Informazioni sulla Parrocchia Maria SS. Regina degli Apostoli a Palermo

La Parrocchia Maria SS. Regina degli Apostoli si trova a Palermo, in Via Bordonaro 48. Fa parte del Quarto Vicariato della diocesi di Palermo ed è dedicata a Maria Santissima Regina degli Apostoli. Il parroco attualmente in carica è il Reverendo Salvatore.

Foto esterna della Parrocchia Maria SS. Regina degli Apostoli a Palermo

Orari delle Sante Messe

Gli orari delle Sante Messe nella Parrocchia Maria SS. Regina degli Apostoli sono i seguenti:

  • Venerdì: ore 18:00
  • Sabato: ore 18:00
  • Domenica: ore 08:30, 10:00, 11:30
  • Lunedì: ore 18:00
  • Martedì: ore 09:30
  • Mercoledì: ore 18:00
  • Giovedì: ore 18:00

Barassi, Sorlana e Santa Giulia, tre comunità guidate dallo stesso parroco: don Andrea Borinato

Contesto Storico e Architettonico: La Cattedrale di Palermo

Le informazioni fornite nel testo riguardano, in realtà, la Cattedrale di Palermo, un monumento insigne per i suoi ricordi storici e artistici. Essa racchiude documenti di svariate epoche della civiltà siciliana ed europea. Architettonicamente, è un pittoresco "centone" di stili originari, aggiunti o rifatti in armonia e spesso in contrasto.

Origini e Trasformazioni

In epoca premusulmana, sul sito della Cattedrale sorgeva una basilica cristiana che, trasformata in moschea dai musulmani, fu restituita al primitivo culto dai Normanni nel 1072. Gualtiero Offamilio, arcivescovo di Palermo, fece abbattere il vecchio tempio e dal 1184 fece costruire l'attuale grandiosa Cattedrale, consacrata nel 1185. Negli anni immediatamente successivi, furono condotti i lavori di rifinitura e le decorazioni a tarsia.

Successivamente, in età imprecisata, fu aggiunta la cripta, addossandola alle absidi. Nella prima metà del XV secolo furono aggiunti il portale principale, quello del lato meridionale (sotto il portico) e la sacrestia.

Pianta architettonica della Cattedrale di Palermo che mostra le diverse fasi di costruzione

Modifiche e Ampliamenti

Al tempo dell'arcivescovo Simone di Bologna (1446-1465), fu sistemata la piazza a mezzogiorno della Cattedrale, fu eretto il portico meridionale e il nuovo palazzo arcivescovile. Tra il 1563 e il 1567 sorse il portico settentrionale, che tuttora esiste, pesantemente modificato, nella via dell'Incoronazione.

In età barocca, l'interno, nonostante le modifiche e le aggiunte, era intatto nelle sue strutture. Tuttavia, tra il 1781 e il 1801, la chiesa subì l'opera distruttiva di una totale riforma dell'interno e una gravissima alterazione dell'esterno. L'autore del progetto fu il famoso architetto Ferdinando Fuga, giunto a Palermo nel 1767. La pianta basilicale fu trasformata in croce latina con transetto e cupola. Nel periodo 1840-1844, fu elevato il gruppo di campanili sulla torre occidentale, su progetto di E. Palazzotto.

Illustrazione storica della Cattedrale di Palermo prima delle modifiche settecentesche

Il Piano della Cattedrale e le Sue Statue

Il piano della Cattedrale accoglieva in origine il cimitero del Duomo. Poco dopo la metà del XV secolo, venne ingrandito dall'arcivescovo Simone di Bologna e nel 1574-1575 fu recintato con balaustre da Vincenzo Gagini, Domenico di Giglio e Giovanni Dajola. Tra il 1655 e il 1673, fu ornato di statue di mediocre fattura ma di monumentale effetto. La piazza, fino alla fine del secolo scorso, aveva un'unità architettonica che è stata poi spezzata dall'erezione dell'edificio delle scuole Turrisi Colonna al posto del monastero dei Sette Angeli, incendiato dalle milizie borboniche nel 1860 e successivamente abbattuto.

Le statue presenti sul piano della Cattedrale sono le seguenti:

  • Nella via Matteo Bonetto (da sinistra a destra):
    • "S. Gregorio" (1673) di Giovanni Travaglia
    • "S. Agostino" (1673) di Giovanni Travaglia
    • "S. Gerolamo" (1673) di Antonio Anello
    • "S. Ambrogio" (1673) di Antonio Anello
  • Nel Cassaro (da sinistra a destra):
    • "S. Agatone" di Carlo D'Aprile
    • "S. Cristina" (1655) di Carlo D'Aprile
    • "S. Silvia" (1656) di Carlo D'Aprile
    • "S. Agata" (1655) di Carlo D'Aprile
    • "S. Rosalia" (1655) di Gaspare Guercio
    • "S. Oliva" (1656) di Gaspare Guercio
    • "S. Ninfa" (1655) di Gaspare Guercio
    • "S. Sergio" di C. D'Aprile
  • Nella via Simone di Bologna (da sinistra a destra):
    • "S. Mamiliano" (1673) di G. Travaglia
    • "S. Eustorgio" (1673) di A. Anello
    • "S. Procolo" (1673) di A. Anello
    • "S. Golbodeo" (1673) di G. Travaglia

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