La Parrocchia di San Martino in Greco a Milano

La Parrocchia di San Martino in Greco, situata nell'omonimo quartiere di Milano, vanta una storia ricca e complessa, con origini che affondano nel Medioevo e numerose trasformazioni architettoniche e spirituali nel corso dei secoli.

Origini e Sviluppo Storico

Sembra che la parrocchia di Greco sia stata eretta nel XIII secolo, sebbene l'elenco dei parroci inizi nel 1450. Tuttavia, documenti attestano una precedente chiesuola risalente al 1148, la quale, dopo un crollo dovuto a un'eccezionale nevicata, fu rifatta nel 1564. L'attuale parrocchiale venne costruita nel XVII secolo, a seguito di un ulteriore crollo della struttura precedente.

Ricostruzione storica della chiesa di San Martino in Greco

Nella stretta piazza, un tempo chiamata via Milite Ignoto prima che Greco diventasse parte integrante di Milano, sorge la parrocchiale di San Martino in Greco. Nello stesso periodo della costruzione della chiesa attuale, fu eretto anche il campanile, che venne poi sopraelevato e dotato di otto campane tra il 1895 ed il 1896.

Nel XX secolo, la chiesa subì ulteriori abbellimenti: tra il 1920 ed il 1930, fu arricchita dalle opere di Virginio Campi e il pavimento venne completamente rifatto. Anche l'assetto ecclesiastico della parrocchia cambiò: nel 1930, in seguito alla soppressione del vicariato foraneo di Bruzzano, la chiesa passò alla Porta Urbana VI di Milano. Successivamente, nel 1972, la parrocchia di Greco fu aggregata al decanato di Zara.

Architettura e Opere D'Arte

La facciata della chiesa, dalle classiche linee, è divisa in due ordini e coronata da un timpano triangolare che mostra un incipiente barocco. L’interno è a navata unica con tre cappelle per lato, unite tra loro da un piccolo passaggio.

Facciata della Chiesa di San Martino in Greco

All'interno, diverse cappelle custodiscono pregevoli opere d'arte:

  • Una delle tre cappelle raffigura S. Antonio con il Bambino e fu dipinta da Isidoro Pugnato nel 1654.
  • Nella seconda cappella a destra si trova un Crocefisso dell’Ottocento in legno dorato con sfondo a specchio, recante alle estremità dei bracci della croce teste di cherubini.
  • Nella terza cappella a sinistra è possibile ammirare una Madonna con i Santi, opera di un ignoto toscano del ‘500.
Interno a navata unica della Chiesa di San Martino in Greco

L'Organo Merklin-Tamburini e Le Attività Culturali

La parrocchia di San Martino in Greco, insieme a quella di Santa Maria Goretti, fa parte della Comunità Pastorale San Giovanni Paolo II. Un elemento di spicco al suo interno è l’organo Merklin-Tamburini, strumento di grande valore musicale e liturgico.

Organo Merklin-Tamburini della Chiesa di San Martino in Greco

Presso questa parrocchia si tengono importanti iniziative legate alla musica sacra, come un Master per organisti liturgici e concerti organistici conclusivi sulle tastiere del Merklin-Tamburini. Questo percorso di improvvisazione per la liturgia è dedicato a tutti gli organisti che prestano servizio durante le celebrazioni e può rappresentare un primo approccio al mondo dell’improvvisazione e un confronto con un docente specializzato nella formazione di organisti liturgici.

Stagione Organistica Grechese

L’organo Merklin-Tamburini della chiesa parrocchiale di San Martino in Greco ha ospitato la prima Stagione Organistica Grechese, con tre concerti tenuti da rinomati organisti in altrettanti martedì di giugno:

  • Il primo concerto, martedì 16 giugno alle ore 21.00, ha visto protagonista Vincent Grappy, che ha proposto brani di Guilan, Bach, Mozart, Mendelssohn e Duruflé.
  • Alessandro La Ciacera, vice organista del Duomo di Milano, ha suonato martedì 23 giugno (sempre alle ore 21.00) proponendo brani di Franck e Widor.
  • L’ultimo appuntamento, martedì 30 giugno, è stato affidato al giovane Stefano Borsatto che ha proposto brani di Bach e Franck. Borsatto svolge attività concertistica, in qualità di pianista e organista, sia come solista che in diverse formazioni cameristiche.

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