L'odio tra sorelle e la lotta contro il male: la visione di Padre Amorth

La figura di Padre Gabriele Amorth, uno dei più celebri esorcisti italiani, offre una prospettiva profonda sulla natura del male e sulla sua influenza nella vita quotidiana, con un'attenzione particolare alle dinamiche familiari e spirituali.

La battaglia contro il male inizia in famiglia

Secondo Padre Amorth, la lotta contro le forze del male ha le sue radici più profonde all'interno della famiglia. Egli osserva che molte giovani coppie iniziano il loro percorso matrimoniale con l'intento di diventare "una carne" e "un solo spirito", ma spesso finiscono per separarsi. Questo accade perché vengono "lacerate da varie attrazioni; si riuniscono e si separano di nuovo, in coppie, famiglie, case, in paesi diversi e con bambini diversi".

Questo crollo familiare, secondo Amorth, può portare direttamente alla delinquenza, alla malvagità e al male in senso più ampio.

Illustrazione astratta di una famiglia divisa e in conflitto

La riscoperta del rapporto con il Padre divino

Angelo De Simone, nel libro-intervista "God Is More Beautiful Than the Devil, a Spiritual Testament", curato dalla Società San Paolo, raccoglie i pensieri di Padre Amorth, sottolineando l'importanza di riscoprire la propria relazione con il Padre celeste. Molte persone che si ritiene siano "possedute da un demone" sono, in realtà, "individui feriti con anime molto ferite, perché guardano solo alla legge di Dio, senza aver assaggiato il suo amore".

Padre Amorth, mosso da gentilezza e carità sacerdotale, invita queste persone a riscoprire la propria identità e dignità come figli di Dio, nonostante i propri limiti. È proprio questa identità liberatoria di "amato figlio di Dio" che conferisce la forza necessaria per affrontare e sconfiggere il diavolo, grazie alla grazia divina.

De Simone evidenzia come Padre Amorth cerchi in queste anime infelici l'"immagine e la somiglianza" divina, intoccabile da ogni forza malvagia. Il suo messaggio fondamentale è che Dio è più presente, buono, bello e attraente del diavolo.

La presenza del bene e l'indifferenza verso le cose di Dio

Padre Amorth ricorda che il grande bene è presente anche oggi, sebbene non sia sempre evidente o pubblicizzato. Le "cose di Dio" sono "buone notizie" e per questo motivo vengono spesso ignorate. Al contrario, ciò che riguarda il diavolo, come il crimine, ottiene maggiore attenzione. Tuttavia, Amorth assicura che il male esiste, ma teme Nostro Signore.

Dipinto che raffigura la lotta tra il bene e il male, con figure divine e demoniache

Disposizioni interne per scongiurare l'influenza del diavolo

Per contrastare l'influenza del diavolo, Padre Amorth suggerisce diverse disposizioni interiori:

  • Ricercare aiuto per scoprire eventuali disagi interiori che possono manifestarsi come tristezza, rabbia, violenza, ribellione o blasfemia.
  • Abbandonare comportamenti che denotano indifferenza, apatia e mancanza di interesse per il bene, al fine di vivere in profonda pace e con una buona coscienza.
  • Rimanere in comunione con Dio, abbandonando l'ateismo pratico e una vita di peccato.
  • Praticare l'umiltà, la fede, la preghiera e frequentare i Sacramenti.
  • Vivere una vita cristiana in conformità con il Vangelo, praticando la carità e perdonando i propri nemici.

Il modo più sicuro per liberarsi dall'influenza del diavolo, secondo Amorth, è lasciarsi attrarre dalla bontà e dalla bellezza che emanano da Dio e dal Padre celeste.

La protezione divina e mariana

Padre Amorth conclude l'intervista affermando che il Signore concede a tutti i battezzati, inclusi gli esorcisti, la grazia necessaria per affrontare e superare il diavolo. Ogni fedele può rispondere alle minacce del maligno con:

  • "Sono avvolto nel mantello della Madonna; cosa puoi farmi?"
  • "Ho San Michele l'Arcangelo dalla mia parte, prova a combattere con lui."
  • "Ho il mio angelo custode che veglia su di me per non essere toccato; non puoi fare nulla."

Il diavolo e l'esorcista - don Gabriele Amorth intervistato da don Giusto Truglia - (c) Telenova

La possessione diabolica: natura e manifestazioni

Il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC) al numero 1673 afferma che l'esorcismo mira a scacciare i demoni o a liberare dall'influenza demoniaca, mediante l'autorità spirituale conferita da Gesù Cristo alla sua Chiesa. Il Rito degli esorcismi descrive segni di possessione diabolica, pur sottolineando che questi possono essere solo indizi e non necessariamente provenire dal demonio.

Segni di possessione diabolica

Tra i segni che possono indicare una possessione diabolica, il rituale degli esorcismi menziona:

  • Parlare correntemente lingue sconosciute o capirne chi le parla.
  • Rivelare cose occulte e lontane.
  • Manifestare forze superiori all'età o alla condizione fisica.

