La Resurrezione e le Opere di Paolo da Visso

La Collegiata di S. Maria, eretta su una precedente Pieve di dimensioni minori, fu insignita del titolo di Collegiata nel 1517. Al suo interno sono presenti numerosi affreschi e dipinti che adornano la chiesa.

Opere di Paolo da Visso

Tra le opere più significative si annoverano alcuni resti di affreschi sulla parete di fondo di Paolo da Visso (1450-1528), che sono stati scoperti e restaurati negli anni ’80. Si trovano anche diversi affreschi quattrocenteschi di Paolo da Visso in località limitrofe. Dopo un’iniziale attribuzione dell’opera a Paolo da Visso, l'opera principale a cui si fa riferimento è in realtà del suo allievo più illustre, Tommaso di Pietro da Visso.

La Collegiata di Santa Maria

La Collegiata di S. Maria presenta una lunetta che mostra un affresco del ‘400. Al suo interno è visibile “la Madonna Bruna”, un’opera d’arte romanica del XII secolo. In prossimità della porta maggiore si trova un S. Cristoforo di enormi dimensioni, oltre 6 metri, risalente al 1359.

Architettura e Decorazioni

L'esterno della Collegiata è decorato da sculture nei portali e nei capitelli, che presentano figure fitomorfe e zoomorfe. Ai lati del portale sono presenti due leoni in pietra. La Collegiata ha una finestra rotonda con cornice dentellata e un portale a strombo con bassorilievi. La parte sinistra ha colonne cilindriche e un timpano triangolare. Le colonne e il cornicione sostengono la cupola e l’ambulacro. Alcuni elementi della chiesa furono trasformati in stile barocco nel ‘600, mentre altri risalgono al ‘700.

La Resurrezione di A. Righi

Al centro dell’abside della Collegiata di S. Maria si trova “la Resurrezione” del 1598, opera di A. Righi.

Altre Strutture Religiose e Opere d'Arte

Adiacente al tempio sorge la primitiva cappella, che fu rivestita in pietra tra il 1585 e il 1590. L’ex-chiesa di S. Biagio, esistente sin dal 1216, presentava un rosone in alto al centro. Alla chiesa di S. Biagio era annesso un convento eretto nel 1291. La Pieve di S. Maria, eretta nell'1100 in stile romanico, fu successivamente ingrandita in forme gotiche nel 1282. Presenta un portale rinascimentale particolarmente originale, arricchito da intagli.

Chiesa romanica di San Leonardo: facciata, interno e affreschi medievali

Un’antica pieve si eleva isolata di fronte al paese di Fematre, edificata nel 1100 in forme romaniche, con l'aggiunta di un oratorio nel 1135, oggi adibito a sacrestia. Successivamente fu aggiunto il presbiterio attuale e, a destra, fu costruito un porticato. Un altro edificio presenta una porta ogivale decorata con una piccola croce scolpita sulla chiave di volta. All'interno si trovano un affresco che raffigura la Madonna del Rosario e Santi, attribuibile a Simone de Magistris, un Crocifisso ligneo di artista umbro del XIV secolo, e una Madonna con Bambino della fine del ‘400.

Il Santuario rupestre della Madonna del Sasso, edificato tra il XIV e il XV secolo, sorge su uno scoglio a strapiombo sul fiume Menotre e fu un luogo eremitico fino alla metà del '900. La chiesa, situata su un costone roccioso a strapiombo sulle sorgenti del fiume Menotre, in un luogo appartato e solitario di rara bellezza paesaggistica, si caratterizza all’esterno per il portale gotico e le feritoie. Fino a pochi anni fa, nel santuario si venerava un’immagine della Madonna scolpita nella pietra, ora purtroppo trafugata, che ha dato il nome al luogo. Sulla parete a monte era dipinto il Giudizio Universale, databile alla seconda metà del Quattrocento, staccato e conservato nella nuova Chiesa di San Martino. L’edificio si sviluppa su due piani: al piano superiore è stata ricavata la casa dell’eremita, con ingresso indipendente. Il pavimento, scolpito nella roccia stessa su cui poggia, segue l’inclinazione naturale dello strato calcareo, fortemente inclinato verso il monte.

Interventi e Restaurazioni

Dopo l’alluvione del 1858, la chiesa di S. Trinità fu sopraelevata di 1,50 m. dal terreno, alzato dai detriti portati dal fiume, e fu accorciata di 10 m. La chiesa parrocchiale dedicata a S. Maria fu restaurata nel 1952, e il tetto fu rifatto nel 1970. Il campanile, di forma quadrata, fu ricostruito alla fine dell’800 e restaurato nel 1982-83. Si conservano anche altri affreschi del XV, XVI e XVII secolo, e un rosone in pietra a tutto sesto del 1518, oltre ad altri degli stessi autori, datati 1553.

Altre Curiosità

Esiste una Madonna del Monte, romanico-bizantina del ‘200, ora conservata al Museo di Visso. È inoltre presente, per la comunità, una cappella con resti di affresco del ‘300. Il Capitolo Generale dei Cappuccini, soppresso nel 1810, testimonia un’annotazione del 1671 che la chiesa fu dedicata a S. Biagio di Visso ai frati.

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