi dell'Oratorio su questi temi, con l'obiettivo di «sensibilizzarli al bello e alla custodia del creato». Questo impegno educativo mira a formare una nuova generazione consapevole dell'importanza del territorio e della sua tutela.

Appello del Papa per Giornata Mondiale di Preghiera per la cura del creato

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