Le parole del tempo sono quel gruppo di vocaboli necessari per poter esprimere le relazioni temporali. Non esiste un solo concetto di tempo e, a seconda di come lo intendiamo, ecco che qualche parola ci viene in aiuto. Il tempo è ciò che misura la durata degli eventi.

La Polisemia del Concetto di Tempo
Quando pronunciamo la parola "tempo" ci riferiamo a mille concetti contemporaneamente. È importante far emergere la polisemia della parola, distinguendo tra tempo atmosferico e tempo cronologico, così come i concetti di tempo ciclico e lineare. I bambini spesso fanno osservazioni molto pertinenti riguardo a queste distinzioni.
Misurazione e Relazioni Temporali
Il tempo ha una durata. Questa si misura in ore (che a loro volta si possono suddividere in minuti e secondi), giorni, mesi e anni. Per misurare il tempo si utilizza l'orologio. Il passare dei mesi determina le stagioni. Se due eventi si svolgono nello stesso tempo si dice che accadono contemporaneamente.
Le Parole "Mentre" e "Durante"
Le parole "mentre" e "durante" esprimono contemporaneità, ma in modi diversi. La parola "mentre" collega due azioni che avvengono simultaneamente, ad esempio: "Leggo mentre mangio". La parola "durante" indica il contesto temporale in cui avviene un'azione, come in: "Durante la lezione sto attento". Questa distinzione è importante per sviluppare la comprensione delle relazioni temporali. Si consiglia di far drammatizzare le situazioni; i bambini possono mimare due azioni contemporanee per comprendere "mentre", e possono indicare periodi di tempo (mattina, estate) per "durante".
L'Importanza dell'Insegnamento del Tempo nella Scuola Primaria
Nell’insegnamento della lingua italiana nella scuola primaria, l’approfondimento delle parole relative al tempo è fondamentale. La comprensione di concetti come giorni della settimana, mesi, stagioni e momenti della giornata non solo arricchisce il vocabolario dei bambini, ma li aiuta anche a orientarsi nel tempo e nello spazio. Tuttavia, rendere questo apprendimento coinvolgente e accessibile può essere una sfida per gli insegnanti.
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Lo Sviluppo della Percezione Temporale nei Bambini
Prima della scuola elementare, i bambini hanno una concezione per lo più ciclica del tempo: sanno distinguere la mattina dalla sera e sanno che dopo la notte tutto ricomincia in un ciclo che si ripete. Per i bambini l’unico tempo che conta è il presente. La loro percezione temporale è estremamente soggettiva: quando si annoiano il tempo si allunga e quando si divertono scorre più veloce. Anche per gli adulti è così, ma questi ultimi conoscono la differenza tra percezione soggettiva e misurazione tecnica del tempo.
Come Spiegare il Concetto di Tempo Lineare ai Bambini
La routine, ripetendo le stesse azioni ogni giorno, offre ai bambini dei riferimenti temporali chiari e definiti. Sanno per esempio che prima di andare a dormire c’è la favola della buonanotte e che dopo un pomeriggio di gioco è l’ora del bagnetto. È consigliabile non usare frasi come: “Tra 5 minuti siamo arrivati”, in quanto i 5 minuti non hanno nessun significato per un bambino di 5 anni. È preferibile usare riferimenti concreti per esprimere il tempo, per esempio: “Quando vedrai una casa gialla sulla sinistra, allora siamo arrivati”. Oppure, si può iniziare a introdurre l’uso dell’orologio spiegando che quando entrambe le lancette sono rivolte verso l’alto è ora di pranzo.
Tra i 3 e i 6 anni i bambini iniziano a comprendere il senso del prima, dopo e durante, collegandoli a delle azioni presenti. È solo quando iniziano le elementari che il tempo diventa più definito. Piano piano i bambini imparano anche a leggere l’orologio e a prendere dimestichezza con la misurazione del tempo. Imparare a leggere l’orologio non è un’impresa facile, e molti bambini hanno difficoltà a capire la posizione delle lancette.

Metodi Pratici per Insegnare il Tempo ai Bambini
- Discussioni e Mappe Mentali: Per introdurre il concetto di tempo ai bambini, si può partire da letture o chiedere loro direttamente cosa significhi per loro questa parola. Dalle loro risposte possono emergere tantissime idee, utili per creare una mappa mentale. Un approccio iterativo, che riprenda la conversazione in più giorni e riveda i concetti, può essere molto efficace per consolidare l'apprendimento.
- Uso di Filastrocche e Poesie: L'uso di filastrocche o poesie, come "Il mistero del tempo", può essere un ottimo spunto per approfondire l'argomento e per attività creative, come disegnare la personificazione del tempo. Successivamente, la rielaborazione delle idee in schede didattiche e la discussione collettiva aiutano a fissare i concetti.
- Riflessione su Termini Specifici: È importante ragionare sulle parole più complesse, come cronologico e meteorologico, collegandole alle conoscenze pregresse dei bambini e integrandole nel loro vocabolario, magari attraverso un "muro delle parole nuove".
- L'Album di Famiglia: Un metodo efficace per spiegare passato e futuro a un bambino delle elementari è quello di osservare l’album di famiglia.
- L'Osservazione della Natura: Anche la natura offre vari spunti: ogni mese si possono fare delle foto a una pianta che cresce, in questo modo il bambino può osservare gli effetti del tempo che passa e fare ipotesi sul colore dei fiori che sbocceranno. Le stagioni ci aiutano a notare il tempo che passa grazie ai cambiamenti dell’ambiente attorno a noi. È utile far in modo che i bambini si accorgano di questi cambiamenti: in autunno portarli a raccogliere le foglie colorate 🍁 e in primavera insegnargli i nomi dei fiori.
- La Routine Scolastica: Man mano che un bambino si abitua alla routine scolastica, avrà sempre meno difficoltà a orientarsi tra i giorni della settimana. Ad esempio, il lunedì è il giorno del nuoto, il martedì delle lezioni di inglese e il giovedì c’è la maestra preferita.