Padre Pio, Mamma Rosa e le Apparizioni della Madonna delle Rose a San Damiano

portalcenter.cl

La storia della fede cristiana cattolica è costellata di prodigi e segni che spesso intersecano le vite di figure sante con eventi mariani. Tra questi, spiccano due narrazioni che legano indissolubilmente Padre Pio da Pietrelcina alle manifestazioni della Vergine Maria, in particolare la vicenda di una rosa offerta alla Madonna di Pompei e le apparizioni della Madonna delle Rose a San Damiano Piacentino, attraverso la veggente Mamma Rosa.

Ritratto di Padre Pio da Pietrelcina

La Rosa di Padre Pio per la Madonna di Pompei

Il 20 settembre 1968, in occasione del 50° anniversario dell'impressione delle Stigmate visibili nella carne di Padre Pio, un devoto napoletano offrì al Padre un fascio di rose rosse. Lo Stigmatizzato del Gargano, visibilmente commosso, estrasse una rosa da quel fascio e la porse al gentile donatore con un incarico speciale: «Porta alla Madonna di Pompei questa rosa per me!».

Il fortunato ricevente fu felicissimo dell'incarico. Portò la rosa a Pompei e pregò una suora del santuario di porla dinanzi al quadro della Madonna. La suora, udendo il nome di Padre Pio, inserì con fervorosa pietà quel fiore tra gli altri che erano già innanzi a Maria. Tre giorni dopo, il 23 settembre, giorno in cui Padre Pio era già volato al cielo, la suora, nel togliere i fiori appassiti dinanzi alla Madonna, si accorse che la rosa di Padre Pio era ancora fresca, profumata e olezzante. Anzi, era ritornata, richiudendosi, un soave e grazioso bocciolo.

Questa rosa, simbolo della tenera e fervida devozione di Padre Pio alla Madre di Dio, è oggi custodita nel Museo della città mariana di Pompei.

San Damiano: la storia di Mamma Rosa e la prima guarigione

Parallelamente a questi eventi, a San Damiano Piacentino, una piccola frazione di 150 abitanti nel comune di San Giorgio, si svolgeva un'altra storia straordinaria. Qui, nei primi anni '60, ebbe inizio la vicenda di Rosa Buzzini, conosciuta come Mamma Rosa, moglie di Giuseppe Quattrini e madre di tre figli.

Mamma Rosa aveva affrontato tre parti cesarei, l'ultimo nel 1952 con la nascita di Piergiorgio, complicato da una peritonite perforante che richiese un intervento chirurgico di quattro ore e mezzo. Per i nove anni successivi, Rosa fu costretta a fare la spola tra casa e ospedali, poiché le sue piaghe non si rimarginavano, lasciandola in uno stato di grave infermità.

Cinque giorni dopo il suo ritorno dall'ospedale, il 29 settembre 1961, festa di San Michele Arcangelo, una donna sconosciuta entrò in casa Quattrini. Vestiva con abiti tipici locali: gonna e blusa di vari colori, un grembiule nero e un fazzoletto azzurro sul capo. La sua particolarità più evidente era la sua bellezza. Chiese a zia Adele, presente in casa, mille lire per offrire un cero alla cappella di Padre Pio, che si trovava a circa ottocento chilometri di distanza. Zia Adele obiettò che avevano solo mille lire in casa, per giunta ricevute in prestito, e che Giuseppe e Rosa erano entrambi malati, con Rosa in condizioni peggiori. La bella signora, tuttavia, insistette con garbo, e zia Adele finì per darle cinquecento lire.

La straniera, prima di procedere alla guarigione, chiese a Mamma Rosa: «Credi in Padre Pio?». Rosa rispose: «Sì, ho una grande fede in lui. Lo sto pregando da tempo, ma non sono ancora guarita». La Signora replicò: «Se credete in Padre Pio, vi farà guarire».

