Medjugorje: Le Apparizioni, i Segreti e l'Analisi di Antonio Socci

Medjugorje: Un Fenomeno di Fede e Profezia

La vicenda di Medjugorje, un paesino sperduto e sconosciuto dell'Erzegovina, ha avuto inizio alle 17:45 di mercoledì 24 giugno 1981. In quel giorno, sei ragazzi di questo luogo hanno incontrato, su una collinetta nei pressi del villaggio bosniaco, una giovane donna di una bellezza indescrivibile. I testimoni precisano subito che la sua è una bellezza inimmaginabile, nessun volto al mondo è paragonabile al suo.

Non si tratta di un sogno o di un'immagine letteraria, ma di una persona viva, che sorride, parla e ascolta, piange, abbraccia, chiama per nome, insegna e implora, appassionandosi ai problemi di ognuno. A precisa domanda, ha risposto di essere la Vergine Maria. Questi sei ragazzi non sono considerati "pazzi" e sono del tutto normali, anche a giudizio della scienza e dell'ex regime titoista.

Inizialmente perseguitati dalla polizia comunista, sono cresciuti con la Vergine accanto, hanno fatto l'università, si sono sposati, hanno figli. Non sono degli allucinati, ma persone razionali e cordiali. Come afferma Marija, una delle veggenti che oggi risiede a Monza, "ci siamo in un certo senso innamorati di lei". La sua bellezza e la sua “eterna giovinezza”, come sottolinea padre Livio, direttore di Radio Maria, si spiegano con il fatto che tutto l’essere di Maria, anima e corpo, risplende di Grazia ed è nella Gloria di Cristo, è dunque paradiso.

La Vergine è apparsa il 24 giugno 1981 su una collinetta brulla e sassosa del Podbrdo, inondata di luce e con un bimbo in braccio, facendo segno di avvicinarsi. I veggenti, impauriti, scapparono. L'incontro vero avverrà il giorno dopo, e il 26 giugno riceveranno il primo messaggio, in cui la Madonna, piangendo, chiederà loro “pace, pace, pace, pace con Dio e fra gli uomini”.

Oggi, a oltre vent'anni di distanza, Medjugorje è diventata meta di milioni di pellegrini. Vittorio Messori ha definito questo fenomeno come "il maggior movimento di masse cattoliche del postconcilio", ma l'afflusso non si è limitato ai cattolici: è arrivata gente di tutti i tipi. Addirittura, il Papa avrebbe detto a un vescovo: "Medjugorje è il centro spirituale del mondo".

Veduta panoramica del villaggio di Medjugorje con la chiesa di San Giacomo

Il Legame Profondo tra Fatima e Medjugorje

Il legame tra Fatima e Medjugorje è profondo e ci indica che attraverso la consacrazione al Cuore Immacolato di Maria "passa il destino del mondo e della Chiesa", ma anche "il destino di ciascuno di noi". La Madonna ha rivelato ai tre pastorelli di Fatima il 13 luglio 1917, nella celebre visione, che "Infine, il mio Cuore Immacolato trionferà", un evento che racchiude il futuro della Chiesa e del mondo intero.

A Fatima, per la prima volta, viene chiesta una consacrazione a Maria che non è solo personale, ma riguarda l’intera Chiesa e le nazioni. Lì la Madonna chiede la consacrazione della Russia al proprio Cuore Immacolato per ottenerne la conversione e la fine del comunismo. Giovanni Paolo II, il 25 marzo 1984, fece questa consacrazione in modo compiuto. Suor Lucia, in una lettera datata 8 novembre 1989, vigilia della caduta del Muro di Berlino, confermò che essa fosse avvenuta come chiesto dalla Madonna. L'altra conferma storica arrivò due anni dopo, nel dicembre 1991, con il crollo del comunismo sovietico.

Nel messaggio del 25 agosto 1991, la Regina della Pace ha detto chiaramente di essere venuta a Medjugorje per completare quello che ha cominciato a Fatima. All’inizio del 1991, il 25 gennaio, la Madonna chiede preghiere particolari perché Satana vuole distruggere il pianeta. L'1 gennaio 2001 avverte che "Satana è libero dalle catene" e invita tutti a "consacrarvi al mio Cuore e al Cuore di mio Figlio". Pochi mesi dopo ci fu l'attentato alle Torri Gemelle, l'inizio di un'era di terrorismo internazionale e di instabilità. Il legame tra Fatima e Medjugorje ci dice quindi che la consacrazione è per vincere il Maligno.

