Il Significato del Preziosissimo Sangue di Gesù

Fin dall’antichità, Dio ha istruito gli uomini circa il valore del sangue. Diverse prescrizioni dell’Antico Testamento sottolineano la preziosità del sangue a motivo del suo legame con la vita. Nell’Antica Alleanza, i sacrifici di espiazione e di riparazione richiedevano lo spargimento di sangue degli animali immolati. Tuttavia, il sangue degli animali non poteva rimettere i peccati e aprire le porte del Regno eterno.

illustrazione biblica dell'Antica Alleanza e dei sacrifici animali

Il Sangue di Cristo: Prezzo della Redenzione

A liberarci dalla schiavitù del peccato è stato invece il Sangue di Gesù, prezzo della nostra Redenzione. Il Sangue di Cristo effuso sulla Croce ha avuto finalmente il potere di cancellare i peccati. Dopo il sacrificio della Croce, la sua espiazione e la nostra redenzione sono cosa acquisita definitivamente per l’eternità.

L'Onnipotenza del Sangue di Gesù

Il Sangue di Cristo è onnipotente e racchiude la salvezza di tutto il nostro essere, essendo particolarmente efficace contro tutte le forze del male. San Gaspare del Bufalo predicava: “Per quanto siano gravi i vostri peccati, tutto dovete sperare dai meriti del Sangue Preziosissimo e dall’intercessione di Maria Santissima!”.

Nelle sue missioni, san Gaspare insegnava che il Sangue di Cristo non solo ci ha riscattati, ma che è anche il prezzo di ogni grazia divina. Egli affermava che la devozione al Preziosissimo Sangue avrebbe salvato gli uomini dai castighi meritati per i peccati commessi. Citando le parole dell’Apocalisse, “essi lo hanno vinto per il sangue dell’Agnello” (Ap 12, 11), San Gaspare sottolineava che la devozione al Preziosissimo Sangue è l’arma più potente per vincere le tentazioni del diavolo, perché il Sangue dell’Agnello di Dio ha già vinto il potere di Satana. Il Sangue di Cristo è l’armatura della quale ricoprirsi per essere protetti da Dio.

icona di Gesù crocifisso con il Sangue che scende

Le Origini Storiche della Festa del Preziosissimo Sangue

Le prime celebrazioni della festa del Preziosissimo Sangue si tennero a partire dal XVIII secolo nella chiesa di San Nicola in Carcere a Roma per onorare una reliquia lì custodita. Secondo la tradizione, quando il centurione colpì con la lancia il costato di Cristo, il Sangue e l'Acqua da esso scaturiti bagnarono un lembo del suo mantello. Il centurione, convertito, tagliò dal mantello il prezioso lembo e lo custodì. Iniziò così la celebrazione annuale della festa del Preziosissimo Sangue nella prima domenica di giugno, limitatamente alla chiesa di San Nicola in Carcere.

Nel 1808, centenario della donazione, il canonico Francesco Albertini fondò una pia associazione in onore del Preziosissimo Sangue.

L'Istituzione Liturgica e l'Evoluzione della Festa

L’istituzione della festa liturgica del Preziosissimo Sangue si deve all’ardore apostolico del Venerabile don Giovanni Merlini, Missionario del Preziosissimo Sangue e discepolo di San Gaspare. La sua saggezza e prudenza erano tanto note che perfino Papa Pio IX lo interpellava per avere consigli. Durante l’esilio di Pio IX a Gaeta fu proprio Merlini a predirgli la fine dell’esilio qualora avesse esteso la festa a tutta la Chiesa. Pio X, successivamente, la fissò al 1° luglio e Pio XI la innalzò al grado di Solennità nel 1939.

Paolo VI, con la riforma del Calendario entrata in vigore nel 1969, la unì alla festa del Corpus Domini, che da allora si celebra in tutta la Chiesa come “Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo”.

immagini dei Papi Pio IX, Pio X, Pio XI e Paolo VI

La Natura della Solennità del Preziosissimo Sangue

La solennità del Preziosissimo Sangue, pur rimandando strettamente al sacrificio del Golgota, non ha carattere penitenziale: in questo giorno non siamo chiamati a unirci con mestizia alla Passione, bensì a celebrare con esultanza il trionfo di Cristo che con l’efficacia del suo Sangue opera la nostra redenzione. Così come nel giorno del Sacro Cuore siamo nuovamente chiamati a meditare la sovrabbondanza dell’amore di Dio: la Redenzione avrebbe potuto avere luogo anche senza Incarnazione, oppure solo tramite le prime lacrime di Gesù Bambino, o grazie al valore infinito di ciascuna delle gocce di sangue versate all’atto della sua circoncisione. Eppure Dio ha deciso l’immolazione totale del suo Figlio, lo spargimento di tutto il suo Sangue fino all’ultima goccia.

