La Parrocchia Beata Vergine Assunta ha una storia ricca e affascinante, radicata sul colle di Monrupino/Tabor, un sito di grande importanza storica che ha ospitato un castelliere preistorico, una fortezza romana e una base militare di difesa contro le incursioni turche.
Origini e Sviluppo Storico della Chiesa
Secondo documenti risalenti al 1316, sul colle di Monrupino/Tabor sorgeva una cappella dedicata a Santa Maria, le cui origini sono altomedievali. L'attuale chiesa, intitolata alla Beata Maria Vergine Assunta, fu edificata durante il periodo in cui venivano costruiti i "tabor" fortificati sul Carso per contrastare i Turchi. La sua costruzione è datata al 1512 e fu consacrata nello stesso anno dal vescovo Pietro Bonomo.

Un significativo restauro fu eseguito nel 1750, mentre nel 1802 fu costruito o rifatto il campanile, addossato alla facciata della chiesa. Costituita come sede cappellaniale nel 1764, la chiesa fu elevata a sede parrocchiale nel 1857, quando fu eretta ufficialmente la parrocchia. L'archivio parrocchiale, che conserva preziosi documenti storici, risale al 1512.
Appartenenza Territoriale e Amministrazione
Parte del territorio della parrocchia, che nel 1954 era soggetta ad amministrazione apostolica, è passata alla diocesi di Koper/Capodistria quando questa fu ricostituita nel 1977. La parrocchia è un ente iscritto al n. 124 del Registro delle Persone Giuridiche, a pag. 128.
La Chiesa Monumentale: Architettura e Opere d'Arte
La chiesa si erge maestosa nell'omonima piazza, con una costruzione risalente al XV secolo. Presenta una pianta a croce latina con abside semicircolare. Al suo interno, sono presenti sei cappelle laterali con volta a botte e una cupola posta all'incrocio dei bracci con il transetto.

Divenuta parrocchiale, probabilmente in sostituzione della più antica chiesa di San Giuliano, la struttura attuale mostra una veste esterna frutto dei rifacimenti della seconda metà dell'Ottocento, che hanno interessato principalmente la facciata e il campanile. Il campanile conserva ancora la campana più antica, datata al 1593, opera del maestro fonditore napoletano Laurentius Brotto.
Tesori Artistici della Parrocchia
Tra i pezzi degni di nota presenti all'interno della chiesa si annoverano:
- L'altare maggiore
- Il pulpito
- Il fonte battesimale settecentesco
- Alcuni riquadri con scene dei Misteri Dolorosi risalenti alla seconda metà del 1600
- Una croce d'argento in stile aragonese, capolavoro dell'arte argentaria sarda del XIV secolo
- Un organo di inizio Ottocento, restaurato
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L'ufficio parrocchiale si trova in loc. B. V. Addolorata/Žalostna M. La parrocchia si inserisce in un decanato a prevalenza slovena (San Bartolomeo Apostolo / Sv.).
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