L'imminenza del 40° anniversario delle apparizioni di Medjugorje, che richiama il tempo biblico di preparazione di 40 anni (come il tempo impiegato da Israele per uscire dal deserto ed entrare nella Terra Promessa), ci indica che "si avvicina il tempo dei segreti", a cui bisogna prepararsi con la preghiera e il digiuno per aiutare la Madonna a vincere Satana e cambiare il mondo. La Madonna ha detto che ci sono dei fedeli che stanno già vivendo nei loro cuori il trionfo del suo Cuore Immacolato. Questo significa dire di no a tutte le offerte del mondo, alle tentazioni del materialismo, dell'edonismo, dell'egoismo e dell'idolatria di una falsa scienza.

Immagine della Madonna di Fatima con i pastorelli

I Dieci Segreti di Medjugorje: Avvertimenti e Castighi

Sin dall'inizio delle apparizioni, i dieci segreti fanno parte del messaggio di Medjugorje e in questi anni la Regina della Pace sta preparando l’umanità ad affrontare questa prova. Tre veggenti (Ivan, Vicka e Marija) conoscono nove segreti, gli altri tre veggenti (Ivanka, Mirjana e Jakov) li conoscono tutti. Nessuno dei veggenti conosce i segreti degli altri e tra loro non ne parlano, ma si suppone che i segreti siano uguali per tutti.

Mirjana è stata la prima a ricevere tutti i segreti, l’ultimo le è stato svelato dalla Vergine nel Natale 1982. Mirjana ha scelto il frate francescano padre Petar Ljubicic per comunicare al mondo i dieci segreti. Quando verrà il momento di rivelare il primo segreto, dieci giorni prima Mirjana consegnerà al frate una specie di pergamena “divina”. Il sacerdote avrà la grazia di leggere soltanto il primo segreto e poi, insieme alla veggente, dovrà pregare e digiunare per sette giorni.

I dieci segreti di Medjugorje sono scritti su una pergamena proveniente direttamente dalle mani della Madonna e in possesso di Mirjana. Questa pergamena può essere letta solo da Mirjana e in essa sono riportati in dettaglio non solo il contenuto ma anche le date in cui si verificheranno gli eventi. La pergamena è stata studiata da un laboratorio di Zagabria.

Contenuto e Natura dei Segreti

  • I primi due segreti riguardano Medjugorje e contengono ammonimenti e un importante avvertimento destinato ai fedeli della parrocchia. Questi due avvertimenti avranno una risonanza tale da costituire un richiamo per l’umanità intera.
  • Il terzo segreto è collegato a un evento che darà prova della veridicità di tutti i segreti. Ci sarà un evento straordinario sulla Collina delle apparizioni, visibile a tutto il mondo, che non lascerà dubbi sulla presenza della Madonna a Medjugorje e sulle profezie celate dai segreti. Sarà «visibile, indistruttibile, durevole, bellissimo e di chiara origine divina». In quel momento l’umanità si dividerà in due netti schieramenti: gli “apostoli dell’amore” e coloro che hanno scelto di rifiutare Cristo.
  • Gli altri sette segreti, i cosiddetti “castighi”, sono segni a beneficio della fede. Non saranno una punizione di Dio all’umanità, ma una conseguenza del comportamento dell’uomo stesso, frutto del peccato e delle libere scelte di seguire il Maligno. Il settimo segreto riguarda un evento molto grave, che ha scosso molto Mirjana, spingendola a chiedere alla Madonna se potesse essere mitigato. Solo tramite la preghiera e la penitenza, la veggente è riuscita a rendere in parte più lieve tale castigo.

I dieci segreti non devono condurci alla paura, ma devono alimentare il desiderio della conversione quotidiana e portarci a credere e avere fede in Dio. La Madonna ci attende e ci accoglie a Medjugorje con amore e pace, invitandoci a rendere puri i nostri cuori con la preghiera e attraverso il sacramento della Riconciliazione, facendoci trovare pronti. Questo è il tempo dell’attesa vigilante, il tempo per convertirsi, il tempo dell’impegno per rendere forte e concreta la propria fede.

Rappresentazione della pergamena dei segreti di Medjugorje

La Posizione della Chiesa: Il "Nihil Obstat" di Papa Francesco

La Santa Sede ha espresso ufficialmente il suo nihil obstat sul “caso Medjugorje”, nome del villaggio della Bosnia Erzegovina dove dal 1981 si ritiene avvengano le apparizioni della Madonna, presentatasi come “Regina della Pace”. Questo nihil obstat è stato fortemente voluto, nonostante le opposizioni, da Papa Francesco ed è uno degli atti più importanti del suo pontificato.

