La vita parrocchiale rappresenta un pilastro fondamentale della comunità cristiana, custode della fede, delle tradizioni e del legame con la storia locale. Si precisa che gli orari e le date riportate sono aggiornati periodicamente; chi si accorgesse di errori od omissioni è pregato di scrivere al curatore del sito per contribuire all'accuratezza delle informazioni.
Le Radici Storiche e il Patrimonio Architettonico delle Chiese
La cura d'anime, ovvero l'assistenza pastorale ai fedeli, è ritenuta molto antica; in origine, diverse comunità erano filiali di parrocchie più grandi.
Le Chiese di Godega di Sant’Urbano
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La chiesa primitiva di Godega di Sant’Urbano, dedicata a Santa Margherita V. M., era un semplice oratorio. Secondo una tradizione assai attendibile, la famosa fiera di S. Urbano risalirebbe ad Attila, in quanto "il flagello di Dio" si sarebbe fermato a bivaccare nelle praterie circostanti (Campardo) durante la sua invasione.
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La seconda chiesa fu eretta nel 1748, ma non si sa quando e da chi fu consacrata. Questa subì gravissimi danni durante la Seconda Guerra Mondiale e venne quindi completamente demolita, benché il vecchio campanile rimase. La nuova chiesa è stata eretta in un luogo diverso, nel centro del paese.
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A Godega di Sant’Urbano, le tre chiese dedicate a Santa Margherita, San Bartolomeo e San Biagio custodiscono la fede dei padri e i tesori dell’arte sacra.
Arte | Secondaria di 1° grado | La cattedrale romanica
La valorizzazione di questo patrimonio è stata oggetto di un progetto curato da QdPnews in collaborazione con l'istituto diocesano Beato Toniolo e Banca Prealpi SanBiagio.
La Chiesa di San Giorgio in Cambernardi e la Parrocchia di S. Tecla
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Fin dal secolo XIII è documentata fuori porta Carratica una ecclesia S. Georgii in Cambernardi (Decime, I, 1199, II, 1308), che dopo la costruzione del terzo cerchio di mura era ancora extra portam Caldaticam (Visita 1372, c. 55r).
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Nei verbali delle visite pastorali, la chiesa di S. Giorgio sembra comparire per l’ultima volta agli inizi del Cinquecento (Visita 1504, c. 50r), nella quale è riportato solo il nome dell’ente, ma senza alcun referto della visita.
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Non è del tutto certo che vi sia un diretto riferimento tra questa antica chiesa di S. Giorgio e la chiesa od oratorio della Beata Vergine Maria posta fuori di porta Carratica “alias La Vergine”, che nel secolo XVII era compresa nel territorio parrocchiale di S. Giovanni Forcivitas. Tale chiesa esercitava cura d’anime per i parrocchiani di S. Giovanni, di S. Paolo e di S. Maria Nuova che abitavano fuori città (Chiese 1699, c. 82v).
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La chiesa fu eretta in parrocchia nel 1783 dal vescovo Ricci a servizio del territorio suburbano fuori porta Carratica (Annuario, p. 40), i cui confini furono fissati con decreto del 20 Marzo 1786 (AVP, Beneficiali straordinari, 125, c. 547r). Risale a quest’epoca l’aggiunta, come contitolare, di S. Tecla (seguace di S. Paolo, vergine e martire). La chiesa, ristrutturata nel secolo XVIII, fu distrutta nel bombardamento aereo del 18 Gennaio 1944 (ACP, Relazione, p. 27).

Il Sacramento della Penitenza e Riconciliazione
La riconciliazione fra Dio e gli uomini fu compiuta dal nostro Signore Gesù Cristo con il mistero della sua morte e risurrezione (cfr. Rm 5, 10). Il Signore stesso affidò poi il ministero della riconciliazione alla Chiesa nella persona degli Apostoli (cfr. 2 Cor 5, 18ss); e la Chiesa lo esercita recando agli uomini il fausto annuncio della salvezza, e battezzandoli nell’acqua e nello Spirito Santo (cfr. Mt 28, 19).
Può avvenire però che per l’umana debolezza i cristiani abbandonino la carità iniziale (cfr. Ap 2, 4), e infrangano anzi, con il peccato, l’amicizia che li unisce a Dio. Proprio per rimettere i peccati commessi dopo il Battesimo, il Signore ha istituito un sacramento particolare, quello della Penitenza.
Il Padre ha manifestato la sua misericordia riconciliando a sé il mondo per mezzo di Cristo, ristabilendo la pace, con il sangue della sua croce, tra le cose della terra e quelle del cielo. Il Figlio di Dio, fatto uomo, è vissuto tra gli uomini per liberarli dalla schiavitù del peccato, e chiamarli dalle tenebre alla sua luce ammirabile. Gesù poi non soltanto esortò gli uomini alla penitenza, perché abbandonassero il peccato e di tutto cuore si convertissero a Dio, ma accolse anche i peccatori e li riconciliò con il Padre. Guarì pure gl’infermi, per dare un segno del suo potere di rimettere i peccati.
Questa vittoria risplende anzitutto nel Battesimo. In esso, il vecchio uomo viene crocifisso con Cristo, perché sia distrutto il corpo del peccato, e perché noi non siamo più schiavi del peccato, e risorgendo con Cristo, viviamo ormai per Iddio. Il peccato è offesa fatta a Dio e rottura dell’amicizia con lui; scopo quindi della penitenza è essenzialmente quello di riaccendere in noi l’amore di Dio e di riportarci pienamente a lui.