Questi segni, associati a una violenta avversione al sacro, possono rivelare la presenza diabolica. L'avversione al sacro si manifesta con parole e gesti di odio e furore verso Dio, la Madonna, i Santi, gli elementi benedetti (acqua, oggetti, reliquie, sacramenti, immagini sacre). Questa avversione è distinta da quella di origine psicologica o ideologica per la sua natura improvvisa, transitoria, furiosa e spesso seguita da stupore della persona per le proprie reazioni.

Fenomeni straordinari durante la possessione

Durante una possessione diabolica, possono verificarsi fenomeni straordinari:

  • Materializzazione di oggetti: dalla bocca della persona possono comparire oggetti come aghi, chiodi, pezzi di catene, sassi, capelli, vetri, stoffa, carne, fiori, corde, anelli, orecchini. Questi oggetti non provengono necessariamente dallo stomaco e la loro espulsione non causa danni fisici.
  • Levitazione: un fenomeno raro che, se associato alla conoscenza di cose occulte e all'avversione al sacro, indica intervento diabolico.

Altri segni frequentemente riscontrati dagli esorcisti includono:

  • Caduta in un sonno profondo, seguita da risate perfide e tosse convulsa.
  • Espressione di collera, lineamenti stravolti, sguardo d'odio verso l'esorcista e i presenti.
  • Reazioni violente, minacce di distruzione fisica e spirituale.
  • Chiusura serrata delle palpebre, con le pupille rivolte all'insù o all'ingiù, o la cavità orbitale completamente bianca.
  • Cambiamenti nel timbro vocale (cupo, cavernoso, rauco, baritonale, stridulo, metallico).
  • Sibili simili a serpenti, ringhi canini, ruggiti leonini.
Illustrazione di una persona in preda a manifestazioni di possessione diabolica, con elementi simbolici

Distinzione tra possessione diabolica e malattia

È fondamentale distinguere la possessione diabolica dalla malattia mentale. Nei Vangeli, Gesù si rivolge diversamente ai malati e ai posseduti. Nel caso dei posseduti, Gesù ordina al demonio di uscire, riconoscendo la sua presenza distinta dalla persona. I posseduti, a differenza dei malati, possono manifestare conoscenza di cose occulte, parlare lingue sconosciute e mostrare terrore o avversione verso Gesù, rispondendo a domande sul proprio nome con identità multiple ("Il mio nome è Legione").

Le persone affette da patologie psichiche non possiedono cognizioni e capacità superiori a quelle umane. L'avversione alla santità e la conoscenza di cose occulte manifestate da un "altro" che parla attraverso la persona sono chiari segni di un intervento diabolico.

Le diverse forme di azione diabolica

Oltre alla possessione, Satana può agire attraverso:

  • Vessazione: un'azione che aggredisce e tormenta fisicamente la persona con tagli, scottature, graffi, punture, morsi, colpi, fratture ossee, o incisioni sulla pelle.
  • Ossessione: un tormento rivolto alla sfera interiore della persona.
  • Infestazione: un'azione diabolica che colpisce luoghi e oggetti.

L'impatto del maleficio sulla vita affettiva, lavorativa e sulla salute

L'esorcista don Raul Salvucci descrive gli effetti devastanti del maleficio, in particolare nelle sfere affettiva, lavorativa e della salute.

Rovine nella sfera affettiva

Il maleficio mira a trasformare ogni affetto in odio, veleno, divisione e lotta. Don Gabriele Amorth afferma che il maligno può causare nervosismi insopprimibili, rompere matrimoni e fidanzamenti, suscitare litigi futili, troncare amicizie e creare un senso di non essere graditi in nessun ambiente, portando all'isolamento e a un vuoto affettivo totale.

La tattica diabolica mira a rovinare gli amori giusti e a distruggere le famiglie. La via per contrastare questi attacchi è lottare con tutte le forze, avvalendosi dei mezzi di grazia offerti dalla Chiesa.

Danni economici

I danni economici conseguenti a un maleficio possono essere ingenti. L'attacco può avvenire a vari livelli, dalla distruzione di piccole attività commerciali all'indebitamento di grandi imprese. Le cause possono essere lotte familiari, invidia, rivalità tra soci o per motivi di lusso. Il maleficio porta a fallimenti inspiegabili, clienti che non pagano, errori contabili e crolli economici.

Don Amorth descrive negozi affollatissimi che vengono improvvisamente disertati, incapacità a trovare lavoro per motivi assurdi, famiglie agiate che cadono nella miseria e professionisti avviati che si ritrovano sul lastrico. Queste situazioni tragiche possono spingere le persone al suicidio.

