La Chiesa di San Bartolomeo Apostolo, situata nel cuore di Temù, è una splendida chiesa parrocchiale che si distingue per il suo stile architettonico tipico della tradizione locale. Costruita in un’epoca di importanti trasformazioni artistiche, questa chiesa rappresenta un punto di riferimento per la comunità e per i visitatori, offrendo un'esperienza che va oltre la semplice visita turistica.

Architettura e Caratteristiche Strutturali
La chiesa, di dimensioni significative, si trova nella parte inferiore dell'abitato storico, orientata con presbiterio ad Est. Sovrasta un vasto piazzale, ma non vi è un sagrato sviluppato; la facciata risulta su una via interna.
L'impianto strutturale è un edificio ad aula unica in muratura continua di pietra e malta di calce aerea, con volte di forma articolata e copertura a falde. Il volume complessivo è articolato: la navata ad aula unica coperta a botte unghiata, con quattro cappelle laterali poco profonde, costituisce il nucleo principale su cui si innesta il presbiterio rettangolare anch'esso coperto a botte unghiata. Verso valle, addossato al presbiterio, vi è il volume basso della sagrestia. Ancorato alla navata, si trova un volume di locali di servizio, posto su un portico con colonne in tonalite.
La facciata è decorata con lesene e affreschi e presenta un portale scolpito in marmo di Vezza. Le coperture sono in lamiera, mentre la struttura è in muratura di pietra intonacata. Il campanile è in muratura di tonalite faccia a vista, merlato, con cella campanaria a bifore.
Opere d'Arte e Decorazioni Interne
All’interno, la chiesa ospita preziose opere d’arte che raccontano la storia religiosa della zona. Tra le più significative, spiccano affreschi e sculture che catturano l’attenzione di ogni visitatore. Ogni dettaglio, dalle decorazioni del soffitto alle vetrate, è un invito a scoprire la fede e la cultura di un tempo.
L'interno è riccamente decorato ed affrescato, con notevoli opere lignee. Già alla fine del XVII secolo l'interno fu decorato a fresco con raffigurazioni di scene dalla vita di San Bartolomeo.
L'altare maggiore, allestito anch'esso alla fine del XVII secolo, è in legno, di artista ancora ignoto (tra i nomi più ricorrenti figurano Giovanni Domenico Ramus e Giovanni Battista Zotti), ed è arricchito da composizioni scultoree, tra cui spicca una rappresentazione dell'Ultima Cena.

Cenni Storici e Evoluzione
Il sito su cui sorge la chiesa ospitava in precedenza una cappella, legata forse a un ospizio per viandanti. Di questa preesistenza fanno cenno il vescovo Bollani nella visita pastorale del 1567 e il Pilati nel 1573, indicando che la chiesa dipendeva da San Martino di Villa Dalegno e vi si celebrava settimanalmente.
- XVII secolo (Rifacimento Campanile): Il campanile attuale fu innalzato attorno agli anni 1683-1685, sostituendo una struttura precedente risalente al XVI secolo.
- XVII secolo (Completamento Area Presbiteriale): L'altare maggiore, con le sue composizioni scultoree tra cui l'Ultima Cena, fu allestito alla fine del XVII secolo.
- XVII secolo (Decorazione Portale): Il portale maggiore in marmo di Vezza fu messo in opera alla fine del XVII secolo.
- XVII secolo (Decorazione Interno): Sempre alla fine del XVII secolo, l'interno fu decorato a fresco con scene raffiguranti la vita di San Bartolomeo.
LA NOTTE DI SAN BARTOLOMEO: Il Tradimento più Oscuro della Chiesa (Parigi 1572)
Eventi e Vita Spirituale
La Chiesa di San Bartolomeo è anche teatro di importanti appuntamenti religiosi. Una delle festività più attese dalla comunità è la celebrazione di San Bartolomeo, che si tiene ogni anno il 24 agosto, richiamando fedeli e visitatori per le sue tradizioni.
Pianifica la Tua Visita
Immergersi nelle bellezze artistiche e nella storia di questo luogo di culto è un percorso di scoperta che arricchisce il corpo e l’anima. La visita è pensata per accogliere tutti, grazie a servizi utili come parcheggio e accessibilità.
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