Paolo Parolin (Dirigente Scolastico)
Paolo Parolin, nato a Padova nel 1987, è un dirigente scolastico noto per la sua precoce carriera nel mondo dell'istruzione. All'età di 34 anni, vanta già tre anni di esperienza come preside. A 31 anni, nel 2019, Paolo Parolini aveva già vinto il concorso nazionale per dirigente scolastico, conquistando il terzo posto nel podio dei presidi più giovani d’Italia e il primo tra quelli veneti.

Formazione e Carriera Docente
La sua carriera nel mondo scolastico è iniziata precocemente, a 23 anni, con il suo primo ruolo da docente, e nel 2019 ha assunto l'incarico di preside. Ha conseguito il diploma al Conservatorio Buzzolla di Adria in percussioni nel 2012 e in didattica dello strumento musicale nel 2014. Nel 2015 ha ottenuto l'abilitazione all'insegnamento e nel 2017, con un master in tecnologie per la Didattica, ha conseguito la sua prima cattedra a Selvazzano Dentro (PD).
Successivamente, ha insegnato per otto anni consecutivi percussioni al Liceo Marchesi di Padova, anni che ha descritto come "molto belli e felici".
L'Esperienza da Preside
L'idea di fare il preside non era inizialmente un "sogno nel cassetto", ma ha deciso di provare il concorso una volta resosi disponibile. Dopo aver studiato e superato la selezione, è stato assegnato all'Istituto di Valdegno a Biella. Ha accettato l'incarico, sebbene non sia stato facilissimo, avendo appena comprato casa con la sua compagna e dovendo già ripartire. Per due anni ha condotto una vita da pendolare, alzandosi alle 4 del mattino il lunedì e tornando a casa alle 20 del venerdì, un'esperienza che ha comportato molti sacrifici a livello personale.
Da settembre 2021, c’è stata l’occasione di tornare in Veneto, assumendo l'incarico di dirigente presso l'Istituto comprensivo Luigi Nono di Mira. È stato fortunato, poiché molti suoi colleghi stanno ancora aspettando di poter fare lo stesso, e ha potuto finalmente vivere a casa a Camponogara con la sua compagna, riacquistando un po' di normalità nei ritmi di vita. Parolin afferma che il ruolo di preside gli piace molto, pur essendo "totalmente un altro mestiere" ma "molto interessante". Ha voluto provare anche per vedere come si sarebbe trovato, e ritiene che questo ruolo dirigenziale si impari soprattutto sul campo.
Intervista a Franco Francavilla - dirigente scolastico
Rapporto con Studenti e Docenti
Nonostante la sua giovane età e il fatto che tanti insegnanti abbiano più esperienza di lui, Parolin non ha riscontrato difficoltà né in Piemonte né in Veneto nell'ottenere riconoscimento dai docenti, poiché "quando vedono che c’è impegno non pongono problemi".
Tuttavia, una cosa che gli manca molto è il rapporto con i ragazzi, definendo il rapporto di vicinanza con gli studenti come "la cosa più bella del mestiere". Attualmente, entra in classe "solo per 'sgridarli' o per visite ufficiali". Ritiene che gli studenti trovino "un'empatia particolare" con una persona giovane, anche quando interviene per questioni disciplinari, e riesce a instaurare buoni rapporti anche con chi viene ripreso per questioni di disciplina.
La sua passione per la musica continua a ispirarlo: a Natale ha suonato la batteria registrando online per la prima volta con i suoi studenti ed è stato bellissimo, un'esperienza che spera si possa presto fare dal vivo.
Sfide della Direzione Scolastica
La sua esperienza come preside è iniziata in un periodo particolarmente difficile, nell'anno della pandemia. Ha raccontato che i dirigenti neo nominati avevano appena iniziato a capire bene il funzionamento delle scuole quando, a febbraio, hanno chiuso tutto ed è partita la pandemia. Le scuole, a suo parere, si trovano "in difficoltà estrema", soprattutto a causa della delega da parte della sanità di tutta la gestione delle problematiche legate al COVID-19. Questo ha portato a situazioni complesse, come classi che devono tornare al decimo giorno e tamponi di fine quarantena che si fanno attendere altre settimane.
Nonostante queste sfide, l'anno scolastico 2021/22 è stato per lui personalmente più agevole rispetto ai precedenti, non avendo più la sveglia alle 4 e potendo vivere dove ha sempre vissuto, senza essere sempre con lo zaino in spalla.
Paolo Parolin (Poeta, Giornalista e Insegnante)
Un altro Paolo Parolin, nato a Castelfranco Veneto (TV) nel 1967, ha intrapreso un percorso professionale distinto nel mondo della cultura e dell'istruzione.
Formazione e Carriera Accademica
Si è laureato in Antropologia filosofica presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, dove ha discusso una tesi su “La coscienza di Zeno” con il correlatore Paolo Puppa.
Attività Culturale e Giornalistica
Parolin è stato addetto stampa del Centro Universitario Teatrale (C.U.T.) di Venezia, fondato su iniziativa di Giorgio Gaber. Per il C.U.T. ha anche scritto e rappresentato le commedie “Il medico della peste” e “Svevo e Joyce”.
Presso la Casa Editrice "Editoria Universitaria" ha pubblicato un libro di poesie sulla guerra nella ex-Jugoslavia, intitolato "Non più martire in assenza d'ali", che ha ricevuto un Premio Speciale al Premio Internazionale di Poesia "San Marco-Città di Venezia".

Dal 1995 si è trasferito a Trento. Come giornalista, ha collaborato dal 1997 alle pagine culturali di diversi quotidiani, tra cui “Alto Adige”, “Adige”, “Corriere del Trentino”, “Didascalie” e “L’Adigetto”.
Da alcuni anni è anche curatore di mostre di artisti trentini del Novecento.
Produzione Letteraria
Nel 2015 ha pubblicato la raccolta di poesie “La via cava” con l'editore LietoColle, opera che ha ottenuto importanti riconoscimenti: nel 2016 ha vinto il primo premio (sezione opera edita) al Concorso di poesia “Nestore” di Savona e nel 2017 il secondo premio (sempre sezione opera edita) al Premio di poesia “Giovanni Pascoli-L’Ora di Barga”.

Nel 2017, ha dedicato un ricordo in versi a Gloria e Marco, i due giovani fidanzati di Camposampiero. Sempre con l'editore “Fara” ha pubblicato nel 2020 il libro di racconti “Cerette”.
Insegnamento
Dal 1997, affianca le sue attività culturali all'insegnamento di italiano e storia presso le scuole superiori del Trentino.