Le cronache del tempo riportano la scena della guarigione: «La straniera prende la mano di Mamma Rosa e le dice: “Su, alzati!” - Non posso! risponde la povera inferma. - Dammi la mano! Alzati! - Non posso! - Dammi anche l’altra mano, ordina la Signora. Mamma Rosa la porge - Alzati! - ripete la Signora. E Mamma Rosa si alza avvertendo un benessere improvviso ed eccezionale. Riconosce allora la Celeste Visitatrice che le fa segno di tacere. Suona mezzogiorno: “Recitiamo l’Angelus” ordina la Signora. Poi aggiunge cinque Pater, Ave e Gloria secondo le intenzioni di Padre Pio, in onore delle cinque Piaghe di Nostro Signore. Durante questo tempo, Ella tocca con le Sue Mani le piaghe di Rosa ed esse si chiudono immediatamente. Poi ordina a Rosa di recarsi da Padre Pio: “Non ho denaro né abiti”, obietta Rosa. “Avrai quanto ti occorre”. E la Signora se ne va».

mamma rosa e il pero dei miracoli

L'incontro con Padre Pio e l'inizio della missione

Nella primavera del 1962, Mamma Rosa, obbedendo al comando ricevuto, andò a San Giovanni Rotondo, ai piedi del monte Gargano, luogo dove nel 493 d.C. era apparso San Michele Arcangelo e dove viveva Padre Pio. Un sabato mattina, mentre recitava il Rosario con una compagna sulla piazza antistante la chiesa, Mamma Rosa avvertì una chiamata improvvisa. Si girò e vide la Signora dal fazzoletto azzurro che le chiese: «Mi riconosci?». «Sì - risponde Rosa - voi siete la Madonna, che non ha voluto che lo dicessi». La Signora rivelò allora: «Io sono la Madre della Consolazione e degli afflitti. Dillo, dunque, a San Damiano e al professore che non ha voluto credere alla tua guarigione. Dopo la Messa, ci troveremo presso la Sacra Mensa e Io ti accompagnerò da Padre Pio». E così avvenne: giunte da Padre Pio, la Signora scomparve senza lasciare alcuna traccia.

Per i successivi due anni, Rosa si dedicò, in obbedienza al comando ricevuto, al servizio degli ospedali per occuparsi dei malati, recandosi spesso in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo. Alla fine di questo periodo, Padre Pio le disse che la sua missione era conclusa e che un grande avvenimento l'aspettava a casa.

Le Apparizioni della Madonna delle Rose a San Damiano

Il 16 ottobre 1964, festa di Santa Margherita Maria Alacoque, mentre Mamma Rosa recitava l'Angelus a mezzogiorno, sentì una voce che la chiamava dall'esterno: «Vieni! vieni, ti aspetto!». Esitando, e chiedendosi se fosse un'illusione, Rosa sentì la voce una seconda volta: «Vieni! Vieni qui, ti aspetto!». Da una nube, apparve una specie di sfera rossa che si posò su un piccolo pero vicino alla casa. Ne uscì la Santissima Vergine, circondata di viva luce, che le parlò:

«Figliola Mia, vengo da molto lontano. Annunzia al mondo che tutti devono pregare, perché Gesù non può più portare la croce. Io voglio che tutti si salvino, buoni e cattivi. Sono la Madre dell’Amore, la Madre di tutti: siete tutti miei figli. Per questo voglio che tutti si salvino, per questo sono venuta: per condurre il mondo alla preghiera, perché i castighi sono vicini. Ritornerò ogni venerdì e ti darò dei messaggi che devi far conoscere al mondo».

Mamma Rosa obiettò: «Ma non mi crederanno; non sono che una povera contadina ignorante. Mi metteranno in prigione!». La Madonna, tuttavia, le affidò la sua missione.

Foto del pero e del susino a San Damiano Piacentino

I segni miracolosi: alberi e l'acqua della grazia

A pochi metri dalla casa di Mamma Rosa, si trova un pero non innestato, di modeste dimensioni, che intreccia il suo fogliame con quello di un susino molto più alto. Questi due alberi sono oggi protetti da una doppia cancellata di bronzo, e sul tronco del pero è posta una tavoletta con un cuscino coperto da un piccolo tappeto ricamato.

Dopo la scomparsa della Santissima Vergine, in quel 16 ottobre 1964, il pero fiorì. Il giorno successivo fiorì anche un ramo del susino che sorge accanto al pero, proprio il ramo che Lei aveva sfiorato. Per tre settimane, migliaia di persone poterono ammirare i due alberi in fiore, nonostante le abbondanti piogge autunnali. Successivamente, tutti i venerdì a mezzogiorno, e in ogni giorno delle feste Mariane, la Madre di Dio apparve a Mamma Rosa, spesso accompagnata da fenomeni misteriosi, come quello del sole che ruota su sé stesso.