Milioni di credenti in tutto il mondo gliene sono grati. È prevedibile che ora questo luogo, probabilmente con la costruzione di un santuario, acquisti un’importanza spirituale ancora maggiore, pur essendo già da anni una grande meta di pellegrinaggio con molte conversioni. È difficile comprendere l’importanza del “nulla osta” per i media laicisti e pregiudizialmente ostili al soprannaturale. La portata di tale riconoscimento è stata minimizzata e ridotta a una semplice approvazione dell’“esperienza spirituale” di Medjugorje anche da certi “pompieri” clericali.

È noto che la Curia di oggi, come quella di ieri, non avrebbe concesso il nihil obstat e si sa che per esprimerlo Papa Francesco ha dovuto superare sia le obiezioni curiali, sia quelle degli oppositori delle apparizioni di Medjugorje, sia cattoprogressisti che cattotradizionalisti. Considerando la storia della Chiesa dell’ultimo secolo, si tratta di un evento abbastanza raro.

Il documento della Congregazione per la Dottrina della Fede, illustrato dal Prefetto, il cardinale Victor Manuel Fernandez, fa un prezioso e saggio lavoro di discernimento, spiegando, in base alla tradizione cattolica, quali sono le cose essenziali da custodire e coltivare e quali sono quelle secondarie che magari vanno attribuite alla sensibilità umana dei veggenti, spiegando pure che le rivelazioni private hanno bisogno dell’accurato esame della Chiesa. Il documento risponde anche a tutte le obiezioni che sono state mosse a Medjugorje.

I minimizzatori sostengono che non è stata riconosciuta la soprannaturalità delle apparizioni, ma questa è un’obiezione superficiale. La Congregazione si è attenuta alle Norme per procedere nel discernimento di presunti fenomeni soprannaturali, emanate a maggio, e tali Norme enucleano sei possibili giudizi finali, dall’ultimo (la bocciatura) al primo, il più positivo, che è appunto “Nihil obstat”. Questo è il giudizio formulato su Medjugorje.

Nel documento si legge che “non si include di norma una dichiarazione circa la soprannaturalità del fenomeno oggetto di discernimento, cioè la possibilità di affermare con certezza morale che esso proviene da una decisione di Dio che l’ha voluto in modo diretto”. Inoltre, aggiungere “arrivare ad una dichiarazione di ‘soprannaturalità’, per sua natura, non solo richiede un tempo adeguato di analisi, ma può dare adito alla possibilità di emettere oggi un giudizio di ‘soprannaturalità’ e anni dopo un giudizio di ‘non soprannaturalità’”. È quindi comprensibile che la Chiesa non esprima una tale sentenza per un fenomeno ancora in corso e con i veggenti tuttora viventi. Ci sarebbe il rischio, come spiegato da Fernandez, che i fedeli attribuissero ai messaggi lo stesso valore e la stessa autorità del Vangelo, il che sarebbe un grave errore.

L’implicito riconoscimento della (probabile) soprannaturalità degli eventi di Medjugorje si percepisce in tutto il documento, da cui traspare un’apertura così positiva, valutando le tante ricchezze spirituali dei messaggi della Vergine, che i pellegrini possono ben andare a Medjugorje “pregando la Regina della Pace che è lì”, perché “è casa sua”.

A differenza della precedente Commissione Ruini, che si era fermata all’autenticità delle prime sette apparizioni, il documento della Santa Sede valorizza tutti i messaggi della Madonna fino ad oggi, esprimendo un grande apprezzamento spirituale. Con questo pronunciamento, Papa Francesco ha compiuto, in fondo, quello che Giovanni Paolo II aveva tanto desiderato, avendo raccomandato: “Proteggete Medjugorje. È la speranza del mondo!”.

Si sottolinea l’umiltà di Francesco che si corregge pubblicamente, dopo che nel 2017 aveva espresso un parere negativo. In seguito al clamore, deve aver approfondito il caso e un anno dopo chiese di far sapere pubblicamente che “io ho a cuore Medjugorje” e che voleva salvarla dalle forti opposizioni della Curia. Da allora c'è stata un’apertura progressiva, fino al clamoroso nihil obstat. Il Papa ha maturato un giudizio più favorevole e non ha avuto timore di agire di conseguenza.

