La Virgo Fidelis: Patrona dell'Arma dei Carabinieri e il Breve Apostolico di Papa Pio XII

L'11 novembre 1949, Papa Pio XII, accogliendo il voto unanime dei Cappellani Militari dell’Arma e dell’Ordinario Militare per l’Italia, Arcivescovo Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone, promulgò un documento pontificio chiamato “Breve Apostolico”. Con tale documento solenne, Santa Maria “Virgo Fidelis” è divenuta la Patrona dell’Arma dei Carabinieri. Il titolo di “Virgo Fidelis”, che significa “Vergine Fedele”, celebra il significato mistico della vita di Maria e della missione di Madre e di Corredentrice del genere umano affidataLe da Dio. Nel “Breve Apostolico”, inoltre, viene fissata la data del 21 novembre per la celebrazione, una giornata fortemente significativa che coniuga due eventi simbolici. Tale giornata è stata dedicata dall’Arma a tutti gli orfani e familiari dei colleghi deceduti.

Ritratto di Papa Pio XII

Il Concetto di Patronato Celeste nel Mondo Militare

Il concetto giuridico di "patronato" ha le sue origini nel popolo romano, dove il patrono era il capo di una famiglia gloriosa attorno al quale si riunivano i cittadini per essere difesi contro la violenza e il sopruso. In seguito, con l'intorbidirsi della vita pubblica di Roma, il "patrono" divenne il "padrone" assoluto, che ricambiava le prestazioni dei suoi protetti con privilegi e benessere.

Caduto l'Impero, i veri protettori e difensori dei bisognosi divennero i Papi, i Vescovi, gli Abati e i Sacerdoti. La Chiesa ha ereditato dalla cultura romana il concetto di patrono, spiritualizzandolo alla luce della Sacra Scrittura e applicandolo non solo agli Angeli, ma anche alla Madonna, agli Apostoli e agli altri Santi. In senso religioso e liturgico, il patrono è un Santo che, per tradizione o elezione, è venerato con culto particolare da una regione, diocesi, città, comunità religiosa o altro gruppo di fedeli appartenenti a una determinata classe o professione, come particolare intercessore e protettore presso Dio.

La scelta del patrono anticamente era fatta dal popolo e dal Clero con il consenso del Vescovo; oggi, su proposta del Vescovo, la scelta viene fatta dalla Sacra Congregazione dei Riti. Dopo l'editto di Milano del 313, molti soldati, avendo compreso il concetto cristiano dell'amore, vissero tale concetto servendo con dedizione sia la religione che la patria. La Chiesa ha sempre onorato coloro che si sono distinti indicandoli come esempi di eroismo e di santità, da invocare e da imitare. Con il moltiplicarsi delle specialità dell'Esercito Italiano, è stato assegnato un Patrono ad ogni Arma, Corpo, Specialità e Servizio. I Carabinieri, in particolare, sono stati affidati alla celeste protezione e assistenza di Maria "Virgo Fidelis".

Il Significato Teologico di "Virgo Fidelis"

Il titolo "Virgo Fidelis" è un appellativo d'onore e di lode con il quale la Chiesa invoca la Madonna nelle Litanie Lauretane, solitamente cantate dal popolo cristiano. Cultori di Maria hanno dimostrato che questo titolo risale al secolo XI o XII, trovandosi in altri gruppi litanici autentici poemi popolari mariani, nei quali i titoli attribuiti alla Vergine Maria traggono origine dalla Sacra Scrittura, dagli scritti dei Padri della Chiesa e dalla Tradizione.

Il titolo "Virgo Fidelis" racchiude in sé l'intero significato della vita di Maria e della sua missione di Madre e di Corredentrice del genere umano affidatale da Dio. Maria, promessa, figurata, simbolizzata e profetizzata, venne al mondo nella pienezza dei tempi senza la colpa originale. Degna di Dio, benedetta fra le donne e ripiena di grazia, è stata chiamata a collaborare all'opera della restaurazione universale che avrebbe compiuto Gesù Cristo. Mentre la gloria di Maria è la sua maternità e la sua beatitudine è la fede, la sua vita si è espressa nella fedeltà alla missione ricevuta e accolta. È fuori dubbio, infatti, che Maria abbia ricercato continuamente la volontà di Dio nell'accoglienza della Parola Divina, nella coerenza di una vita umile e servizievole, e nella perseveranza di un impegno assiduo. Questa profonda ricerca, unita a un'accoglienza generosa, irrobustita da una forte coerenza e vivificata da una perseveranza assidua, fa di Maria la donna fedele in assoluto.

