Simbolismo del Crocifisso: Dalla Croce della Passione ai Simboli Unici con Falce, Martello e Animali

La Settimana Santa, per i cristiani, è un periodo di profonda riflessione, durante il quale molte chiese espongono la “croce della passione” o “croce dei misteri”. Secondo la religione cattolica, la croce rappresenta la testimonianza del Signore Gesù che viene crocifisso sacrificandosi per redimere l’intera umanità dal peccato. Ovunque nel mondo, sia in città che nei villaggi, si possono vedere chiese con croci. Spesso, però, non ci si sofferma a capire il significato profondo di tutti gli oggetti e simboli che accompagnano la croce, in quanto essi sono la testimonianza dei fatti accaduti nelle ultime ore della vita del Cristo o di particolari contesti storico-culturali.

Il Crocifisso su Falce e Martello: Arte di Protesta e Significato

Un esempio di crocifisso dal significato particolare è quello su falce e martello, donato a Papa Francesco nel suo viaggio in America Latina. Questo dono, ricevuto dal presidente Evo Morales durante le tappe in Ecuador, Bolivia e Paraguay, ha destato scalpore, specialmente per la presenza della falce e martello, simboli comunisti.

Papa Francesco, con i giornalisti del volo papale, ha chiarito la sua opinione sul dono: «Il crocifisso su falce e martello di Evo Morales per me non è stata un’offesa. [...] Il Cristo lo porto con me». Il Pontefice si è soffermato sul significato di questo crocifisso, disegnato da padre Luis Espinal Camps, un gesuita ucciso il 22 marzo 1980 durante la dittatura in Bolivia, a cui il Papa ha reso omaggio. Bergoglio ha qualificato l'opera come «genere di arte di protesta». Ha citato un esempio a Buenos Aires di uno scultore che aveva disegnato «un Cristo crocifisso su un bombardiere che cadeva giù per indicare il cristianesimo alleato con l’imperialismo che bombarda», chiarendo che «in alcuni casi l’arte di protesta può essere offensiva» ma che per lui questo specifico crocifisso non lo è stato.

Crocifisso con falce e martello di Luis Espinal Camps

La questione di questo crocifisso ha fatto il giro del mondo, scatenando anche diverse polemiche da parte delle frange cattoliche più ortodosse. Il reverendo Luis Espinal, stesso ordine da cui proviene Bergoglio, era un sostenitore della teologia della liberazione, torturato e ucciso dagli squadroni paramilitari boliviani nel 1980. A chi ancora lo definisce un «Papa marxista» per il suo costante appello in favore dei poveri, Bergoglio risponde sicuro: «Il debito sociale della proprietà privata è applicare la dottrina sociale della Chiesa. Io seguo la Chiesa perché predico semplicemente la sua dottrina sociale».

La Croce nella Tradizione e le Croci Campestri

La simbologia della croce riprende in maniera potente una forma che di per sé è sacra, carica di valenze esperienziali profonde, importanti ed evocative. Si può dire che la croce, intesa come un segno verticale che si interseca con uno orizzontale, sia di per sé magica e fonte di energia propria. Inserita in un cerchio, evoca forze creative terapeutiche e veniva, per esempio, abbondantemente usata dai guaritori in diverse culture uto-azteche dei nativi americani. I Tarahumara (Chihuahua, Messico) abbinano la croce con il mais, elemento sacro che indicava Tlaloc, dio dei raccolti.

Simbologia della croce e sue varianti

La presenza delle croci campestri (Wegkreuze) in Trentino Alto Adige-Südtirol non passa inosservata ed è parte integrante del paesaggio sacro, riconducibile alla storia delle genti che abitarono e abitano la regione. In tempi antichi, dall’Alto Medioevo, queste semplici croci di legno o di pietra, spesso senza Cristo appeso, indicavano luoghi dove erano successi fatti di «cronaca nera», come incidenti mortali o omicidi. Potevano valere come misura sostitutiva o aggiuntiva di pene inflitte dagli antichi tribunali giudiziari.