Nel documento si riconosce che c’è un clima spirituale molto fervoroso tra i tanti pellegrini, che “numerose vocazioni” sono fiorite a Medjugorje, che sono avvenute “tante vere conversioni di persone lontane da Dio e dalla Chiesa” e “numerosissime guarigioni”. Il documento si conclude con una preghiera alla “Regina della Pace” per un mondo succube di una “terza guerra mondiale a pezzi”, affidando a Lei la supplica dei bambini, dei giovani, dei poveri e di ogni donna e uomo di buona volontà.

Papa Francesco durante un'udienza

L'Indagine di Antonio Socci: "Mistero Medjugorje"

Antonio Socci racconta il suo primo viaggio a Medjugorje, dove ha percorso circa 2.000 chilometri tra terra e mare sulle tracce della Vergine. Nel suo libro "Mistero Medjugorje" (edizioni Piemme), Socci ricostruisce la storia e il mistero di questi fatti attraverso una rigorosa indagine giornalistica. Visita i luoghi, incontra i protagonisti, ascolta sacerdoti, teologi, scienziati, alla ricerca delle “prove” delle apparizioni, scandagliando i miracoli che lì si sono verificati, i messaggi dati all’umanità e soprattutto il contenuto dei “dieci segreti”: fatti eccezionali del futuro prossimo che i sei veggenti riveleranno, su indicazione della Vergine, tre giorni prima del loro accadere. L’ipotesi conclusiva è sorprendente e sconvolgente, riguardando il futuro di ognuno di noi.

Secondo Socci, ciò che sta accadendo a Medjugorje è una vicenda misteriosa, iniziata il 24 giugno 1981, tutt’altro che conclusa, anzi, promettente sviluppi sconvolgenti nei prossimi anni. Dal 1981 al 1990, venti milioni di persone sono andate in pellegrinaggio, nonostante le difficoltà. Padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria e autore di molti libri su Medjugorje, ritiene che la gravità di ciò che si annuncia nei segreti, insieme all’appello accorato alla conversione, sia l’unica spiegazione possibile per la permanenza quotidiana della Madonna sulla terra per oltre 23 anni.

Socci ha intrapreso la sua indagine con domande in mente: siamo di fronte a qualcosa di enorme e decisivo per il nostro futuro, o al più grande imbroglio della storia cristiana? È possibile inventare una truffa di tali dimensioni planetarie? Ha tentato di ricostruire i fatti degli inizi, giorno per giorno, dando credito ai testimoni e chiedendosi se la storia è attendibile e i testimoni credibili. Il responso della scienza è stato impressionante. Ha poi cercato di capire il senso di tutto, il disegno, la trama segreta, e cosa potrà accadere al mondo e a tutti noi.

Il suo è un contributo imperfetto alla scoperta della verità, senza certezze precostituite. Ha tralasciato molti aspetti per concentrarsi sull'essenziale, pur riconoscendo cose incomprensibili e controverse, o aspetti sconcertanti. La sua principale domanda era: la Madonna è veramente apparsa e sta tuttora apparendo a Medjugorje? E, eventualmente, perché? Con quale missione? Cosa dobbiamo aspettarci e cosa dobbiamo fare?

Ciò che Socci ha scoperto lo ha sorpreso e impressionato per primo: il mondo, tutta l’umanità, è in pericolo, un pericolo mai vissuto nella storia, imminente e quasi inimmaginabile. Sebbene si possa non credere a questo avvertimento preventivo, o liquidare tutto con un sorriso scettico, Socci invita a considerare l'autenticità dell'apparizione di Medjugorje e del suo accorato appello a salvarsi.

Il Successo di "Mistero Medjugorje" e la sua Rilevanza

Secondo Fausto Carioti, il libro "Mistero Medjugorje" di Antonio Socci è stato una "vendetta silenziosa dell'altra Italia", quella che si mette un crocifisso al collo e porta i figli all'oratorio. In un mercato librario in crisi, il libro ha venduto trentamila copie in poche settimane, nonostante la mancanza di recensioni da parte della stampa progressista.

Il libro non è un sermone, ma un’inchiesta giornalistica con dati e testimonianze. Nonostante l'autore dichiari di confidare nella Santa Vergine, il libro si è imposto tra i più venduti, forte solo del passaparola. Ha occupato buone posizioni nella classifica Demoskopea, anche se erroneamente collocato nella letteratura “varia”. La Madonna "tirava" già per Socci con la trasmissione televisiva Excalibur, una puntata dedicata alla sua "Regina e protettrice" raggiunse il 10 per cento di share in prima serata. In libreria, il volume ha avuto un successo notevole, superando le vendite del suo precedente libro sul martirio dei cristiani.

