Nuovi Sacerdoti: L'Ingresso Pastorale di Don Federico Basso e il Percorso Vocazionale di Don Federico Marino

Don Federico Basso: L'Ingresso Pastorale a Medea e Nelle Comunità Adiacenti

Una grande festa ha caratterizzato la serata di sabato a Medea per l'ingresso ufficiale di don Federico Basso come nuovo parroco. Egli guiderà la parrocchia di Santa Maria Assunta, subentrando a Monsignor Mauro Belletti che, dopo sei anni, ha lasciato la guida pastorale della comunità.

Cerimonia di ingresso di un nuovo parroco nella comunità, con fedeli e autorità ecclesiastiche e civili.

Una Calorosissima Accoglienza

Don Federico ha ricevuto una calorosissima accoglienza durante la sua prima giornata tra la nuova comunità. Tra i presenti a salutarlo c'erano famiglie, anziani, bambini e numerosi fedeli giunti dai paesi di Aiello, Joannis e San Vito al Torre Nogaredo. Queste parrocchie, assieme a quelle di Medea e Chiopris Viscone, continueranno ad essere guidate da don Federico. Anche il sindaco Igor Godeas ha voluto porgere il benvenuto al nuovo parroco a nome dell'Amministrazione comunale e di tutta la società civile.

La Cerimonia di Insediamento e la Santa Messa

La cerimonia di insediamento, che ha incluso la significativa consegna delle chiavi della Chiesa, ha preceduto la Santa Messa. Quest'ultima è stata concelebrata da don Federico insieme al vicario generale della diocesi di Gorizia, Mons. Adelchi Cabass, all'ex parroco Monsignor Mauro Belletti, a monsignor Michele Centomo e alla presenza di padre Rocco Cosi, direttore dell'Istituto Villa Santa Maria Della Pace di Medea. La messa è stata molto partecipata, con i fedeli che si sono stretti attorno al nuovo parroco per esprimere il loro affetto.

Il Messaggio di Unità Familiare

Nel suo intervento, don Federico ha posto un forte accento sul concetto di “famiglia”, sottolineando più volte la necessità che la sua parrocchia sia una comunità unita e viva, proprio come una famiglia. Ha dichiarato: “Sono stato scelto per guidare questa parrocchia, un compito che non sarà facile e vi chiedo di starmi vicino. Tutti assieme dobbiamo essere come una famiglia cercando di collaborare e aiutarci a vicenda nei momenti di gioia e di sofferenza”.

Riconoscenza Verso Monsignor Mauro Belletti

Manifestazioni di stima e gratitudine sono state espresse da don Federico e da tutta la cittadinanza nei confronti di don Mauro. Nonostante non sia più il parroco del paese, don Mauro continuerà ad essere un importante punto di riferimento per la comunità, ricoprendo il ruolo di coadiutore del nuovo parroco nelle parrocchie da lui guidate. Al termine del rito religioso, un rappresentante del Consiglio Parrocchiale ha dato il benvenuto a don Federico, donandogli un quadro con la riproduzione delle tre chiese di Medea. I bambini, a loro volta, hanno regalato a don Federico un altro quadro raffigurante l'Ara Pacis Mundi.

Colere, l'ingresso del nuovo parroco

Don Federico Marino: Ordinazione Presbiterale e Profondo Percorso Vocazionale

Sabato 8 giugno, nella concattedrale, si è svolta l'ordinazione presbiterale di don Federico Marino, 28 anni, originario di Martina Franca. Figlio di Franco e Nunzia Salamina, entrambi operanti nel settore del tessile, ha un fratello maggiore, Alessio, di 30 anni, ingegnere a Como. L'ordinazione è avvenuta insieme a don Stefano Manente, don Marco Albanese e don Paolo Martucci.

Foto di gruppo di sacerdoti durante una cerimonia di ordinazione presbiterale.

Le Origini e la Formazione Spirituale

Dopo aver ricevuto i sacramenti presso la parrocchia della Santa Famiglia, sotto la guida del parroco don Diego Semeraro, Federico ha iniziato a frequentare la parrocchia di Sant’Antonio. Qui, prima con don Dino Lepraro e poi con don Mimmo Sergio, ha svolto il servizio di ministrante e ha partecipato attivamente alle iniziative di Azione Cattolica, tra cui esercizi spirituali, campi scuola e incontri formativi sia a livello parrocchiale che diocesano. Successivamente, si è iscritto al liceo scientifico Tito Livio di Martina Franca, mantenendo un forte legame con la parrocchia.

La Nascita della Vocazione

Durante gli anni del liceo, Federico ha sperimentato intensamente la bellezza della vita nella Chiesa, concepita come una vera e propria famiglia e casa, un luogo privilegiato per il contatto con Dio e il prossimo. In questi momenti di preghiera, un pensiero ha cominciato a farsi strada con crescente insistenza: “La Chiesa mi ha avviato a una proficua relazione con gli altri e con Dio. Ma se fossi io dall’altra parte, diventando strumento nelle mani del Signore? E se per questo Lui mi chiedesse di consacrarmi al Suo servizio?”. Questo interrogativo ha segnato l'inizio di un periodo di verifica e discernimento, in vista di decisioni cruciali per il suo futuro.

Il Cammino in Seminario e il Discernimento

Nell'ultimo anno di liceo, Federico ha partecipato agli incontri vocazionali presso il seminario di Poggio Galeso, sotto la guida del rettore don Davide Errico. Sebbene inizialmente desiderasse intraprendere la carriera di ingegnere, durante l'anno propedeutico è stato sempre più attratto dalla prospettiva del sacerdozio, una scelta sostenuta dall'accompagnamento di don Andrea Favale e di don Luciano Rametta.

Don Federico riferisce che “Negli anni del seminario di Molfetta non mancarono i momenti di difficoltà o ripensamenti, dettati dal mio non ritenersi all’altezza del ministero ordinato. Più volte mi trovai a discernere insieme allo Spirito e ai formatori sulla mia vocazione sacerdotale e al celibato. In tutto risultò prezioso il sostegno da parte del rettore don Gianni Caliandro e degli educatori don Donato Liuzzi, don Davide Abascià, don Claudio Maino e del mio padre spirituale don Gerardo Rauseo che mi proposero anche un’esperienza di anno pastorale alla parrocchia di San Marcello a Bari, nel periodo della pandemia, che rafforzò la mia scelta di diventare sacerdote”. Fondamentale per il suo percorso è stata anche la frequenza alla Facoltà teologica Pugliese, negli istituti Regina Apuliae a Molfetta e San Nicola a Bari, con un focus sull'ambito ecumenico. Dopo aver ricevuto il diaconato, esercitato sia a San Marcello che alla Santa Lucia a Taranto con mons. Luca Lorusso come parroco, è giunto all'ordinazione presbiterale.

I Modelli Sacerdotali di Riferimento

Interrogato sui suoi modelli sacerdotali, il neo-sacerdote ha affermato: “Ce ne sono tanti: da don Francesco Nigro a don Martino Mastrovito e mons. Benigno Luigi Papa, insieme al quale ho avuto il piacere di trascriverne le omelie”.

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