Maria, Madre di Dio e degli Uomini

L'editto di Cesare Augusto per il censimento della popolazione dell'impero romano mise Maria in viaggio da Nazareth a Betlemme. Qui, in una grotta, si avverò la profezia del profeta Michea, e Maria "diede alla luce il suo Figlio primogenito". Quel bambino era l'unigenito di Dio, Gesù Cristo, Dio egli stesso, il Salvatore degli uomini. Maria, "Vergine Fedele", diventava ed è la vera Madre di Gesù Cristo, la vera Madre di Dio. La Chiesa onora giustamente Maria con culto speciale proprio perché "Madre Santissima di Dio, che prese parte ai misteri di Cristo". Fin dai tempi più antichi, infatti, la Beata Vergine è venerata con il titolo di "Madre di Dio", sotto il cui presidio i fedeli imploranti si rifugiano in tutti i pericoli e le necessità (cfr. L. G. n. 66 del Concilio Vaticano II).

Sul Calvario, Maria è presente ai piedi della croce, mentre Gesù consuma il sacrificio di espiazione per la salvezza degli uomini. Maria, che aveva consentito di diventare la Madre di Dio, diviene anche la Madre degli uomini con un atto solenne di vera e propria adozione: "Donna, ecco tuo Figlio! - Figlio, ecco tua Madre!". Attraverso i secoli, gli uomini con voce unanime hanno corrisposto alla fedeltà di Maria con un culto fatto di onore, venerazione e amore, acclamando la "Vergine Fedele" nella tentazione, nel peccato, nelle necessità, nelle difficoltà, nel dolore e nella morte, come loro Consolatrice, Rifugio, Ausiliatrice e Regina.

Statua della Virgo Fidelis raffigurata mentre legge la Sacra Scrittura

La Virgo Fidelis come Patrona dell'Arma dei Carabinieri

Il titolo "Virgo Fidelis", che esprime il significato della vita di Maria e della Sua missione di Madre e Corredentrice del genere umano affidataLe da Dio, non aveva mai avuto una risonanza universale e un culto particolare nella Chiesa prima dell'intervento dell'Arma dei Carabinieri. Nella liturgia, infatti, non esiste una festa specifica a lei dedicata con questo titolo. Il merito maggiore della diffusione e dell'affermazione del culto alla "Vergine Fedele" è proprio della "Benemerita e Fedelissima" Arma dei Carabinieri d'Italia.

Nell'Arma, il culto alla "Virgo Fidelis" ebbe inizio subito dopo l'ultimo conflitto mondiale per iniziativa di S.E. Mons. Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone, Ordinario Militare d'Italia, e di P. Apolloni S.J., Cappellano Militare Capo. Lo stesso Comandante Generale prese a cuore l'iniziativa e bandì un concorso artistico per un'opera che raffigurasse la Vergine, Patrona dei Carabinieri. Lo scultore e architetto Giuliano Leonardi, nel 1948, rappresentò la Vergine in un atteggiamento di intima preghiera e di raccoglimento mentre, alla luce di un'antica lampada ad olio, legge in un libro le parole profetiche dell'Apocalisse: "Sii fedele sino alla morte" (Apoc. 2,10).

La scelta della Madonna "Virgo Fidelis" come Patrona celeste dell'Arma è indubbiamente ispirata alla fedeltà che, propria di ogni soldato che serve la Patria, è caratteristica dell'Arma dei Carabinieri che ha per motto: "Nei secoli fedele". Questo motto fu coniato nel 1914 e infine concesso da Vittorio Emanuele III nel 1933 come motto araldico.

L'8 dicembre 1949, Sua Santità Pio XII, accogliendo l'istanza di S.E. Mons. Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone, proclamava ufficialmente Maria "Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri", fissando la celebrazione della festa il 21 novembre, in concomitanza con la Presentazione di Maria Vergine al Tempio e con la ricorrenza della battaglia di Culqualber.

