C’è un posto “magico” alle pendici del Montello, situato a Selva (frazione di Volpago), sconosciuto ai più ma che racchiude in sé una storia che merita di essere raccontata. Questa affascinante grotta artificiale è descritta nel libro-guida di Silvano Zanatta “Il Montello che non ti aspetti”.
Le Origini e l'Ispirazione
Il Sogno Miracoloso del Parroco
La genesi della Grotta di Lourdes a Selva del Montello è strettamente legata a un evento personale e straordinario, narrato nel “Liber chronicus” della Parrocchia S. Martino V. Si racconta di una grave infermità che colpì il parroco il 4 agosto 1902, manifestatasi con tifo, broncopolmonite, cancrena dorsale e un principio abbastanza spiccato di meningite. Ridotto agli estremi e munito dei santi sacramenti, il parroco, inconsapevole e delirante, si trovava alle porte dell’eternità.
Di quella infermità gli restò impresso un sogno: quello di aver trovato il modo di andare con facilità e frequentemente a Lourdes e di essere colà guarito. Nel delirio costante non parlava che di questo; ed egli, contro ogni parere medico e speranza dei suoi cari, bevendo l’acqua della fonte miracolosa e, agonizzante, avvolto in un lenzuolo inzuppato della medesima acqua, ritornò in vita migliorando sensibilmente ogni ora, fino a guarigione completa.

Il Progetto e la Costruzione con la Comunità
Il Liber chronicus prosegue narrando come, dopo un lungo scambio di idee, preventivi, disegni e sopralluoghi tra l’ingegnere Spirito M. Chiappetta e il parroco, si decise di costruire la grotta di Lourdes nel giardino parrocchiale, un terreno ben volentieri ceduto e ora segnato anche in mappa come luogo sacro. Il lavoro doveva essere in cemento armato, considerato più adatto per solidità e per la possibilità di costruirla con la maggiore somiglianza alla grotta dei Pirenei. Si sarebbero perciò fatte le fondamenta e l’innalzo fino alla volta, utilizzando ceppo di Lambrugo.
Sotto la guida del sopracitato ingegnere e la costante direzione del parroco, munito di fotografie da lui scattate a Lourdes, i lavori iniziarono il 20 novembre 1903. Tutta la popolazione si prestò gratuitamente per lo sterramento necessario, calcolato in 1000 metri cubi, per preparare più di 100 metri cubi di sabbia e ghiaia in paese, e per trasportare da Lambrugo circa 140 metri cubi di ceppo. Le fondamenta furono gettate il 5 aprile 1904 e l’arduo lavoro, continuato indefessamente, venne ultimato nei primi giorni di novembre 1904.

L'Intervento della Famiglia Gastaldo e le Date di Completamento
La grotta fu realizzata, progettata e costruita dall'agricoltore Giovanni Gastaldo, il quale fu ispirato per la sua realizzazione da una visita alle Catacombe di Roma, compiuta all’inizio del ‘900 con la Fabbriceria della parrocchia di cui faceva parte. L’opera fu portata a termine nel 1908 per conto e interessamento dello stesso Giovanni Gastaldo.
È stata costruita dalla famiglia Gastaldo, inaugurata nel 1907 e benedetta dal parroco nel 1908 con l’approvazione, nel 1909, da parte del vescovo di Treviso. L’opera, nella sua interezza, fu ultimata nel 1912, a testimonianza di un progetto di lunga gestazione e profondo impegno.
Architettura e Descrizione della Grotta
La grotta è interamente costruita con “crode” del Montello, realizzata in quello che originariamente era un avvallamento, grazie al trasporto di diversi quintali di roccia locale. È composta da una parte sotterranea, una cupola e un capitello.
La sua struttura si articola su più piani:
- Uno a livello del terreno, dove si trovano l’altare e le due statue della Vergine e di Bernardetta. L’altare, in particolare, è alto dai 3 ai 4 metri.
- Uno sotterraneo, cui si accede tramite scalini, dove nel periodo natalizio viene allestito un suggestivo presepio con statue di legno artisticamente scolpite da un artigiano della Valgardena.
- Uno superiore, cui si accede tramite una scalinata esterna che termina con un’edicola della Madonna, da cui si gode il panorama di tutta la pianura sottostante.
Sopra la cupola esterna, domina la statua della Madonna di Lourdes. All’interno, il 26 dicembre, è possibile ammirare lo stupendo presepe che nel 1946 Ernesto Gastaldo (figlio di Giovanni) commissionò al famoso artista gardenese Vittorio Monroder.

Rosario di Lourdes - 08/05/2026
Celebrazioni e Accesso
La festa principale della Grotta di Lourdes a Selva del Montello ricorre l'11 Febbraio e il 26 Dicembre. Tuttavia, l'accesso all'interno della grotta è possibile soltanto il giorno di Santo Stefano, il 26 dicembre, quando, unico giorno nell’anno, viene celebrata una messa al suo interno.
Un Luogo Ricco di Storia e Memorie Familiari
La grotta si trova nella zona dove anticamente sorgeva il Castello di Selva, un’area oggi chiamata Castear. Curiosamente, il nome Gastaldo deriva proprio da questo antico castello, a testimonianza del profondo legame della famiglia con il territorio.
Durante la Grande Guerra, la grotta ebbe anche un ruolo strategico, ospitando i trasmettitori militari e ricevendo la visita di personalità illustri come Guglielmo Marconi.
Oggi, la narrazione e la cura di questo luogo sono affidate alla famiglia, in particolare al figlio di Ernesto, anch'egli di nome Giovanni Gastaldo, psicoterapeuta di Ponzano Veneto, che funge da Cicerone all’interno della grotta.
La Famiglia Gastaldo: Tra Fede, Innovazione e Custodia
Anche Ernesto Gastaldo, figlio di Giovanni, ha lasciato un segno importante. È stato un luminare e un antesignano nella realizzazione di protesi, salvando la vita a diversi anziani con frattura del femore, altrimenti destinati a morire nella cosiddetta “bianca bara”.
Giovanni Gastaldo, il nipote, riferisce: “Papà Ernesto nel 1935 aveva già ideato delle protesi per sostituire uno o due arti, come nel caso di bambini focomelici che riuscì a consentire loro di camminare, o per intervenire sulle fratture del femore negli anziani. Con questo scheletro esterno, dopo due o tre giorni, la persona poteva muoversi e quindi non provocare tutti quei fenomeni negativi che l’avrebbero portata alla morte”.
La grotta non è solo un luogo di culto e memoria, ma è anche diventata un habitat ideale per i pipistrelli, ospitandone centinaia. Un aneddoto personale è quello raccontato da Silvano Zanatta: “Mia nonna abitava qui vicino alla grotta e mi portava in questo luogo quando doveva pregare mentre io giocavo”.

Come Raggiungere la Grotta
Per raggiungere la Grotta di Lourdes a Selva del Montello, partendo dalla chiesa di Selva del Montello, ci si deve dirigere in direzione Giavera per 600 metri. Successivamente, si svolta a sinistra per via Castagnè (passando davanti all’osteria Sfoggia) e si sale fino all’incrocio con via Frà Giocondo. Dopo 30 metri si svolta a sinistra per via A. Gorini, e la grotta si trova dopo 200 metri sulla destra.