Effetti negativi sulla salute

Gli effetti negativi sulla salute sono abituali in caso di maleficio e si manifestano in diverse modalità:

  • Dolori fortissimi in varie parti del corpo, che si spostano e colpiscono organi vitali, influenzando anche i cicli femminili.
  • Disturbi inspiegabili che i medici non riescono a diagnosticare, nonostante analisi sofisticate.
  • Inefficacia delle medicine, anche quelle più avanzate.
  • Analisi sballate che tornano a valori normali in seguito.
  • Influenze negative sulla mente dei medici, che possono portare a diagnosi errate e cure inadeguate.
  • Catena di mali: continui ricoveri ospedalieri, interventi chirurgici successivi, esami diagnostici senza fine.
Infografica che illustra le diverse forme di influenza maligna e i loro effetti

La testimonianza di una religiosa colombiana sulla stregoneria

Una testimonianza di una religiosa colombiana getta luce sulle pratiche oscure della stregoneria, evidenziando la profonda corruzione morale e spirituale ad essa associata.

L'eredità familiare di stregoneria

La religiosa racconta di una nonna materna che praticava la stregoneria, apprendendola in Venezuela. Questa nonna ebbe quattro mariti e fu coinvolta in pratiche oscure, inclusa la profanazione delle Ostie consacrate, ottenute tramite bambini inviati in chiesa. Si narra che abbia anche ucciso la bisnonna offrendola in sacrificio allo spirito di Maria Lionza.

Rituali e pratiche occulte

La nonna teneva in casa cinque altari con statue di entità spirituali, candele di vari colori, offerte di rum e sigari. Utilizzava il Crocifisso in modo sacrilego, posizionandolo di spalle o capovolto. I rituali prevedevano il disegno del pentagramma, l'uso di candele, il fumo di sigari, il sacrificio di animali e l'uso di ossa di morti trafugate dai cimiteri.

La religiosa descrive con orrore come lei stessa fosse coinvolta nei rituali, subendo violenze sessuali da un cugino maggiorenne e vedendo oggetti o dita della nonna introdotti nel proprio corpo, poi fatti baciare come se fossero carichi di energia. Anche il Santissimo Sacramento veniva profanato durante questi riti.

Illustrazione simbolica di un altare di stregoneria, con candele, statue e oggetti rituali

L'influenza del padre e l'associazione con il demonio

Il padre della religiosa, sebbene ignaro delle violenze subite dalla figlia, era un devoto della stregoneria e credeva che il demonio fosse un "buon amico". Aveva allestito altari in casa, utilizzava la "Mano Poderosa" e l'immagine dell'"Anima Sola" nei suoi rituali, cercando protezione dalle presunte azioni malvagie della madre.

L'idea del demonio come amico, che non avrebbe fatto del male se rispettato, contrastava con la fede della figlia, portando a frequenti litigi. La religiosa ricorda di aver visto il demonio accanto al proprio letto, descritto come grosso e con occhi rossi.

La figura dell'"Anima Sola"

L'"Anima Sola" è una figura legata a una leggenda di una donna condannata all'inferno per la sua codardia. I cultori di magia le dedicano altari, offrendo acqua e candele per placare le sue sofferenze. L'acqua offerta viene aspersa in casa per invocare protezione. I consacrati a Satana usano l'"Anima Sola" per tormentare le persone, provocando rumori di catene e pianti nelle case.

La "terra di morto" e la "terra di cimitero"

La nonna utilizzava la "terra di morto" (proveniente dalla decomposizione del cadavere nella bara) e la "terra di cimitero" (raccolta intorno alla bara) per pratiche di magia nera. Queste terre, prelevate da defunti malvagi o suicidi, venivano usate per far ammalare, uccidere o annientare i nemici.

Lo sviluppo di "poteri" paranormali

La partecipazione ai rituali produsse nella religiosa lo sviluppo di "poteri" fuori dal normale. Considerata l'erede della nonna, imparò a usare il "pendolino" o un filo con un ago per interrogare gli spiriti, la tavola Ouija per evocare defunti, e un quaderno con forbici per comunicare con loro. Apprese anche a fare malefici per legare le persone e a "cruzar", ovvero consacrare ai spiriti i bambini nel grembo delle donne incinte.

Nonostante queste pratiche, la religiosa provava un profondo disagio, acuito dal fatto di non aver ricevuto il Battesimo, cosa che la distingueva dai suoi coetanei.

La testimonianza di Michelle Hunziker

Michelle Hunziker ha condiviso un'esperienza dolorosa legata a una fake news diffusa nel 2003, attribuita a un'intervista con padre Gabriel Amorth, secondo cui la showgirl sarebbe stata posseduta dal demonio. Questo episodio la ferì profondamente, facendola sentire trattata come un'indemoniata.

Hunziker ha incontrato padre Amorth tramite padre Elia. Sebbene la voce sulla sua presunta possessione fosse falsa, l'episodio evidenzia la gravità con cui venivano trattate tali accuse in quel periodo e l'impatto che potevano avere sulla vita delle persone.

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