Focus - La storia proibita La linea di sangue di Cristo

Il Dolore Umano in relazione al Sacrificio di Cristo

Gesù non ha dato il suo Sangue solo per redimerci. Se invece di poche gocce, che sarebbero bastate per la redenzione, ha voluto versarlo tutto, sopportando un mare di dolori, lo ha fatto per aiutarci, ammaestrarci e confortarci nei nostri dolori. Il dolore è un triste retaggio del peccato e nessuno ne va immune. Gesù, proprio perché coperto dei nostri peccati, ha sofferto. Sulla via di Emmaus disse ai due discepoli che era necessario che il Figlio dell’Uomo patisse per poter entrare nella gloria. Egli perciò volle conoscere tutti i dolori e le miserie della vita: povertà, lavoro, fame, freddo, distacco dagli affetti più santi, infermità, ingratitudine, tradimento, persecuzioni, martirio, morte! Cos’è dunque la nostra sofferenza nei confronti dei dolori di Cristo?

Nei nostri dolori guardiamo Gesù insanguinato e riflettiamo quale senso davanti a Dio hanno le calamità e le sofferenze. Ogni sofferenza è permessa da Dio per la salvezza dell’anima nostra; è un tratto della divina misericordia. Quanti sono stati richiamati alla via della salvezza, attraverso la via del dolore! Quanti già lontani da Dio, colpiti dalla sventura, hanno sentito il bisogno di pregare, di tornare in chiesa, di inginocchiarsi ai piedi del Crocifisso per ritrovare in lui la forza e la speranza! Ma anche se soffrissimo ingiustamente, ringraziamo il Signore, perché le croci che Dio ci manda, dice S. ESEMPIO: In un ospedale di Parigi un uomo colpito da una malattia ripugnante, soffre indicibilmente. Tutti lo hanno abbandonato, perfino i parenti e gli amici più cari. Solo la suora di carità è al suo capezzale. In un momento di più atroce sofferenza e sconforto, il malato grida: «Una rivoltella! Sarà l’unico rimedio efficace contro il mio male!». La suora gli porge invece il crocifisso e gli mormora dolcemente: «No, fratello, questo è l’unico rimedio per la vostra sofferenza e per quelle di tutti i malati!» Il malato lo baciò e gli occhi gli si inumidirono di lacrime. Quale significato avrebbe il dolore senza la fede? Perché soffrire?

Preghiere e Consacrazione al Preziosissimo Sangue

Il sacrificio di Cristo è l’unico vero sacrificio gradito a Dio. Noi siamo chiamati a unirci a questo sacrificio, accogliendo l’amore gratuito di Dio per noi e conformando a esso la nostra vita. Come scrive san Paolo ai Romani: «Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio» (12,1).

La Coroncina alla Divina Misericordia e altre Preghiere

Per quanto riguarda la coroncina alla Divina Misericordia, la preghiera «Eterno Padre, ti offro il corpo e il sangue, l’anima e la divinità del tuo dilettissimo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo, in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero» esprime l'unione al sacrificio di Cristo. In questa preghiera, è come se fossimo noi stessi a ripresentare a Dio Padre il dono d’amore del suo Figlio, quasi come se glielo “ricordassimo”.

Un'altra formula, quella dell’Apostolato della preghiera, dice così: «Cuore divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore immacolato di Maria, madre tua e della Chiesa, in unione al sacrificio eucaristico, le preghiere e le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno: in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del divin Padre».

Queste due preghiere esprimono in forma diversa questa unione al sacrificio di Cristo e l’accoglienza del suo amore. Il riferimento, in entrambe, è alla Pasqua del Signore, cioè alla sua passione, morte e risurrezione. Mediante il dono di sé stesso, il suo sacrificio, il Figlio di Dio ci ha manifestato il suo amore fino alla fine e ha dato la sua vita per noi, per amore dell’umanità. Questo sacrificio si rinnova nel sacramento dell’Eucaristia, mediante il quale ci viene donata la vita divina e siamo così conformati a Cristo nutrendoci del suo corpo e del suo sangue.

Il Sangue di Cristo invocato su di noi ha un potere ancora più grande. Qui il Sangue di Cristo bagna la terra. Quel Sangue era stato prefigurato dal sangue di Abele, che caduto per terra gridò fino al Cielo. Ebbene noi abbiamo un Sangue più eloquente e più potente di quello di Abele.