Il volume valica il confine del reportage e della testimonianza di devozione, diventando un racconto appassionato che fa tesoro della documentazione storica (l'apparizione del 24 giugno 1981) inserita nella prospettiva della profezia. Socci chiarisce che la verifica che gli sta a cuore non riguarda solo l’accertamento dei fatti, ma si estende alla possibilità di interpretare il Novecento come capitolo irrinunciabile di una più vasta storia sacra, aperta alla dimensione del meraviglioso e del sovrasenso spirituale. Entrano in gioco le date che legano in modo misterioso le apparizioni di Fatima con l’attentato a Giovanni Paolo II e la guerra nella ex Jugoslavia, e assumono diverso spessore i luoghi, come Civitavecchia con la lacrimazione di sangue della statuetta della Madonna di Medjugorje.

Copertina del libro

Miracoli e Testimonianze di Guarigione

Tra le numerose testimonianze di guarigioni attribuite all'intercessione della Vergine a Medjugorje, il caso di Diana Basile è particolarmente clamoroso. Nata nel 1940, Diana si ammalò di sclerosi multipla nel 1972, una grave malattia del sistema nervoso centrale con decorso cronico e progressivo. Per dodici anni, le sue condizioni peggiorarono progressivamente, portandola a frequenti ricoveri e analisi.

Quando, il 23 maggio 1984, fu portata a Medjugorje, era pressoché impossibilitata a camminare, completamente cieca dall’occhio destro e afflitta da numerose altre complicazioni. Quel giorno, dovette essere aiutata da due persone per salire le scale dell’altare della chiesa e raggiungere la stanzetta delle apparizioni. Il suo racconto è il seguente: “Mi butto così in ginocchio, vicino all’ingresso. Quando i ragazzi a loro volta si inginocchiano (l’istante dell’arrivo della Madonna), io mi sento come folgorare, odo un gran rumore, poi più nulla… Solo una gioia indescrivibile. Ho rivisto allora come in un film alcuni episodi della mia vita che avevo completamente dimenticato. Alla fine dell’apparizione mi metto inspiegabilmente a camminare da sola, prima adagio e poi sempre più agevolmente, con sicurezza, diritta come tutti gli altri… gli altri, quelli che mi conoscevano, mi abbracciano piangendo. Più tardi, rientrata in albergo, constato di essere tornata perfettamente continente, con sparizione della dermatosi e di aver riottenuto la possibilità di vedere con l’occhio destro, che è ridiventato normale, dopo ben dieci anni!”

Il giorno dopo, la signora Diana, per ringraziamento, compì un pellegrinaggio a piedi nudi di dieci chilometri da Ljubuski a Medjugorje e poi salì da sola sul Podbrdo, sassoso e impervio. Il professor Spaziante, che ha dedicato lunghi studi alla vicenda della signora Basile, riassume il fatto: “Una malattia grave, seria, di lunga durata, resistente alle cure, che è scomparsa in un attimo. La guarigione della signora Basile Diana si presenta completa, perfetta, sia dal punto di vista organico e funzionale che dal punto di vista psichico e sociale.”

Centinaia di documenti medici, sul prima e sul dopo, con la testimonianza su ciò che è accaduto all’apparizione, sono stati depositati dalla signora agli Uffici parrocchiali di Medjugorje e alla diocesi di Mostar. Il medico, dopo aver studiato per anni questi referti clinici, annota esterrefatto: “Per me resta un quesito: com’è possibile che fasci di fibre nervose che collegano miliardi di neuroni, da anni gravemente danneggiati per la sclerosi multipla possano riabilitarsi così repentinamente? È come se qualcuno avesse sparato con un mitra dentro un computer sofisticato, con milioni di valvole, e ne avesse danneggiato le fini connessioni irreparabilmente. E, d’un tratto, tutto di nuovo diventa perfettamente funzionante… Mi piace ricordare l’avvertimento di Alexis Carrel, un genio della medicina: ‘Cercate laggiù! A Lourdes succedono cose inverosimili…’. Forse è lo stesso per Medjugorje.”

Si possono avere mille teorie contro Medjugorje, contro le apparizioni e contro i miracoli, si può essere laicamente certissimi che tutto questo “non può” accadere nel modo più assoluto. Però è accaduto e accade e “contra factum non valet argomentum”.

MEDJUGORJE DOCUMENTAL COMPLETO

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