In un messaggio del 1965, la Madonna annunciò che in questo “piccolo giardino di Paradiso” sarebbe scaturita una sorgente la cui acqua avrebbe purificato l’anima e il corpo. Nel 1966, chiese di scavare un pozzo vicino al pero, nel punto preciso indicato da San Michele Arcangelo. Per la profondità dello scavo, l'ingegnere incaricato doveva consultare Padre Pio a San Giovanni Rotondo. La Madonna disse:

«Scavate ancora. Venite a bere presso questo pozzo l’acqua della grazia. Lavatevi! Purificatevi! Bevete e abbiate fiducia in quest’acqua. Molti guariranno dal male fisico. Molti diventeranno santi. Portate quest’acqua agli ammalati gravi, negli ospedali, ai moribondi. Andate ovunque voi vediate anime che gemono. Siate forti! Non temete! Io sono con voi! Ecco l’ora in cui il pozzo darà luce: è una conferma. Venite, attingete e porterete l’acqua nelle vostre case: otterrete grazie infinite».

La Madonna Miracolosa delle Rose ha annunciato che quest’acqua è la più santa al mondo, un'acqua pura, viva, molto limpida, fresca e miracolosa, in grado di portare guarigioni fisiche e spirituali.

Immagine della fontana dell'acqua benedetta a San Damiano

I Messaggi della Madonna delle Rose

Il contenuto essenziale dei Messaggi della Madonna delle Rose è profondamente attuale e coincide con quello di altre note apparizioni mariane. La Vergine avverte che «il mondo va male; si trova alla vigilia di grandi flagelli, se non ritorna a Dio».

La preghiera richiesta dalla Santissima Vergine è il Rosario, che Lei stessa definisce «l’arma più potente per vincere il male». Questi messaggi, come gli insegnamenti di Padre Pio, insistono sulla necessità della carità verso il prossimo e sull'importanza di pregare costantemente. Padre Pio stesso esortava: «Amate e fate amare la Madonna. Recitate sempre il Rosario» e considerava il Rosario la sua arma più potente contro il male.

La Città delle Rose e il Piccolo Giardino di Paradiso

Iniziò in quegli anni l’opera della Città delle Rose, fondandone e plasmandone il cuore: il “Piccolo Giardino di Paradiso”. Questo luogo è caratterizzato dalla preghiera quotidiana dei tre Rosari per contemplare con Maria i gesti salvifici di Gesù e accogliere l’amore misericordioso della Santissima Vergine. Di sé, Rosa diceva sempre: «Sono nulla, io».

Nel 1974, Mamma Rosa costituì l’Associazione Ospizio Madonna delle Rose, ora Ente Morale riconosciuto, per la realizzazione della Città delle Rose con il carisma della preghiera, dell’accoglienza e delle opere a favore dei fratelli più bisognosi. Il programma di vita spirituale si fonda sugli inviti di Maria: pregare, amare, offrire, soffrire, tacere.

Il Piccolo Giardino del Paradiso è estremamente simbolico, così come l’intero roseto. È stato il Padre Eterno a delimitarlo e la Madre Celeste a mostrare a Rosa come costruirlo. È chiamato il Piccolo Giardino del Paradiso perché Dio ha promesso che questo luogo è santo, incontaminato dal diavolo e rimarrà puro per sempre. È delimitato da un cancello rivestito d’oro e ornato di rose, che racchiude tutto ciò che è stato “toccato” dalla presenza di Gesù e Maria: il pero, il susino, la fontana, lo sgabello su cui si appoggia Gesù e la statua bianca della Madonna delle Rose, su cui vengono posti una corona e un cuore d’oro nelle feste più importanti e nel primo fine settimana del mese.

Davanti al cancello d’oro sorge un altro cancello marrone, davanti al quale i fedeli si fermano a pregare: mentre il cancello d’oro delimita il Paradiso, questa seconda più grande cancellata delimita il Purgatorio. Sul lato rivolto verso la casa di Mamma Rosa, accanto al cancello marrone, c’è un altro piccolo giardino di forma irregolare che rappresenta il mondo terreno, con una grande croce nel mezzo.