Consacrazione Quotidiana e Impegno Personale

Per quanto riguarda la consacrazione quotidiana al Preziosissimo Sangue di Gesù, il cristiano viene consacrato a tal fine mediante il battesimo. Questo non richiede che ad ogni momento si rinnovi tale consacrazione, ma che si abbia la volontà di vivere così. Molti, però, e lodevolmente, rinnovano questa volontà con una preghiera recitata all’inizio della giornata:

  • “Ti adoro, mio Dio, e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano e conservato in questa notte. Ti offro le azioni della giornata, fa che siano tutte secondo la tua santa volontà per la maggior tua gloria. Preservami dal peccato e da ogni male. La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. Amen”.
  • “Unisco le preghiere, le azioni e le sofferenze mie di questo giorno secondo le intenzioni della Vittima Divina, in espiazione dei miei peccati, per la conversione dei peccatori, per le Anime del purgatorio e per i bisogni della santa Chiesa.”

Attraverso la consacrazione e la preghiera, ci si impegna a dare di tutta la propria esistenza, animata dalla memoria del Suo Sangue, un servizio fedele alla volontà di Dio per l’avvento del Suo Regno. Per il Suo Sangue versato in remissione dei peccati, si invoca la purificazione da ogni colpa e il rinnovamento nel cuore, perché risplenda sempre più l’immagine dell’uomo nuovo creato secondo giustizia e santità.

Preghiere specifiche al Preziosissimo Sangue

Di seguito alcune preghiere dedicate al Preziosissimo Sangue di Gesù:

  1. Signore Gesù che ci ami e ci hai liberati dai nostri peccati con il Tuo Sangue, Ti adoro, Ti benedico e mi consacro a Te con viva fede. Con l’aiuto del tuo Spirito m’impegno a dare di tutta la mia esistenza, animata dalla memoria del Tuo Sangue, un servizio fedele alla volontà di Dio per l’avvento del Tuo Regno.
  2. Per il Tuo Sangue versato in remissione dei peccati, purificami da ogni colpa e rinnovami nel cuore, perché risplenda sempre più in me l’immagine dell’uomo nuovo creato secondo giustizia e santità.
  3. Per il Tuo Sangue, segno di riconciliazione con Dio tra gli uomini, rendimi docile strumento di comunione fraterna.
  4. Per la potenza del Tuo Sangue, prova suprema della Tua carità, dammi il coraggio di amare Te e i fratelli fino al dono della vita.
  5. O Gesù Redentore, aiutami a portare quotidianamente la croce, perché la mia goccia di sangue, unita al Tuo, giovi alla redenzione del mondo.
  6. O Sangue divino, che vivifichi con la Tua grazia il corpo mistico, rendimi pietra viva della Chiesa. Dammi la passione dell’unità tra i cristiani. Infondimi nel cuore grande zelo per la salvezza del mio prossimo. Suscita nella Chiesa numerose vocazioni missionarie, perché a tutti i popoli sia dato di conoscere, amare e di servire il vero Dio.
  7. O Sangue preziosissimo, segno di liberazione e di vita nuova, concedimi di preservare nella fede, nella speranza e nella carità, perché, da Te segnato, possa uscire da questo esilio ed entrare nella terra promessa del Paradiso, per cantarti in eterno la mia lode con tutti i redenti. Viva il Sangue di Gesù, ora e sempre nei secoli dei secoli.

Invocazioni e Lodi

Si eleva preghiera a Dio Onnipotente ed eterno: "Onnipotente ed eterno Dio che hai costituito il tuo Figlio Unigenito Redentore del mondo e hai voluto essere placato dal suo Sangue, Ti preghiamo, concedici di venerare il prezzo della nostra salvezza, affinché per la sua potenza siamo difesi sulla terra dai mali della vita presente, per poterne godere eternamente il frutto in Cielo. Per Cristo nostro Signore."

Un'altra invocazione è: "Eterno Padre, io ti offro per le mani purissime di Maria il Sangue che Gesù sparse con amore nella Passione e ogni giorno offre nel sacrificio eucaristico. Per Cristo nostro Signore."

Per gli infermi si prega: "Gesù, Salvatore nostro, Medico divino che guarisci le piaghe dell’anima e quelle del corpo, Ti raccomandiamo (nome dell’infermo). Gesù, Salvatore nostro, sempre pietoso verso le umane miserie, Tu che sanasti ogni tipo di infermità, abbi compassione di (nome dell’infermo)."

Per coloro che muoiono: "Eterno Padre, Ti offro i meriti del Sangue Preziosissimo di Gesù, tuo diletto Figlio e mio Redentore divino, per tutti quelli che oggi moriranno; preservali dalle pene dell’inferno e conducili con Te in Paradiso."

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