Le Presunte Confessioni di O.J. Simpson

Recentemente sono emerse nuove e controverse rivelazioni riguardo a presunte confessioni di O.J. Simpson, ex-campione di football americano, in merito all'omicidio della moglie Nicole Brown Simpson e di Ronald Goldman. Queste affermazioni provengono principalmente da un suo ex amico, Mike Gilbert, e da un libro mai pubblicato.

Le Rivelazioni Contenute nel Libro di Mike Gilbert

In un libro intitolato «Come ho aiutato O.J. a sfuggire alla condanna per omicidio» (o anche "Come ho aiutato O.J. a farla franca dopo l'omicidio"), Mike Gilbert, un mercante di articoli sportivi, svela dettagli più o meno risaputi sul clamoroso delitto. Secondo Gilbert, O.J. Simpson non solo avrebbe confessato, una notte, ubriaco e sotto l'effetto della marijuana, dopo la fine del processo, ma avrebbe anche offerto i suoi consigli all'amico per aiutarlo a convincere i giurati della sua innocenza.

Ritratto di O.J. Simpson durante gli anni '90 o il periodo del processo

Gilbert sostiene di aver ricevuto la confessione direttamente da Simpson pochi mesi dopo il clamoroso processo terminato con la sua assoluzione. Questa confidenza sarebbe avvenuta una sera in cui l'ex-campione aveva fumato marijuana, preso un sonnifero e bevuto molta birra.

Secondo il racconto di Gilbert, Simpson avrebbe ammesso di essere andato la notte del delitto alla casa della moglie Nicole senza portare alcuna arma. Il coltello usato nel delitto, mai trovato dalla polizia, sarebbe stato quello tenuto in mano dalla donna aprendo la porta. Simpson avrebbe detto al suo amico: «Se non avesse aperto la porta con quel coltello in mano sarebbe ancora viva».

Nel suo libro, Gilbert afferma anche di aver consigliato a Simpson, durante il processo, di smettere di prendere le medicine contro l'artrite. Questo avrebbe provocato il gonfiore delle sue mani, impedendogli di indossare i guanti lasciati dall'assassino, un dettaglio che divenne un punto cruciale per la difesa.

La Reazione alla Biografia di Gilbert

La biografia di Gilbert è stata bollata dall'avvocato di Simpson, Yale Galanter, come un documento "assolutamente fasullo, prodotto di un uomo schiavo di stupefacenti e a caccia di denaro".

Il Controversi Progetto Editoriale "If I Did It"

Un altro presunto celebre caso di confessione attribuita a Simpson è legato a un libro che stava per essere pubblicato, in questo caso autografo, ma che alla fine è rimasto nei magazzini della casa editrice HarperCollins. Nelle memorie, che avrebbero dovuto intitolarsi "If I did it" (Se lo avessi fatto), l'ex campione di football americano raccontava, in forma ipotetica, come avrebbe potuto uccidere la moglie.

Copertina del libro

Il progetto non andò in porto, giudicato cinico e privo di alcun valore storico. Fu il celebre magnate Rupert Murdoch, proprietario della casa editrice, a decidere di cancellare la pubblicazione. È stato rivelato che il capitolo incriminato, quello con la confessione vera e propria, non era stato scritto da Simpson in prima persona, ma era stato aggiunto da un "ghost writer" che non sapeva quasi nulla della vicenda.

Il Rapporto tra O.J. Simpson e Mike Gilbert

Mike Gilbert, che si definisce un "Giuda" per aver tradito l'amico di infanzia, è stato coinvolto in un episodio di aggressione con Simpson. Nel 2007, Gilbert venne aggredito dall'ex campione, il quale voleva riprendersi cimeli che, a suo dire, gli erano stati rubati. Simpson venne arrestato dopo il gesto, un evento che ha ulteriormente complicato la loro relazione.

Il caso O.J. Simpson

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