Il Riconoscimento dei Pontefici Successivi

Anche i Pontefici successivi hanno riconosciuto e sostenuto il patronato della Virgo Fidelis. Giovanni XXIII, ricordando la volontà del suo predecessore di costituire nella Virgo Fidelis la «celeste Patrona», apprezzò il significato di quella definizione che coglie appieno l’idea che anima il «simbolo prezioso» dell’Arma, ossia la «fedeltà». A pochi mesi dall’elevazione al soglio pontificio, Papa Roncalli asserì che quella “fedeltà” è «modellata costantemente sugli esempi perfetti e silenziosi della Madonna». La Madonna che si «offre a Dio, conscia dei suoi doveri e fedele», è l’immagine perfetta da contemplare.

Nel 2010, anche Benedetto XVI raccomandò i Carabinieri a Maria, «la “Virgo fidelis”, vostra Patrona», affinché accompagnasse «l’intera Arma, in particolare quanti, in diversi Paesi del mondo, sono impegnati in delicate missioni di pace», e perché accogliesse i suoi «propositi di bene presentandoli al suo divin Figlio».

Nel 2014, il Card. Segretario di Stato della Santa Sede, Pietro Parolin, ha sottolineato il «grande ruolo sempre svolto» dai Carabinieri «con le caratteristiche di fedeltà, dedizione e sacrificio che li hanno contraddistinti in questi 200 anni dalla loro fondazione».

Celebrazione della Virgo Fidelis

Testo Integrale del Breve Apostolico di Papa Pio XII

PAPA PIO XII

Nessuno ignora che gli antichi eserciti d'Europa, ispirati da una ardente Fede Cristiana, hanno intensamente coltivato tutte le virtù, atte a formare fortemente e cavallerescamente gli animi dei militari a un più alto e civile senso della vita. Fra di esse, emerse sempre e costantemente rifulse, come fondamento e principio, quella virtù della Fedeltà, per la quale i militari stessi, votandosi strettamente al loro Capo e alle patrie Istituzioni, preferiscono, generosi e coscienti, di anteporre al proprio bene il bene comune. E non pensiamo che, pur nei nostri tempi, sia andato perduto o dimenticato questo costume della Fedeltà; ché proprio essa, cioè la Fedeltà dei militari, anche col trascorrere degli anni e dopo gravissimi eventi, sia bellici sia civili, e dopo travolte secolari Istituzioni, è rimasta intatta e salda per il bene e per la sicurezza della Patria. Di questa virtù diedero appunto coraggiosamente fulgentissimo esempio i Militari Italiani addetti alla pubblica tutela, chiamati "Carabinieri", in quanto che, saggiamente istituiti in Piemonte, fin dall'anno 1814, per la difesa dello Stato contro i rivolgimenti dei perturbatori ossequentemente accolsero e fedelmente osservarono il celebre loro motto araldico: "Fedele nei secoli".

Tuttavia, affinché, in così mutevole avvicendarsi storico di eventi e di uomini i predetti Militari rimangano più costanti nel loro servizio e la loro principale virtù della Fedeltà si congiunga sempre più all'Altissimo Iddio, i loro Cappellani Militari, incoraggiati e preceduti dall'Ordinario Militare per l’Italia, suscitarono in essi una intensa devozione verso la Beatissima Vergine Maria Madre di Dio, con il titolo di "Virgo Fidelis" così come è invocata nelle Litanie Lauretane.

