Le Recenti Nomine Pastorali nell'Arcidiocesi di Catania

Il 24 giugno 2024, S.E.R. Mons. Luigi Renna, Arcivescovo metropolita di Catania, ha ufficialmente annunciato una serie di importanti nomine all’interno della Diocesi. Questi conferimenti mirano a garantire la continuazione della guida spirituale e pastorale nelle varie parrocchie locali, rappresentando una significativa riorganizzazione del clero.

Foto di Mons. Luigi Renna, Arcivescovo metropolita di Catania

I Conferimenti di Emeritato e le Nuove Nomine

Tra i provvedimenti più rilevanti, l’Arcivescovo ha attribuito il titolo di “emerito” a cinque stimati membri del clero, in segno di riconoscimento per il loro prezioso e prolungato servizio pastorale. Contestualmente, sono state effettuate numerose nomine di nuovi parroci e amministratori parrocchiali per diverse comunità, con l'obiettivo di rafforzare la presenza e l'azione pastorale sul territorio.

Rotazioni e Trasferimenti Chiave nella Diocesi Etnea

Le nomine annunciate riflettono importanti movimenti di sacerdoti all'interno dell'Arcidiocesi etnea, con decorrenza in alcuni casi già dai mesi precedenti o a partire dal prossimo ottobre.

  • Un trasferimento di particolare rilievo è quello di don Roberto Strano, che lascia la Cattedrale (dove ha servito come parroco per circa 19 anni) per assumere l'incarico ad Aci San Filippo.
  • Don Alfio Privitera è stato nominato parroco di Macchia di Giarre e Tagliaborse, lasciando l’ufficio di vice rettore del Seminario (dove gli subentra don Raffaele Stagnitta), pur mantenendo l’incarico di cancelliere vescovile.
  • Tra le nomine con decorrenza da ottobre, don Sebastiano Di Mauro viene trasferito dal Carmine di Acireale a Capomulini, subentrando a don Roberto Fucile (divenuto economo del Seminario) e venendo contestualmente nominato vice cancelliere diocesano al posto di don Orazio Greco.
  • Don Orazio Greco lascia la parrocchia acese del Sacro Cuore di Gesù per spostarsi a Castiglione.
  • Al Sacro Cuore di Acireale, come nuovo parroco, arriva don Gabriele Patanè, promosso dall’incarico di vice parroco a Santa Maria della Consolazione (Acicatena).
  • La mansione di vice parroco a Santa Maria della Consolazione e Santa Giacomo (sempre ad Acicatena) andrà a don Andrea Grasso, subito dopo la sua ordinazione prevista per il 18 settembre.
  • Nella parrocchia di Santa Maria del Carmelo di Acireale, lasciata da don Sebastiano Di Mauro, arriverà don Salvatore Garozzo, proveniente da Sant'Alfio.
  • La parrocchia di Sant'Alfio, assieme a quella della vicina Puntalazzo, sarà affidata a don Alessandro Di Stefano, proveniente da Aci San Filippo.
  • A Aci San Filippo, che si configura come una delle parrocchie più grandi e popolose della diocesi, arriverà don Roberto Strano, proveniente dalla Cattedrale.
  • Nella Cattedrale, a don Roberto Strano subentrerà don Mario Fresta, che lascia Macchia di Giarre e Tagliaborse a don Alfio Privitera.

Nomine Precedenti e Doppi Incarichi

Facendo un salto indietro alle nomine di settembre e dei mesi precedenti, si rilevano ulteriori cambiamenti significativi:

  • Don Calogero Frisenda è stato nominato parroco di Santa Maria degli Angeli (dove era già amministratore parrocchiale), subentrando al compianto don Giuseppe Russo. Inoltre, il Vescovo gli ha affidato anche la parrocchia di Santa Maria del Suffragio, al posto di don Salvatore Alberti dell’Ordine di San Filippo Neri. Don Salvatore Alberti è divenuto preposito della comunità dell’Oratorio di Acireale e nominato canonico penitenziere della Cattedrale. Don Calogero sarà affiancato in entrambe le parrocchie dal confratello filippino don Luciano Bella.
  • Don Mauro Pozzi (dei Ricostruttori nella preghiera) subentra a don Simone Sacchier (richiamato nel Veneto dal suo Ordine) a Presa di Piedimonte.
  • Don Giuseppe Cicala è stato nominato parroco “in solido” di Monterosso Etneo.
  • Don Nei Marcio Simon subentra a don Cherubino Falletta (entrambi dell’Ordine degli Agostiniani Scalzi) come amministratore parrocchiale di Valverde.
  • Don Cristian Scuderi è divenuto vicario parrocchiale di alcune comunità.
Schema organizzativo delle diocesi con i trasferimenti

Durata degli Incarichi e la Sfida dei Doppi Ruoli

Tutte le nomine sono valide, in linea di massima, per nove anni, sebbene l'Arcivescovo possa disporre diversamente, anticipando o prorogando tale termine. Come si può constatare, un altro fenomeno sempre più diffuso è quello dei doppi incarichi ai sacerdoti della diocesi, che si trovano a gestire due parrocchie o una parrocchia e un altro incarico in curia o in Seminario. Questa tendenza è una diretta conseguenza del sempre minor numero di sacerdoti e di seminaristi.

Il Discernimento Pastorale Dietro le Decisioni

L'Arcivescovo sottolinea che le nomine sono frutto di preghiera, di discernimento e di incontri personali, guidate dall'apertura all’azione dello Spirito Santo. Ha espresso gratitudine ai presbiteri che hanno servito per molti decenni le loro parrocchie e che ora passano il testimone del loro servizio di carità pastorale ai confratelli, in modo sereno e disinteressato rispetto a ogni forma di gratificazione umana.

Festival Biblico 2024 intervista a mons. Luigi Renna Arcivescovo di Catania

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