La Parrocchia di Santo Stefano, situata sulla piazza principale di Novellara, fu concepita per manifestare fasto e imponenza. La sua storia costruttiva è complessa, con un primo progetto che prevedeva l'abside a levante, in linea con le antiche chiese, i cui lavori iniziarono nel 1512 ma non furono mai portati a termine.

Storia e costruzione
Fondazione e primo progetto
Nel 1567, Alfonso I Gonzaga, in occasione delle sue nozze con Vittoria da Capua, dispose l'erezione di una nuova chiesa nello stesso luogo del precedente progetto. Questa volta, il disegno fu affidato a Lelio Orsi, pittore e architetto di corte, il quale orientò la facciata verso la piazza. I lavori per la costruzione ebbero inizio nel 1567 e furono completati nel 1583. Il 15 agosto di quello stesso anno, la chiesa fu consacrata. La torre campanaria fu fatta innalzare da Camillo II nel 1616.
Architettura e interni
Struttura della chiesa
La struttura interna della chiesa è caratterizzata da una pianta longitudinale a croce latina, con un'unica navata affiancata da quattro cappelle per lato. Le cappelle più significative includono:
- Sulla destra, la cappella del Santissimo Sacramento, risalente al 1661, arricchita da marmi di Carrara e stucchi realizzati da Martino Ferraboschi, allievo di Gian Lorenzo Bernini.
- Sulla sinistra, la cappella della Beata Vergine del Rosario, che ospita una piccola pinacoteca e una meridiana a pavimento.
Sepolcri e ritratti
Sul pilastro d'incrocio tra la navata e il transetto, in direzione settentrionale, si trova la lapide sepolcrale di Lelio Orsi, completa dello stemma di famiglia. Sui due pilastri del presbiterio sono esposti i ritratti dei conti Camillo I Gonzaga e di sua moglie Barbara Borromeo.

Opere d'arte
La chiesa custodisce dipinti di notevole interesse, molti dei quali attribuiti ad allievi di Lelio Orsi:
- L'Ascensione di Pietro Maria Bagnatore.
- Il Martirio di San Lorenzo, attribuito congiuntamente a Lelio Orsi e Pietro Maria Bagnatore.
- San Michele Arcangelo di Mario Lodi.
- Madonna con Bambino, San Giovannino e Sant'Anna del Borboni.
Di particolare pregio è il battistero in marmo di Carrara, donato nel 1752 da Donna Ricciarda Gonzaga-Cybo, Duchessa di Massa e sorella dell'ultimo conte di Novellara.
La Chiesa della Beata Vergine del Popolo
All'estremità del portico di Via Cavour, in prossimità della Piazza, si trova la chiesa della Beata Vergine del Popolo. La sua prima pietra fu posta dal Conte Camillo III Gonzaga l'11 novembre 1704. I lavori di costruzione, basati sul progetto dell'architetto reggiano Prospero Mattioli, si protrassero fino al 1708. Nello stesso anno, il 5 agosto, fu qui trasportata l'immagine della Beata Vergine della Neve, originariamente dipinta sul muro della porta d'accesso al castello ad est della piazza, insieme alla statua di San Bernardino, proveniente dall'Oratorio, non più esistente, che sorgeva davanti alla rocca. Per volontà del vescovo di Reggio Emilia monsignor Ottavio Picenardi (1701-1722), la chiesa fu eretta come Santuario. L'edificio è di proprietà del Comune di Novellara.
Per visite e ulteriori informazioni, si prega di contattare la segreteria della parrocchia di Santo Stefano.
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