Calendario Liturgico e Pastorale
Le Celebrazioni della Domenica delle Palme
Per le celebrazioni di Sabato 28 e Domenica 29 Marzo (domenica delle Palme), a tutte le Sante Messe prima della celebrazione verranno benedette le Palme ed i ramoscelli d’ulivo.
- Sabato: Alle 16:20 circa ci si ritroverà davanti alla cappellina dove avrà inizio la celebrazione con la benedizione delle palme e dei ramoscelli di ulivo, per poi recarsi in processione verso la chiesa per la Santa Messa.
- Domenica mattina: La celebrazione avrà inizio 15 minuti prima (8:45 la prima, 10:45 la seconda) con la processione partendo davanti alla Chiesa e seguendo il seguente itinerario: Piazza della Chiesa, Via V. Peloni, Via C. Beccaria, Via Bassa della Vergine.
Arte | Secondaria di 1° grado | La cattedrale romanica
Appuntamenti Pastorali per le Benedizioni e Altre Celebrazioni
Di seguito un calendario degli appuntamenti per le benedizioni parrocchiali nelle varie vie, con orario alle 18:00 salvo diversa indicazione:
- 19 Febbraio (Giovedì): Via Fiorentina N. pari da 2 a 114 (1° tratto)
- 20 Febbraio: Via C. Battisti - Via Fiorentina N. dispari da 1 a 83 (1° tratto)
- 23 Febbraio (Lunedì): Via Fiorentina N. pari da 118 a 304 (2° tratto)
- 24 Febbraio: Via Fiorentina N. dispari da 85 a 225 (2° tratto)
- 25 Febbraio: Via Erbosa N. pari 14b a 40 (1° tratto)
- 26 Febbraio: Via Erbosa N. dispari da 5 a 71 (1° tratto) - Via dei Salici
- 27 Febbraio: Via Erbosa N. pari da 50 a 128 (2° tratto)
- 2 Marzo (Lunedì): Via Erbosa N. dispari da 77 a 281 (2° tratto)
- 3 Marzo: Via Guido Rossa
- 4 Marzo: Via Spallanzani - Via Vannucchi - Via dei Frosini
- 5 Marzo: Via degli Armacani - Castel de Frosini Via Romagnoli
- 6 Marzo: Via Bassa della Vergine N. pari da 2 a 86 (1° tratto)
- 9 Marzo (Lunedì): Via Bassa della Vergine N. dispari da 1 a 51 (1° tratto)
- 10 Marzo: Via Bassa della Vergine N. pari da 92 al termine (2° tratto)
- 11 Marzo: Via Bassa della Vergine N. dispari da 53 al termine (2° tratto)
- 12 Marzo: Via G. Filangieri - Via G.B. Vico Via F. De Sanctis
- 13 Marzo: Via Vasco Peloni - Via Alessandro Manzoni - Via C. Beccaria
- 16 Marzo (Lunedì): Via Guicciardini - Via Russo - Via di Montesecco
- 17 Marzo: Via Gorizia Numeri Pari
- 18 Marzo: Via Gorizia Numeri Dispari
- 19 Marzo: Via Udine Numeri Pari
- 20 Marzo: Via Udine Numeri Dispari
- 23 Marzo (Lunedì): Via Calamandrei - Via Parallela Sud - Via Monfalcone - Via M.Bianchi
- 24 Marzo: Via Traversa della Vergine - Via Antonio Meucci
- 25 Marzo: Via Roccon Rosso Numeri Pari
- 26 Marzo: Via Roccon Rosso Numeri Dispari
- 27 Marzo: Via M. Serao - Via G. Deledda - Via M. Barbi
- 30 Marzo (Lunedì): Via L. Alberti - Via C.
Il calendario si conclude con la Veglia di Natale, prevista per Mercoledì 24 Dicembre.

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