La figura di San Pio da Pietrelcina, il frate stimmatizzato del Gargano, continua a essere un faro spirituale per milioni di fedeli. I suoi insegnamenti, raccolti in scritti e testimonianze, offrono consigli sempre attuali non solo per la vita spirituale individuale, ma anche per le decisioni fondamentali e le sfide che le famiglie devono affrontare. La sua visione della famiglia era profondamente radicata nella fede, nella Provvidenza divina e nell'amore per Cristo Crocifisso.
La Spiritualità di Padre Pio: Fondamento della Vita Familiare
La spiritualità di Padre Pio era caratterizzata da una totale identificazione con la volontà di Dio e con Cristo crocifisso, come espresso nella frase scelta per la sua ordinazione sacerdotale: «Per Te Sacerdote santo vittima perfetta». Questa dedizione incondizionata a Dio si traduceva in una grande fiducia nella benevolenza del Padre celeste, spingendolo ad abbandonarsi completamente alla Provvidenza. Affermava: «Mi sento pure grandemente spinto ad abbandonarmi tutto alla Provvidenza e nessun pensiero mi danno più le cose sì prospere che avverse». Per Padre Pio, Dio era sempre fisso nella mente e stampato nel cuore, mai perso di vista.
Il Santo sottolineava l'importanza del progresso nella vita spirituale: «nella vita spirituale se non si avanza si indietreggia. Succede come alla barca la quale deve sempre camminare. Se si ferma il vento la rimanda indietro». Al centro di questo cammino c'era la preghiera, definita come «l’effusione del cuore che ama Dio» e «la migliore arma che abbiamo, è una chiave che apre il cuore di Dio». La preghiera doveva essere insistente, denotando la fede, e capace di commuovere il Cuore Divino. Anche di fronte alle distrazioni, suggeriva di non perdersi in ulteriori turbamenti: «Quando avete distrazioni, non vi distraete di più fermandovi a considerare il perché e il per come».
Padre Pio viveva il mistero della sofferenza e del dolore come un mezzo di purificazione e prova, una vicinanza a Gesù: «Il mio riposo è sulla croce. C’è un’eternità per riposare!». Invitava i fedeli a guardare sempre a Gesù Crocifisso nelle croci, nelle prove e nelle persecuzioni, perché «nel dolore Gesù è più vicino». Anche la Santa Messa era per lui di valore inestimabile, tanto da affermare: «Se fosse per me non scenderei mai dall’altare». In questo percorso, l'abbandono nelle braccia della Mamma Celeste era un ulteriore punto fermo.

La Visione di Padre Pio sulla Famiglia e il Matrimonio
Padre Pio considerava la famiglia come il prolungamento nel tempo della Sacra Famiglia di Nazaret. Egli orientava i genitori alla missione essenziale della famiglia: quella di trasmettere la vita, di allevare i figli come figli di Dio e di condurli in Paradiso. Questa missione, per il Santo, esigeva dai genitori una vita veramente cristiana. Il matrimonio era visto come un sacramento per la santificazione dei coniugi, e la "sua famiglia" ideale era quella numerosa, benedetta nella Bibbia.
Il frate stigmatizzato riportava il matrimonio alle radici cristiane, rinnovava la potenza divina del sacramento e dava un senso cristiano alla vita dei coniugi. Gridava forte contro i peccati del sesto e nono comandamento, considerandoli tra quelli che Dio perdona più difficilmente. Sul matrimonio, applicava l'insegnamento dei Sommi Pontefici, da Pio XI a Giovanni Paolo II. Riguardo alla regolazione delle nascite, considerava accettabile la continenza periodica solo se, oltre all'accordo tra i coniugi, esisteva una ragione seria, un motivo concreto di difficoltà.
Fedeltà e Sacrificio: Le Basi dell'Educazione
Ai genitori, Padre Pio insegnava che la fedeltà a Dio e la fedeltà reciproca tra loro erano la chiave dell'educazione dei figli. Il Signore, infatti, illumina e guida i coniugi fedeli alle loro promesse matrimoniali. L'educazione cristiana dei figli, oltre ad essere un dovere, è una vera e propria missione del Matrimonio, radicata nella partecipazione all'opera creatrice di Dio.
