La Chiesa di Sant'Andrea Apostolo a Bonavigo, con la sua ricca storia e le sue particolari caratteristiche architettoniche, rappresenta un punto di riferimento significativo per la comunità locale.
Cenni Storici
La chiesa di Sant'Andrea in Bonavigo, inizialmente una semplice cappella, è documentata a partire dal 1024. Nel 1062, il conte Milone di San Bonifacio la cedette al monastero cittadino di S. Giorgio in Braida, a cui rimase fino al XVII secolo.
L'edificio fu riedificato prima del 1529, come testimoniato dal verbale di visita del vescovo di Verona Gian Matteo Giberti. L'edificio attuale è il risultato di un importante rinnovamento e ampliamento avvenuto tra il 1937 e il 1960. Durante questi lavori, tra il 1937 e il 1941, fu costruito il protiro in forme neoromaniche e fu rinnovato il battistero. A partire dal 1951, la navata fu soprelevata alla quota attuale, la facciata fu rifatta (passando da "a capanna" ad "a salienti") e fu costruita la cupola ottagonale a copertura del presbiterio. La sua consacrazione risale al 31 maggio 1964.
Descrizione Generale della Chiesa
Orientamento e Impianto Planimetrico
La chiesa presenta un impianto planimetrico di tipo basilicale a tre navate, separate da due file di colonne su basamento a pianta quadrata. Include uno pseudo-transetto trasversale con crociera centrale, che coincide con l'area del presbiterio. Questo è rialzato di un gradino e concluso con un'abside a fondale piatto. L'orientamento dell'edificio è a meridione.
Lungo le navate laterali sono disposti gli altari, mentre sul fianco occidentale del presbiterio si collocano la cappella feriale e il locale della sacrestia. Sullo stesso lato si sviluppa ortogonalmente l'Oratorio di S. Andrea Apostolo.

Facciata Principale
La facciata è a salienti, con rivestimento ad intonaco. Al centro, preceduto da un protiro in stile neoromanico, si apre il portale d’ingresso di forma rettangolare. Questo è sovrastato da una lunetta decorata con un bassorilievo raffigurante un “Cristo benedicente”. Un rosone e quattro monofore (due più ampie a lato del portale e due minori aperte nelle ali laterali) illuminano l’interno dell’edificio. L'ingresso principale della chiesa, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata; è presente anche un'entrata laterale sul fianco orientale dell'aula (navata destra).

Campanile
La torre campanaria, a pianta quadrangolare, è addossata al fianco occidentale della chiesa. Il fusto è rivestito ad intonaco. La cella campanaria è caratterizzata dall’apertura di un’ampia monofora a tutto sesto per ciascuno dei quattro lati. La copertura è a pigna in cotto.
Architettura e Materiali
Strutture di Elevazione
Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di mattoni pieni di laterizio legati con malta di calce a tessitura regolare. I setti murari che separano le navate, con le sovrastanti strutture voltate e di copertura, sono sostenute da archeggiature in muratura impostate su pilastri in marmo rosso di Verona e in parte controventate da tiranti metallici. I paramenti murari esterni presentano un rivestimento ad intonaco; le pareti interne sono intonacate e tinteggiate.
Strutture Orizzontali e Volte
La navata centrale è coperta da una profonda volta a botte ritmata da costolonature trasversali in lieve aggetto. Le campate in cui sono articolate le navate laterali e i bracci del transetto sono coperti da una teoria di volte a botte. Il presbiterio è sovrastato da un tiburio emergente a pianta ottagonale con solaio di copertura piano. Le strutture voltate sono realizzate in latero-cemento, intonacate e tinteggiate verso l’intradosso, decorate con cornici modanate e con motivi ornamentali in tessere di laterizio.
Coperture
La navata centrale è coperta da un tetto a due falde con struttura portante costituita da travature lignee in pendenza direttamente poggianti sulle strutture voltate. In corrispondenza delle navate laterali, la copertura è ad unico spiovente, sostenuta da falsi puntoni inclinati. L’orditura secondaria è costituita da travetti con sovrastanti tavelle in cotto; il manto è in coppi di laterizio.
Pavimenti e Pavimentazioni
La pavimentazione dell’aula è realizzata in quadrotte alternate di marmo rosso Verona e nembro rosato posate a corsi diagonali. Il piano rialzato del presbiterio è pavimentato in lastre di marmo Daino reale con ampia bordatura in marmo rosso Verona.
Dettagli degli Interni
L’ambiente interno della chiesa, dalle linee sobrie ed equilibrate di chiara ispirazione neo-romanica, si articola in tre navate separate da archeggiature a tutto sesto sorrette da colonne monolitiche in marmo rosso Verona. I fianchi delle navate minori sono ritmati da lesene realizzate in mattoni di laterizio alternati a corsi in pietra bianca e impostate, come le colonne centrali, su un alto basamento con rivestimento in nembro giallo. I capitelli e la cornice sommitale che corona i prospetti sono decorati con formelle in terracotta realizzate dallo scultore Gino Masiero.
Il presbiterio, posto in corrispondenza della crociera del transetto, è illuminato naturalmente da un fascio di luce zenitale proveniente dalle bifore del tiburio che lo sovrasta. Le pareti interne sono intonacate e tinteggiate.

Prospetti Esterni
I prospetti esterni, con semplice rivestimento ad intonaco, si articolano lungo i fianchi longitudinali dell’aula in tre registri a salienti. Sono ritmati da lesene in laterizio a vista e coronati da una cornice modanata ad archetti pensili ogivali in mattoni di cotto. Emergono rispetto al corpo edilizio principale i bracci laterali del transetto e il tiburio a pianta ottagonale del presbiterio.