Ascoltare la voce di Padre Pio, nell'unica intervista fatta nella sua cella, è un'emozione forte. Da questo prezioso documento parte un racconto che si snoda su due percorsi paralleli: il cammino della vita, del carattere, dei fenomeni e della spiritualità del Santo di Pietrelcina, e il cammino tortuoso, meno noto, dell'ostracismo e delle persecuzioni che Padre Pio ebbe a subire per decenni da parte della Chiesa e di alcuni Papi.
Il filo conduttore di questa narrazione è un'intervista a Giovanni Gigliozzi, voce storica della Radio e figlio spirituale di Padre Pio. Su questo racconto, ricco di aneddoti e di verità spesso sconosciute, si innestano le testimonianze e le voci di tanti personaggi famosi, come lo scultore Francesco Messina, l'attore Carlo Campanini, Karol Wojtyla e i racconti diretti dei miracolati. Ad introdurre e raccontare queste vicende è Filippo Anastasi, già capo dell'informazione religiosa di Radio Rai.
Nella cella n . 5 di Padre Pio
I Segni, le Persecuzioni e i Miracoli
La storia di Padre Pio è caratterizzata da tre pilastri fondamentali che ne hanno segnato l'esistenza terrena e la fama di santità:
- I segni: I fenomeni prodigiosi che attirarono l'attenzione su un umile fraticello del Gargano, segnando la sua carne e la sua anima.
- Le persecuzioni: Per decenni, nonostante la devozione popolare, la Chiesa e alcuni Pontefici avversarono il Frate, imponendogli restrizioni e isolamento.
- I miracoli: Le voci dirette di chi ha ricevuto grazie straordinarie, come Consiglia De Martino e il piccolo Matteo Pio, le cui guarigioni sono state fondamentali per il processo di canonizzazione.
La Vita Quotidiana e la Preghiera Incessante
Attraverso le testimonianze di chi gli è stato vicino, emerge il ritratto di un uomo dedito interamente alla preghiera. Un giorno, un testimone chiese incuriosito: «Padre, quanti Rosari dite al giorno?». Il Padre rispose indicando una pratica incessante, tanto da far sorgere spontanea la domanda: «Come fate? Certamente pregate anche la notte?». «E sì», replicò il Padre. Egli dormiva molto poco e anche durante i brevi momenti di riposo o di pausa nel corridoio del convento con il nipote Mario, il suo spirito era rivolto all'altrove.
Un aneddoto riportato dai testimoni riguarda un momento di semplicità: un fedele portò dell'uva nella cella del Padre. «Che è?», chiese lui vedendo la cassetta. «Padre, vi ho portato quest'uva», fu la risposta. Nonostante il poco cibo consumato tra pranzo e cena, Padre Pio accettava questi piccoli gesti di devozione, sebbene a volte il suo stato di salute fosse precario, tanto da abbandonarsi affannato tra le braccia di chi lo assisteva dicendo: «Sto male».

Il Ministero della Confessione e la Lettura delle Anime
Padre Pio era noto per la sua severità in confessionale, una durezza che spesso mirava al ravvedimento profondo del peccatore. Un barbiere raccontò di essere stato cacciato perché non andava a Messa la domenica per via del lavoro. Il Padre non accettava scuse e, dopo aver insistito inutilmente, si alzò e se n'è andò. Solo dopo aver riflettuto e deciso di aprire il negozio un'oretta più tardi nei giorni festivi per poter ascoltare la Santa Messa, l'uomo trovò la pace.
Un'altra testimonianza riguarda un medico che, per la settima volta, era stato sgridato e cacciato. Egli piangeva disperato perché non riusciva a promettere di non commettere più atti impuri. «Era più forte di me. Impazzivo. Volevo morire», raccontò. Tuttavia, Padre Pio gli diede l'assoluzione a patto che, dopo quindici giorni, tornando a confessarsi, non avesse più peccato. Quell'atto di fiducia e la successiva lotta spirituale furono il segno che nel Padre viveva davvero Cristo.
La Conversione di un Massone
Un caso emblematico riguarda un direttore della sezione pensioni del Ministero del Tesoro a Roma, dichiaratamente massone e non credente. Egli accompagnò la moglie, malata di un tumore grave e ormai dimessa dai medici, a San Giovanni Rotondo. Quando fu presentato al Padre, questi rispose dolcemente: «Come posso parlare con Gesù, se non crede che esiste?».
L'uomo rimase turbato e pallido. Qualche tempo dopo, tornò da solo per confessarsi: «Vedevo morire lentamente mia moglie e impazzivo al pensiero che, tornando io a credere, avrei salvato lei e me». Dopo la confessione e la promessa di preghiera del Padre, la moglie guarì miracolosamente, lasciando i medici di fronte all'evidenza di un evento inspiegabile.

