Il 22 giugno il calendario liturgico celebra importanti figure di santi, tra cui spicca San Paolino di Nola, vescovo, e i martiri Santi Giovanni Fisher, vescovo, e Tommaso More.
San Paolino di Nola: una vita di fede e carità
San Paolino, al secolo Ponzio Anicio Meropio Paolino, nacque a Bordeaux (Francia) nel 353 o 355 d.C. da un'illustre famiglia senatoria romana. Dotato di un ingegno sveglio e felici disposizioni naturali, fu favorito nella carriera politica da amicizie altolocate, divenendo «consul suffectus» e governatore della Campania.
La conversione e la vita ascetica
Dopo aver ricevuto il battesimo a Bordeaux e lasciato l'incarico di console, da nobilissimo e ricchissimo si fece povero e umile per Cristo. Durante un viaggio in Spagna, conobbe e sposò Therasia. Insieme decisero di perseguire un ideale di perfezione evangelica fondato sulla povertà, l’ascetismo e la preghiera, spinti anche dalla morte prematura del figlioletto, Celso.
Trasferitosi a Nola in Campania, presso il sepolcro di San Felice sacerdote, per seguire da vicino il suo esempio di vita, condusse una vita ascetica con la moglie e i compagni. Fu soprattutto la vicenda spirituale di Sant'Agostino, fresco di conversione, a fargli imboccare la via del cristianesimo, insieme all'influenza di Sant'Ambrogio, vescovo di Milano.
Nel 394 venne ordinato sacerdote dal vescovo di Barcellona, dietro le forti pressioni del popolo che ammirava la sua singolare figura di cristiano, onesto e asceta, e sempre disponibile alle esigenze della carità.
Il vescovado a Nola e l'aiuto ai poveri
Giunto a Nola, dove la sua famiglia possedeva una chiesetta costruita sulla tomba di un martire, Paolino fondò un cenobio maschile e uno femminile, che si contraddistinsero per l'intensa vita di preghiera e per l'assistenza ai poveri. Insigne per cultura e santità, aiutò i pellegrini e soccorse con amore i poveri. In onore di San Felice, il Santo edificò una basilica, con una serie di chiostri colonnati e fontane, realizzati per accogliere le migliaia di pellegrini che ogni anno si recavano presso l’ara del patrono di Nola.
Nel 410, quando Alarico I, a capo dei visigoti, saccheggiò Roma e si diresse verso Nola, Paolino fu eletto vescovo "a furor di popolo" dopo la morte del suo predecessore Paolo. Di fronte a una Nola devastata e con gran parte degli abitanti fatti prigionieri, il neoeletto vescovo vendette tutti i suoi averi, inclusa la croce episcopale, per riscattare i prigionieri. Arrivò a offrire la propria persona agli invasori per sostituirsi all'unico figlio di una vedova. Fatto prigioniero e venduto in Africa come schiavo, divenne il giardiniere del proprio padrone.
La tradizione narra che profetizzò la morte imminente del sovrano; questi, avvisato della visione in cui Paolino presiedeva un tribunale di giudici contro di lui e scoperta la sua carica vescovile, gli concesse la libertà, sua e di tutti i nolani, che rientrarono in patria accompagnati da navi cariche di grano. Sulla spiaggia di Torre Annunziata, il Santo fu accolto assieme ai prigionieri riscattati dai fedeli nolani che sventolavano mazzi di fiori, una tradizione ancor oggi portata avanti a Nola con la Festa dei Gigli, proprio in onore di San Paolino.
Si spense a Nola nel 431 e le notizie della sua morte sono riportate dal discepolo Uranio. È considerato il patrono dei suonatori di campane, o campanari, poiché a lui è attribuita, per convenzione, l’invenzione delle campane come oggetto utilizzato in ambito ecclesiastico.
Santi Giovanni Fisher e Tommaso More: martiri per la fede
Thomas #More e il significato di Utopia
Il 22 giugno si commemorano anche Santi Giovanni Fisher, vescovo, e Tommaso More, martiri, che si opposero al re Enrico VIII nella controversia sul suo divorzio e sul primato del Romano Pontefice. Per la loro ferma posizione, furono rinchiusi nella Torre di Londra in Inghilterra.
San Tommaso More: un uomo di cultura e coscienza
San Tommaso Moro nacque il 7 febbraio 1477. Studiò diritto a Oxford e, dal 1496 al 1500, perfezionò la sua preparazione a Londra, studiando legge al Lincoln's Inn. Intraprese con successo la vita pubblica, venendo eletto alla Camera dei Comuni nel 1504.
Rimasto vedovo con quattro figli, si risposò, ma visse in quel periodo una profonda crisi spirituale. Ciononostante, la sua carriera fu sempre in crescita: divenne cavaliere, cancelliere e sottotesoriere del re, fino a ottenere la nomina a cancelliere del regno d'Inghilterra. Travolto dalla questione fra Enrico VIII e Anna Bolena, nel 1534 rifiutò il suo appoggio al re, disapprovandone le scelte di compromesso. Per questo fu imprigionato, processato e, nel 1535, condannato a morte.
Uomo di grande cultura e capacità, univa la ricchezza intellettuale a quella spirituale. Tra le sue opere si segnala l'Utopia (1516), che contiene un lungo passo dedicato alla religione naturale. Scrisse anche altre opere di spirito umanistico e ascetico. Importanti sono le sue Lettere, scritte dalla prigionia e pubblicate postume. Nel 1935, fu proclamato santo da papa Pio XI. San Tommaso Moro è il protettore degli avvocati.
Altri santi e venerazioni del 22 giugno
Oltre a San Paolino di Nola, San Tommaso Moro e San Giovanni Fisher, il 22 giugno la Chiesa ricorda anche:
- San Niceta di Aquileia (Vescovo)
- Sant'Albano d'Inghilterra (Martire)
- Santi Giulio e Aronne (Martiri in Bretagna)
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