Molte testimonianze evidenziano il suo incoraggiamento al sacrificio genitoriale. Una madre di otto figli, stanca per l'assillo quotidiano, si sentì dire da Padre Pio: «Ma tu che cosa vuoi… Lo sai che madre è sinonimo di martire?». Questo rimprovero e conforto la illuminò, trasformando lo sconforto in gioia e facendole intravedere l'aureola del martirio nel compimento dei doveri materni, sostenuta dalla Provvidenza divina anche quando i figli divennero tredici.
Il Santo esortava a non credere nelle proprie forze, ma nell'aiuto di Dio. Quando la stessa madre gli confidò di pregare poco, affannata dalle cure familiari, Padre Pio rispose: «Figlia mia, dalla mattina alla sera stai sempre a pregare i tuoi dieci figli di comportarsi bene, di fare questo e di non fare quello…: non è preghiera quella? Come fai a dire che non preghi?». Ciò dimostra come l'impegno costante nell'educazione dei figli, per il loro bene, fosse per lui una forma di preghiera viva.

Povertà, Provvidenza e Salute dei Figli
La Provvidenza divina e la povertà erano concetti carissimi a Padre Pio. Non li separava mai, cercando di farli amare insieme. La Provvidenza fa chinare Dio verso le creature, assicurando il pane quotidiano, la salute necessaria e il lavoro indispensabile. La povertà, invece, eleva i cuori delle creature a Dio, assicurando il distacco dall'esilio terreno e la speranza nei beni celesti.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, quando la scarsità dei mezzi di sostentamento era dolorosa, una signora si lamentò con Padre Pio di vedere i suoi bambini dormire su tavole. Il Padre le chiese: «Ma i tuoi bambini stanno tutti bene, sì o no?». Alla risposta affermativa, concluse: «E allora? Ci sono di quelli che tengono i loro figli nell’ovatta, con tutte le comodità, e ne hanno sempre una addosso; i tuoi bambini, invece, non hanno dove dormire, ma stanno sempre bene: che vuoi di più?». Questa testimonianza sottolinea come Padre Pio ponesse l'accento sulla salute e sulla grazia, più che sulle ricchezze materiali.
Nella crescita della famiglia, Padre Pio metteva in evidenza che tutto è regolato dalla Provvidenza divina nelle vicissitudini umane, e che Dio è protagonista sia della salute che dell’avvenire dei figli, poiché essi gli appartengono.
Consigli Pratici per l'Educazione e la Fede dei Figli
Padre Pio aveva un metodo pratico per elevare il livello della famiglia a una vita morale e santificante, basato su due strumenti fondamentali: fede forte e preghiera con i sacramenti. Coltivava nei coniugi la preghiera, il rosario e la sensibilità all'Eucaristia quasi quotidiana, guidandoli all'abbandono alla Provvidenza e alla volontà di Dio.
La Preghiera e la Disciplina
Riguardo a come far pregare i figli, specie quando si distraevano facilmente o cercavano di sfuggire alla preghiera, Padre Pio rispose a una madre con un imperativo risoluto: «Tienili stretti! Tienili stretti!». Questa esortazione non era solo fisica, ma indicava la necessità di una vigilanza e disciplina costante da parte dei genitori per frenare gli istinti ciechi dei ragazzi.
Il Santo insisteva sulla recita delle preghiere del mattino e della sera, ripetendo spesso: «Quando si comincia bene una giornata con la preghiera, la si finisce bene». Insegnava che «Chi prega si salva. Chi non prega si danna. Chi prega poco è in pericolo». Un suo figlio spirituale testimoniò come le penitenze di preghiere impartite da Padre Pio lo avessero forgiato a diventare un cristiano esemplare, capace di mantenere la preghiera quotidiana nonostante gli impegni.
Era fondamentale anche che i genitori insegnassero ai figli, sin dalla più tenera età, le nozioni basilari della Fede cattolica e le preghiere più semplici.
Prima Comunione e Confessione
Padre Pio teneva molto che i bambini ricevessero presto la Prima Comunione, appena avessero imparato a distinguere il pane della tavola da quello eucaristico, anche a cinque o sei anni. Tuttavia, non transigeva sulla preparazione del fanciullo. Un signore di Roma testimoniò che Padre Pio non solo gli rifiutò l'assoluzione, ma rinviò la sua Prima Comunione perché non recitava le preghiere al mattino, lasciando un'impronta indelebile nella sua vita spirituale.