Fenomeni Straordinari: Bilocazione e Profumi
Uno degli episodi più suggestivi riguarda il Cardinale Mindszenty, incarcerato dalle autorità comuniste ungheresi nel 1948. Durante gli anni duri della prigionia, sarebbe avvenuto un episodio di bilocazione: Padre Pio si sarebbe recato nella sua cella per portargli il pane e il vino necessari per celebrare la Santa Messa. Nel 1965, il Padre confermò indirettamente l'evento a un testimone, dicendo: «Che diamine, ci siamo visti e ci siamo parlati, vuoi che non mi abbia riconosciuto?».
Molti fedeli riportano anche la percezione di un forte profumo associato alla presenza spirituale del Santo. Un sacerdote raccontò che, durante la sua prima Messa solenne il 2 luglio 1950, sentì ininterrottamente il forte profumo del Padre per tutta la celebrazione, nonostante Padre Pio fosse fisicamente a San Giovanni Rotondo.
Guarigioni Miracolose Moderne
Le testimonianze continuano anche in epoca contemporanea, coinvolgendo professionisti e famiglie da tutto il mondo:
| Testimone | Problema di Salute | Esito |
|---|---|---|
| Radiologo spagnolo | Ipertensione intraoculare grave (rischio cecità) | Guarigione repentina dopo l'uso di una reliquia e la novena. |
| Andrea (Argentina) | Infertilità e aborto ricorrente | Gravidanza dopo aver pregato su un'immagine del Santo; il figlio Pío Santiago nasce il 23 settembre. |
| Anonima | Anoressia, droga e alcol | Mutamento radicale di vita e recupero della salute fisica e spirituale. |
Per il radiologo, gli occhi erano lo strumento principale di lavoro. Nonostante le cure negli Stati Uniti e in Spagna, la pressione oculare non scendeva. Dopo aver passato una reliquia di Padre Pio sull'occhio malato, la pressione scese miracolosamente a 10, rendendo inutile l'intervento chirurgico già programmato.
Il Dono della Prima Comunione
Una testimone di Martina Franca ricorda con emozione il 13 maggio 1967, giorno in cui ricevette la Prima Comunione dalle mani di Padre Pio. «Ero molto emozionata... tremavo e non riuscivo a staccare gli occhi dai suoi». Al termine della celebrazione, il Padre le disse: «Siate sempre puri come questo giorno».
Un dettaglio straordinario di quella giornata riguarda un fotografo che si presentò alla famiglia senza chiedere compenso. Egli spiegò: «Dormivo e il Padre mi è venuto in sogno dicendomi: ALZATI, PRENDI LA MACCHINA E VIENI IN CHIESA DOVE CI SONO DUE COLOMBE BIANCHE». Queste "due colombe" erano le bambine che ricevevano il sacramento, un segno della presenza vigile del Santo anche nei dettagli più piccoli della vita dei suoi fedeli.

Come si evince dalle testimonianze raccolte, il vero miracolo che Padre Pio compie ogni volta che intercede non è solo la guarigione fisica, ma il mutamento radicale di vita, portando le persone verso un rapporto molto più stretto, esigente e gioioso con Cristo.