Le indiscrezioni si rincorrevano da giorni, poi la notizia - anticipata da Dagospia - è stata confermata alla stampa da varie fonti vescovili e la polemica è infine e inevitabilmente dilagata: Papa Francesco ha pronunciato il termine "frociaggine". L'espressione è stata utilizzata da Bergoglio lo scorso 20 maggio durante l'incontro a porte chiuse con la Conferenza Episcopale Italiana (Cei), in un contesto in cui si discuteva dell'ammissione dei seminaristi omosessuali.

Il contesto dell'incontro e le reazioni
L'incontro, privo di giornalisti, aveva come tema centrale l'ammissione dei candidati gay al sacerdozio, un argomento dibattuto da tempo all'interno della Cei. Papa Francesco, chiamato ad esprimersi, ha utilizzato l'espressione "Nei seminari c’è già troppa frociaggine", facendo sì che la questione tecnica dell'ammissione passasse in secondo piano rispetto al clamore suscitato dall'uscita.
Le reazioni nel mondo politico e civile sono state eterogenee:
- Critiche: Alessandro Zan, deputato e attivista Lgbt, ha denunciato: "Non c'è troppa frociaggine, ci sono troppi omofobi".
- Difesa: Anna Paola Concia, ex deputata ed attivista, ha sostenuto che il Papa, vivendo a Roma, abbia usato un termine colloquiale senza l'intento di offendere, pur ammettendo che "lo ha detto male".
- Sostegno: Alcuni esponenti hanno plaudito al Papa, interpretando la sua posizione come un freno necessario in vista delle celebrazioni del Pride.
La posizione del Vaticano e la rettifica
In una nota ufficiale, il Vaticano ha chiarito che il Pontefice non ha mai inteso offendere o esprimersi in termini omofobi. La Sala Stampa ha spiegato che Papa Francesco, non essendo l'italiano la sua lingua madre, probabilmente non era pienamente a conoscenza dell'offensività del termine, che gli era stato riferito da altri. Il Papa ha rivolto le sue scuse a coloro che si sono sentiti offesi, ribadendo che "nella Chiesa c’è spazio per tutti".

Precedenti e registri linguistici di Bergoglio
L'episodio si inserisce in una serie di uscite che hanno visto il Pontefice utilizzare un linguaggio diretto e, talvolta, colloquiale. Tra i casi citati dalle cronache:
| Termine | Contesto | Note |
|---|---|---|
| Casino | Intervista Civiltà Cattolica (2013) | Usato per descrivere confusione/chiasso, ripreso dallo spagnolo "rumore". |
| Caca | Incontro vittime abusi in Irlanda (2018) | Usato per definire i vescovi che coprivano i pedofili. |
| Vaffa | Arena di Pace, Verona (2024) | Allusione "pittoresca" per spiegare la gestione della rabbia. |
Le linee guida sulla formazione sacerdotale
La questione dell'ammissione dei seminaristi omosessuali non è una novità dottrinale. Già sotto Papa Ratzinger, con le disposizioni del 2005 confermate nel 2016, la Chiesa stabilì che non possono essere ammessi al seminario coloro che praticano l'omosessualità o presentano tendenze profondamente radicate. Il Papa ha ribadito la necessità di "mettere dei paletti" per prevenire il rischio che i candidati finiscano per vivere una doppia vita, soffrendo a causa della dissimulazione.
Papa Francesco: la verità e la comunicazione
Il Pontefice ha inoltre sottolineato, durante i suoi incontri con i vescovi, la necessità di evitare la rigidità nella formazione, ricordando che dietro comportamenti apparentemente corretti possono celarsi problemi profondi. Il percorso sinodale, auspicato da Francesco, mira a un rinnovamento che parte dal basso, coinvolgendo le piccole comunità e le parrocchie in un processo di ascolto attivo.