La solennità di Cristo Re: una provocazione evangelica
La festa di Cristo Re dell’universo, istituita nel 1925 da Pio XI, è stata pensata con l'intento di opporre un rimedio al laicismo, visto allora come una "peste" della società. Tuttavia, l'immagine del "Re" nell'immaginario collettivo richiama spesso concetti di potere, dispotismo, controllo e giudizio - elementi che sembrano entrare in conflitto con il messaggio evangelico.

Pensare a Gesù come un re autoritario appare estraneo al suo operato: egli prese le distanze da chi voleva farlo re con la forza, scelse di lavare i piedi ai discepoli e cavalcò un asinello invece di un cavallo di razza. Il suo insegnamento si fonda su un capovolgimento dei valori mondani: "tra voi però non è così", diceva ai suoi, invitandoli all'umiltà e al servizio. L'unico regno che Gesù ha instaurato è quello della giustizia concreta: dare da bere agli assetati, da mangiare agli affamati, vestire gli ignudi, visitare gli ammalati e accogliere lo straniero.
La fede nell'era contemporanea
Oggi la scienza ci ricorda che l'universo obbedisce a leggi proprie, non a interferenze esterne. Non è più il tempo di un Dio che agisce dall'esterno, ma quello di adulti nella fede che sanno vedere nell'Amore il fondamento generoso di nuove possibilità per il divenire del mondo. È un invito a vivere una fede che sia "fioritura dell'umano", come sottolineava Dietrich Bonhoeffer, che affermava: "Un divino cui non corrisponda una fioritura dell'umano non merita che ad esso ci dedichiamo".
Il Centro di Spiritualità 'Mater Unitatis': un bilancio
Dopo undici anni di attività, il Centro di Spiritualità 'Mater Unitatis' di Druento volge pagina. In questo lungo periodo, il centro ha cercato di essere un luogo di riposo per il cuore, un posto dove, senza giudizio, si è potuto ascoltare e accompagnare le persone nel loro percorso di ricerca interiore. L'obiettivo costante è stato quello di aiutare a "respirare" nuovamente, aiutando le persone a diventare adulte nella fede.
| Attività storica | Impegno futuro |
|---|---|
| Accompagnamento spirituale e ascolto | Proseguimento del carisma del Cottolengo |
| Ricerca del sé autentico | Nuova gestione in linea con la Tradizione |
Nuovi percorsi: la Scuola Diffusa del Silenzio
Sebbene la Casa Mater Unitatis passi a un nuovo staff che approfondirà il carisma del santo Cottolengo, il cammino di ricerca non si ferma. Le trasformazioni sono necessarie, poiché, come suggerisce Haruki Murakami, "qualsiasi cosa, se rimane a lungo uguale a se stessa, finisce per esaurire a poco a poco la propria energia".
Don Paolo Scquizzato proseguirà la propria attività di formazione e meditazione attraverso la Scuola Diffusa del Silenzio. Si tratta di uno spazio - anzitutto virtuale, e in futuro anche fisico - dedicato a chi desidera continuare a coltivare percorsi di crescita spirituale, consapevole che, nonostante tutto cambi, l'amore rimane l'unica forza capace di fecondare il cammino.