Il Santuario della Madonna del Cavallero: O Beata Solitudo

Immerso nella suggestiva Val Sessera, tra i boschi di castagni delle montagne biellesi nel comune di Coggiola, sorge il Santuario del Cavallero, un luogo che infonde pace e tranquillità ai pellegrini in cerca di solitudine e serenità spirituale. Il suo nome stesso evoca un invito alla contemplazione: sulla "porta" che conduce al Santuario sono incise le parole "O beata solitudo, o sola beatitudo".

Santuario del Cavallero immerso nei boschi con la

Storia e Origini del Culto

Il Santuario ebbe origine da un evento miracoloso avvenuto nel 1678. Secondo la tradizione, la Madonna apparve a una pastorella sordomuta, identificata come Antonia Angelino, detta Toniola, la quale riacquistò miracolosamente la parola e l'udito. Questo fatto straordinario è ricordato con un dipinto visibile lungo le pareti dell'oratorio.

La costruzione del santuario, situato alla confluenza del Rio Cavallero con il torrente Sessera, fu eretta tra la fine del XVII secolo e l'inizio del successivo, e venne ultimata verso la fine del 1700. Della sua custodia fu incaricato un eremita, che abitava nelle stanze attigue alla chiesa e che ben presto divenne una figura caratteristica per gli abitanti di Coggiola. Già nel 1742, la continuità della messa domenicale testimoniava l'intensa devozione e la frequentazione assidua da parte dei coggiolesi.

Architettura e Arte

Il complesso sacro è caratterizzato da una chiesa sormontata da una cupola e da un piccolo campanile. L'interno presenta una pianta a croce latina ed è riccamente decorato da stucchi barocchi e da alcuni affreschi del pittore andornese Pietro Lace. Testimonianza di un'intensa devozione popolare è la notevole collezione di quasi trecento ex voto, quadri votivi lasciati dai fedeli riconoscenti per le grazie ottenute.

La chiesa si affaccia su di una piazza particolare, che come recita un detto locale, è "una piazza che fa da ponte, ed un ponte che fa da piazza". Questa è la cosiddetta Piazza Ponte, un ponte talmente vasto, completato nel 1772, da costituire il piazzale antistante alla chiesa. Sotto il piazzale sgorga il Rio Cavallero, e l'intera struttura è costruita in una conca interamente circondata da castagni.

Interno della chiesa del Santuario del Cavallero con stucchi barocchi e affreschi

La Fontana Storica

Nella piazza antistante il santuario, un elemento di notevole interesse è la fontana caratteristica, la cui costruzione risale al 1772, lo stesso anno del completamento della Piazza Ponte. La sua presenza aggiunge un tocco storico e pittoresco all'ambiente.

Le Virtù delle Acque del Rio Cavallero

Le acque del Rio Cavallero, che costeggiano il Santuario, sono state oggetto di particolare attenzione. Agli inizi del 1900, vennero ritenute ricche di qualità depurative, tanto da essere paragonate a quelle delle sorgenti di Fiuggi. Famosi studiosi dell'epoca ipotizzarono persino di realizzare un complesso idroterapico in questa località, un'idea che testimonia la percezione delle loro virtù terapeutiche secondo la tradizione montanara.

Rio Cavallero con le sue acque cristalline

Come Raggiungere il Santuario

Il Santuario del Cavallero si trova a un'altitudine di 551 metri. L'accesso principale e più frequentato parte dal paese di Coggiola, precisamente dalla località Zuccaro (m. 503), nei pressi dell'antico lavatoio pubblico o del piazzale antistante il parco giochi affacciato sul torrente Sessera. Da qui, si imbocca un percorso comune sia a "Le Valli della Fede" (fino al Santuario del Cavallero) che a quello didattico della Comunità Montana Valle Sessera. Cento metri più avanti si incontra il segnavia G3, che si stacca anche dal sentiero G6 (parte della Grande Traversata Biellese), il quale collega Coggiola e Castagnea.

Il percorso, dapprima asfaltato, diventa presto un’ampia mulattiera che costeggia il torrente Sessera, permettendo piacevoli bagni estivi in acqua limpidissima. La strada, dopo un tratto più in alto sul torrente, scende fino al livello delle acque, raggiungendo un caratteristico ponte sospeso. Per raggiungere il Santuario è necessario attraversare il corso d’acqua tramite questo ponte metallico sorretto da robusti cavi, che un tempo era costituito da assi di legno. Le griglie che costituiscono il camminamento permettono di osservare il torrente sotto ai propri piedi e concedono una visuale a 360° tutto intorno.

Mappa del sentiero per il Santuario del Cavallero da Coggiola

Dopo circa mezz’ora di cammino dal punto di partenza in località Zuccaro, si giunge al ripido tratto finale. Qui si passa sotto un caratteristico arco con la già citata iscrizione "O BEATA SOLITUDO O SOLA BEATITUDO", che preannuncia l'arrivo al Santuario.

Un'altra possibilità di partenza è dalla frazione Masseranga, a Portula, dove è disponibile un piccolo parcheggio. Dopo circa mezz'ora di cammino si raggiunge il singolare ponte sul torrente. Durante il percorso, si può notare un particolare carrello fissato a una piccola funivia; attualmente al servizio di una centralina idroelettrica situata poco oltre il Santuario, si presume che in passato fosse utilizzato per rifornire di viveri e vettovaglie un punto di ristoro che una volta si trovava vicino al santuario.

Coggiola: Il Santuario del Cavallero

Festività e Tradizioni

Due festività significative sono ancora celebrate ogni anno presso il Santuario del Cavallero:

  • La ricorrenza della Madonna della Neve, celebrata il 5 Agosto, data in cui tradizionalmente si effettua la salita al Santuario.
  • La festa di San Giuseppe, che ricorre il 1° Maggio.

In passato, come testimoniato nel 1742, la celebrazione della messa ogni domenica indicava una forte e continua presenza di fedeli, i "coggiolesi" che si recavano assiduamente al santuario.

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