La comunità di Marano di Valpolicella è storicamente legata alla sua chiesa parrocchiale, un punto di riferimento spirituale e architettonico di grande importanza. Addossata alla più antica chiesa settecentesca, si erge oggi la voluminosa mole della nuova chiesa parrocchiale di Marano, testimonianza della crescita e della fede della comunità locale.

Storia della Costruzione e Dedicazione
La costruzione dell'attuale edificio parrocchiale rappresenta un capitolo significativo nella storia di Marano di Valpolicella. La cerimonia della posa della prima pietra avvenne il 28 settembre 1922, segnando l'inizio di un'opera ambiziosa che avrebbe ridefinito il paesaggio spirituale del luogo.
L'edificio, eretto a partire dal 1924, venne portato a termine strutturalmente intorno al 1937. Un momento cruciale nel suo percorso fu l'Encenia del Tempio di Marano Valpolicella, la sua solenne dedicazione, che ebbe luogo il 30 novembre 1924. È importante notare che, sebbene i lavori di rifinitura si protrassero per diversi anni, la chiesa era stata inaugurata già nel 1929, pur essendo ancora priva delle complete rifiniture, a testimonianza dell'urgenza e dell'entusiasmo della comunità nel voler utilizzare il nuovo luogo di culto.

Il Fervore della Comunità agli Eventi Solenni
La costruzione e i momenti salienti legati alla nuova chiesa furono eventi che coinvolsero profondamente gli abitanti della vallata. In occasione di una di queste celebrazioni significative, la vallata ubertosa, affettuosamente definita una "vera Tempe veronese", si presentò insolitamente animata. Da Minerbio, da S. Rocco, dal Castelon e dalla piazza, un flusso continuo di carri, biciclette e capannelli di persone, adornate con segni di festa, pennacchi e tracolle, scendeva verso S. Floriano. L'attesa era per l'arrivo di Monsignore, a testimonianza del grande fervore e della partecipazione popolare che accompagnarono questi importanti passaggi nella vita della parrocchia.
L'Importanza dell'Organo nella Liturgia e la Visione del Parroco
All'interno delle celebrazioni liturgiche della parrocchia di Marano di Valpolicella, un ruolo di particolare rilievo è assegnato all'organo a canne. Don Andrea Ronconi, parroco, ha saputo cogliere e valorizzare questa importanza, rifacendosi ai principi che regolano la musica sacra nella Chiesa cattolica.
Citando le direttive della Chiesa, Don Ronconi ha sottolineato l'importanza di questo strumento: "Nella Chiesa latina si abbia in grande onore l’organo a canne, strumento musicale tradizionale, il cui suono è in grado di aggiungere un notevole splendore alle cerimonie della Chiesa, e di elevare potentemente gli animi a Dio e alle cose celesti." Questa visione evidenzia come la musica sacra e, in particolare, l'organo siano considerati non solo elementi estetici, ma veri e propri strumenti di elevazione spirituale e di profonda partecipazione per i fedeli della parrocchia.

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