La Madonna desidera che questo giardino diventi il cuore di una grande città, la Città delle Rose, dove molti possano trovare rifugio sotto il suo manto. Ella ha proclamato la sua volontà che la grande città mariana del suo amore richiami tante anime alla preghiera, con la fede, la speranza, la carità e tanto amore per la salvezza del mondo, e per unire tutti: gli ammalati, i poveri, i miserabili, e di avere molte sante vocazioni nella nuova era.

Nel Giardino del Paradiso si prega come pregava Rosa, con le stesse preghiere e nel modo più desiderato da Maria. La preghiera principale è il Rosario, recitato in latino, per dare la possibilità a tutti i pellegrini di pregare insieme e perché particolarmente gradito alla Madonna. Le preghiere si svolgono a orari specifici: alle 5 del mattino (la preghiera più gradita a Maria), dalle 10 alle 12:15 circa in inverno (dalle 11 alle 13:15 circa in estate), alle 12 (o alle 13) momento in cui la Madonna scende a benedire i presenti (il primo venerdì del mese e i successivi sabato e domenica anche con Gesù Cristo), e infine alle 16 (o alle 17) per circa un'ora e un quarto.

Infografica sulla struttura simbolica del Giardino del Paradiso a San Damiano

La posizione della Chiesa e l'eredità di San Damiano

La vita di Mamma Rosa fu segnata anche da difficoltà. Monsignor Malchiodi, vescovo locale, dopo un'inchiesta sommaria, dispose misure limitanti la sua libertà, rinnovate e aggravate poi da Monsignor Enrico Manfredini, vescovo di Piacenza, che interdì a Mamma Rosa la trasmissione dei Messaggi e ogni contatto coi pellegrini. Fu perseguitata per un decennio dalle autorità civili ed ecclesiastiche: tutti i suoi beni, donati dai fedeli per la Città delle Rose, furono confiscati, e fu accusata di abuso della fede popolare e di associazione a delinquere (accuse poi ritirate).

In filiale obbedienza a tali richieste, dal 1970 Mamma Rosa si ritirò a vita quasi conventuale nella propria abitazione, continuando a ricevere le visite della Madonna e i messaggi fino alla sua morte nel 1981. Tuttavia, per sua espressa volontà, i messaggi dal 1970 al 1981 non sono stati divulgati e sono andati perduti o sono scomparsi.

Ancora oggi, le apparizioni di San Damiano Piacentino non sono ufficialmente riconosciute dalla Chiesa, e non si vuole certo anticipare il giudizio. Nonostante ciò, San Damiano ha visto un flusso di pellegrini incredibilmente forte negli anni '60 e '70, e rimane un luogo conosciuto in molti Paesi, come Francia, Germania, Giappone e Africa, attirando migliaia di persone anche con tempo avverso, come nel novembre 1971 quando la polizia italiana calcolò almeno 15.000 persone accorse da diverse nazioni.

Molti testimoni oculari diretti riferiscono l'estrema modestia e umiltà di Rosa Buzzini, ma anche la sua fermezza quando la Madonna desiderava qualcosa da lei o dai suoi "figli spirituali". È così che sono nate opere come l’Associazione Ospizio Madonna delle Rose, la cui sede si trova accanto al Giardino, e un accogliente ristorante/albergo richiesto da Mamma Rosa per i pellegrini.

Chi si reca oggi a San Damiano Piacentino può fare esperienza di una grande pace, accompagnata dalla misteriosa sensazione di “tempo sospeso”, simile a quanto accade a Medjugorje (con cui esistono diversi punti di contatto e le cui apparizioni la Madonna preannunciò a Rosa). I fedeli possono attingere all'acqua benedetta donata dalla Madonna delle Rose, un'acqua che si dice possa purificare l'anima e il corpo.

Questo luogo, pur essendo uno dei più santi d'Italia e centro di conversione e miracoli per migliaia di persone provenienti da tutto il mondo, è curiosamente quasi sconosciuto in Italia, anche tra i credenti della stessa provincia. Si crede che anche questa peculiarità fosse stata predetta dalla Madonna stessa. La sua fama, però, persiste tra i pellegrini che continuano a rispondere all’appello di Nostra Signora Miracolosa delle Rose, che ha promesso di venire “viva e vera” fino alla fine del mondo in “questo luogo benedetto e consacrato dal Padre Eterno”.

tags: #padre #pio #e #la #madonna #delle