Manifestandosi, invero, tale devozione, non senza spirituale vantaggio, nelle caserme dei predetti Militari per mezzo di immagini sia scolpite, sia dipinte, il prelodato Venerabile Nostro Fratello Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone, Arcivescovo Titolare di Trebisonda, Ordinario Militare per l'Italia, lo scorso anno, in Roma, nella festa della Presentazione della Beata Vergine Maria Madre di Dio, solennemente propose e annunciò come loro Celeste Patrona la stessa Vergine Maria col nome di "Virgo Fidelis". Trascorso ora il primo anno, lo stesso Prelato, assecondando i fervidissimi voti del Comandante (generale dell'Arma stessa, dei Cappellani e agli altri ufficiali, dei sottufficiali e di tutti i militi, ha rivolto a Noi intense preghiere, affinché ci degniamo benignamente di confermare e di promulgare secondo il rito tale tutela o Patronato Mariano sui Militari Italiani detti Carabinieri ". Inoltre lo stesso Arcivescovo Ci pregò di stabilire che questa festa si possa ogni anno celebrare proprio nel giorno 21 novembre, in pio e santo ricordo, sia della suprema consacrazione della Vergine Maria a Dio, sia di quel Battaglione di Carabinieri, che, divampando anche in Africa Orientale l'ultima guerra, fece tutto intero, nel predetto giorno, il supremo sacrificio della vita nella località di "Culquaber".

Tutto ciò ben ponderato, e affinché una cosi grande devozione di Comandanti e di militi non resti priva di giusto premio, anzi per maggiormente favorirla e accrescerla ogni giorno più verso Dio e la di Lui Madre, cosicché ciascuno di essi sia a Dio e alla Patria "fedele sino alla morte", come pare ammonire nelle immagini la stessa Vergine Maria, assai volentieri riteniamo siano da accogliere tali voti e preci.

Sentito pertanto il Venerabile Fratello Nostro Clemente della Santa Romana Chiesa Cardinale Micara, Vescovo di Velletri, Prefetto della Sacra Congregazione dei Riti, con certa scienza e matura deliberazione Nostra e per la pienezza della Nostra Apostolica potestà, in forza delle presenti Lettere e in modo perpetuo, confermiamo, stabiliamo e dichiariamo la Beatissima Vergine Maria invocata con inno alla Virgo Fidelis " massima Patrona Celeste presso Dio dell'intera famiglia militare italiana che è chiamata Arma dei Carabinieri d’Italia, con tutti e singoli gli onori e privilegi liturgici che secondo il rito spettano ai principali Patroni di Associazioni, e con la facoltà di celebrare la festa della stessa, tutti gli anni nelle caserme dei detti soldati, nel giorno ventuno del mese di novembre. Non ostanti tutte le disposizioni contrarie.

Questo noi promulghiamo e stabiliamo, decretando che le presenti lettere esistano e rimangano sempre stabili, valide ed efficaci; che acquistino ed ottengano i loro effetti pieni ed integri; valgano pienissimamente, ora e in futuro, per quelli ai quali sono rivolte o potranno essere rivolte; che così si debba secondo la regola giudicare e definire; che da oggi sia inutile e vana, se mai accadesse, qualche decisione che fosse tentata in contrasto a queste Nostre (decisioni), da chiunque, con qualsiasi autorità, scientemente o per ignoranza.

Dato a Castel Gandolfo, sotto l'Anello del Pescatore, il giorno 11 del mese di Novembre, nell'anno 1949, undicesimo del Nostro Pontificato.

L'Inno alla Virgo Fidelis

L'inno dedicato alla Virgo Fidelis, simbolo della devozione dei Carabinieri, ha musica del Maestro Domenico Fantini e testo del Prof. Mario Scotti.

1^ Strofa
In una luce fulgida di fiamma,
com'ali bianche nell'azzurro ciel,
al tuo trono corrusco, o dolce Mamma,
sale il palpito del figlio tuo fedel,
che in silenzio preparò il suo cuore
ed in silenzio veglia l'avvenir
su lui rivolgi gli occhi tuoi d'amore
rendi nobile e lieve il suo soffrir.

Ritornello:
Tu sei Regina dell'eterna corte
perché salisti il monte del dolor :
il cuore mio non fermerà la morte
perché ha giurato fede al tricolor

2^ Strofa
Se di baleni il simbolo d'argento
sulla mia fronte ai raggi guizzerà,
e la Bandiera a raffiche di vento
nel tripudio di luci ondeggerà,
allor più ardente delle tue legioni
un grido solo a Te si leverà,
o nostra stella, che nel ciel risuoni
giuramento d'amore e fedeltà.

Ritornello:
Tu sei Regina dell'eterna corte
perché salisti il monte del dolor :
il cuore mio non fermerà la morte
perché ha giurato fede al tricolor.

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