Scelte Cruciali: Dalla Vocazione al Matrimonio
La Scelta del Coniuge
Le scelte fondamentali nella vita di famiglia iniziavano con la scelta del coniuge. A un giovane che gli confidò di avere una ragazza «che non va troppo in chiesa», Padre Pio rispose due volte con fermezza: «Lasciala! Per il tuo bene». E aggiunse: «Figliolo, amor con amor si paga. Non è male volersi bene, anzi è Gesù che ce lo insegna. Trovatene una santa che ce ne sta ancora». Il giovane ascoltò il consiglio, trovò una ragazza praticante e Padre Pio stesso accettò di celebrare le loro nozze. Quella famiglia, così benedetta, contò ben 14 figli, tutti vivi e sani, testimonianza della grazia ottenuta seguendo i suoi consigli.
La Procreazione e la Confidenza nella Provvidenza
Padre Pio non solo incoraggiava l'apertura alla vita, ma intercedeva anche per svolte prodigiose nel concepimento, nella gravidanza e nel parto. Molte sono le testimonianze di coppie che, nonostante pareri medici contrari alla procreazione per seri rischi per la salute della madre, hanno avuto numerosi figli grazie alla sua intercessione e alla loro fiducia nella Provvidenza.
Un esempio è il caso di un uomo la cui moglie, affetta da pneumotorace, non poteva avere altri figli secondo i medici. Padre Pio gli sorrise e disse: «Figlio mio, con l’aiuto di Dio tutto si ottiene». La moglie rimase incinta e nacque un figlio. Ad un sessantenne che confessò di aver evitato volontariamente altri figli dopo il terzo, Padre Pio disse con forza: «Se tuo padre avesse fatto come te, tu non saresti al mondo, perché tu sei il decimo dei figli».
Accettando con gioia di celebrare le nozze dei suoi figli spirituali, Padre Pio rivolgeva loro parole significative per il futuro: «Il Signore vi benedica, e vi renda meno pesante il giogo della famiglia. Siate sempre buoni. Ricordate che il matrimonio comporta doveri difficili, che solo la divina grazia può aiutare a rendere facili».
La Storia di Padre Pio (parte 2) - RAI Storia
Moniti di Padre Pio per la Famiglia Moderna
Già negli anni Trenta, il Santo del Gargano si lamentava profeticamente: «Avremo una generazione di mamme che non sapranno educare i loro figli». E nei primi anni Sessanta ripeteva: «I nostri figli non avranno lagrime per piangere gli errori dei genitori... Non vorrei trovarmi nei panni dei vostri figli e dei vostri nipoti». Padre Pio vedeva con preoccupazione le derive della società moderna, caratterizzata da edonismo imperante, mancanza di speranza e un attaccamento ai beni materiali che allontanava i figli dalla famiglia e dalla fede.
La famiglia cristiana di oggi, spesso ferma al secondo figlio, è lontana dalla "scuola" di Padre Pio, influenzata da una psicologia "senza Dio" e da una cultura che tende a isolare i figli. Egli considerava la televisione «il diavolo in casa», e non avrebbe esitato a richiamare i genitori che lasciano i figli ore davanti a questo "diavolo". I figli non sono un impiccio, ma una missione di collaborazione con Dio nella generazione ed educazione della prole, una missione che esige dai genitori una vita veramente cristiana e un costante impegno nella preghiera, nell'amore e nel rispetto reciproco. Il peccato personale nei coniugi è, infatti, il primo nemico della formazione ed educazione dei figli.
L'insistenza di San Pio sull'esatta osservanza della legge divina si estendeva anche ai sacerdoti, ai quali ricordava la grave responsabilità di non dare l'assoluzione a chi impediva la prole, poiché «Sanguis Eius exquiretur ex manibus eorum» (il suo sangue sarà richiesto dalle loro mani). Egli non solo educava alla legge divina ma elevava all’ascesi matrimoniale, alla spiritualità della vita coniugale, orientava alla sacramentalità che porta alla santità comune, all’abbandono fiducioso al disegno di Dio e al comportamento fedele nei doveri della famiglia: doveri tra i coniugi, verso i figli e la società. Pensare a educare bene i figli è per Padre Pio "liturgia del sacramento vissuto".