Nel Medioevo, il paesaggio era culturalmente suddiviso in «sacro» e «profano». Il paesaggio sacro era riconducibile alle chiese, ai suoi sagrati, ai villaggi, alle città poste sotto la protezione di Santi patroni e ai cimiteri, ovvero a tutti quei luoghi deputati alla convivenza umana. D’altra parte, tutto quello che era natura selvaggia era visto come un luogo irto di presenze spirituali demoniache, posti di streghe, stregoni e animali legati a spiriti mitologici. L'usanza di erigere croci campestri fu importata dai crociati fin dalle prime guerre di liberazione del Santo Sepolcro, e inizialmente avevano la forma complessa della croce di Gerusalemme. Ancora oggi si possono osservare in certi pascoli, soprattutto contigui ai masi dell’Alto Adige/Südtirol, delle croci di Gerusalemme in forma originaria. Tali croci venivano poste anche in scongiuro contro gli incendi, la folgore e le valanghe.

Crocifisso ligneo in un paesaggio campestre trentino

Esistono anche le croci poste sulle biforcazioni delle strade. Indicano una sosta di riflessione davanti alle scelte della vita, una presa di coscienza dell’esistenza come un cammino a volte dubbioso o magari pericoloso, un pellegrinaggio dalla terra al cielo. Soprattutto nel XIX-XX secolo, i Cristi delle strade venivano creati nel legno: le croci in larice e il crocifisso spesso in cirmolo. Alle volte i Cristi venivano decorati con della calce, le piaghe color vermiglio e i capelli di nero fuligine. Rubicondi volti da frate da cerca e massicci corpi da contadino hanno i Cristi crocifissi nella collina di Trento. Più austeri, contemplativi, partecipi del silenzio della natura sono i Cristi di Fiemme, Fassa, Primiero. Segaligni sono i Cristi dell’Anaunia, massicci quelli delle Giudicarie.

Simboli Funebri e Animali nell'Iconografia

L’iconografia funeraria è un argomento affascinante e molto ampio: i simboli ed il loro valore cambiano a seconda del luogo e dell’epoca. I cimiteri vittoriani in particolare sono veri e propri cataloghi di iconografia funeraria, poiché è a partire dall’Ottocento che si cominciarono a realizzare grandi cimiteri monumentali ai margini delle città. Molti di questi simboli sono spesso associati a croci e monumenti funerari.

Tra i simboli funebri ricorrenti si trovano:

  • Angeli - generalmente sono le guide che portano le anime verso il paradiso, o esprimono sentimenti umani come lutto e dolore.
  • Teschio alato - è un memento mori molto comune nei cimiteri occidentali: serve a ricordarci che moriremo, rappresenta la fugacità della vita e l’ascesa dell’anima verso la vita eterna.
  • Clessidra - rappresenta lo scorrere del tempo e anche la finitezza del tempo dell’uomo sulla terra.
  • Urna - un simbolo funebre ereditato dall’antica Grecia, che rappresenta il corpo umano come contenitore dell’anima. Spesso le urne sono coperte da un velo o un drappo in segno di lutto.
  • Colonna spezzata - sta a significare una morte prematura, spezzata prima del tempo, oppure la perdita del capofamiglia.
  • Stretta di mano - rappresenta un legame profondo che va oltre la morte, come il matrimonio o una grande amicizia.
  • Edera - una delle piante più comunemente rappresentate nei cimiteri. Simboleggia amicizia, lealtà e fedeltà.
  • Farfalla o falena - simboleggia l’anima umana, come nel mito greco di Psiche. E come una farfalla, l’anima dell’uomo compie una metamorfosi e ascende al cielo, dopo una vita da bruco sulla terra. Spesso la farfalla viene rappresentata nel momento in cui esce dal proprio bozzolo.
  • Croce celtica - un simbolo pagano incorporato nella cultura cristiana, che lo vede come la somma di una croce e del cerchio che simboleggia l’eternità.
  • Obelisco - mediato dalla cultura egizia, riscoperta a partire dal ‘700.
  • Piramidi - un richiamo all’aldilà utilizzando il linguaggio della cultura egizia.
  • Rosa spezzata - di solito si trova sulle tombe delle fanciulle morte in giovane età.
  • Pecore e agnelli - animali legati ai concetti di purezza e innocenza, si trovano spesso sulle tombe dei bambini, a simboleggiare l'innocenza perduta e l'anima affidata a Dio.
  • Squadra e compasso - spesso è un simbolo massonico, ma può anche riferirsi ad un architetto o al concetto di Dio-architetto, un’idea molto antica poi presa in prestito dalla massoneria.
Iconografia funeraria con agnello su tomba

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