Il Nuovo Parroco di Inveruno: Don Francesco Agostani

La comunità di Inveruno ha attraversato un periodo di significativi cambiamenti pastorali, culminato con la nomina del suo nuovo parroco. Dopo l'inatteso allontanamento di don Marco Zappa e un breve periodo di transizione, la guida delle parrocchie di Inveruno e Furato è stata affidata a don Francesco Agostani, il cui arrivo segna un nuovo capitolo per la vita comunitaria.

L'Allontanamento di Don Marco Zappa

La Crisi Personale e le Dimissioni

Inveruno (Milano), 6 aprile 2025 - Una crisi di coscienza, che lo attanagliava da tempo, ha spinto don Marco Zappa, 51 anni, a prendere la decisione di lasciare la parrocchia San Martino di Inveruno. D'accordo con la Curia di Milano, ha richiesto un periodo di riflessione.

Venerdì, don Marco Zappa ha comunicato ai suoi superiori, in primis a monsignor Luca Raimondi, vescovo ausiliare e vicario episcopale della zona pastorale di Rho sotto cui ricade Inveruno, la decisione di non poter più continuare la sua missione sacerdotale a Inveruno, dove era arrivato nel settembre del 2019. Si è trattato di vere e proprie dimissioni, pur inizialmente respinte.

La notizia, arrivata sabato come un fulmine a ciel sereno nel paese di ottomila abitanti del Magentino, non ha colto del tutto impreparati molti residenti. In una realtà piccola dove tutti si conoscono, in tanti erano a conoscenza da settimane del periodo di grande difficoltà che stava attraversando il prevosto 51enne originario di Cantù, nel Comasco. L'arcivescovo di Milano, Mario Delpini, era certamente a conoscenza della situazione sin da gennaio, edotto di quanto stava capitando a don Zappa. Proprio con l'aiuto dell'Arcivescovado, il parroco stava cercando una "soluzione" a questo momento di turbamento.

L'Annuncio alla Comunità

La decisione è stata comunicata ufficialmente ai parrocchiani da monsignor Raimondi sabato, alla messa delle 18, e poi ancora domenica 6 aprile, alle funzioni religiose del mattino. "Don Marco non ha fatto male a nessuno", è stato l'esordio di monsignor Raimondi, che ha ufficializzato l'arrivo, a partire da lunedì 7 aprile, di un nuovo parroco (pro tempore).

"Da fine gennaio c'è stato un momento di discernimento personale che lo ha portato alla decisione di interrompere il suo ministero di parroco", ha continuato il vescovo. "Resterà comunque prete. Si è ritirato in maniera segreta, ma non ha commesso alcun reato né ha violato norme canoniche. Si tratta di una situazione personale di pesantezza nell'ufficio di parroco. Ora lui è a casa sua, affronterà un periodo di accompagnamento psicologico e da settembre tornerà a dare la sua disponibilità a essere prete, ma in un'altra destinazione".

La notizia ha scosso la comunità parrocchiale "Cuore Immacolato di Maria", che comprende Inveruno e Furato: don Marco Zappa, parroco e decano del Decanato di Castano Primo, ha lasciato l'incarico. L'annuncio, anticipato nei giorni precedenti al clero decanale, è stato comunicato alle comunità dal Vescovo e vicario episcopale di zona monsignor Luca Raimondi, prima con un consiglio pastorale straordinario, poi con una spiegazione a tutte le messe.

"Devo dirvi quello che è giusto sapere e quello che poco fa ho detto al Consiglio Pastorale, al consiglio affari economici e al consiglio dell’oratorio", ha affermato mons. Raimondi. "Da lunedì prossimo (7 aprile, ndr), don Marco non sarà più parroco di Inveruno e Furato. Da fine gennaio c’è stato un momento di discernimento personale che ha portato alla decisione di interrompere il suo ministero di parroco. Resterà comunque prete. Si è ritirato in maniera segreta, ma non c’è stato alcun reato di tipo canonico o di tipo civile. Si è verificata una condizione personale di pesantezza nell’ufficio di parroco. Don Marco ha detto: ‘Non ce la faccio più’. E quindi tutto questo ha portato alla decisione di ritirarsi. Lui adesso è a casa. Negli ultimi mesi, alcune vicende personali l’avevano particolarmente provato, spingendolo a confidarsi con i superiori per confrontarsi sul suo ruolo pubblico, a servizio della Chiesa."

Foto di monsignor Luca Raimondi mentre parla alla comunità di Inveruno

Il Contesto e le Speculazioni

Ma quali sarebbero i motivi che avrebbero determinato la profonda crisi personale e religiosa di don Zappa? "Non ce la faccio più": è quanto ha detto, in un momento di confessione e sconforto, il sacerdote ai suoi superiori. Si parla di siti d’incontri che il cinquantenne avrebbe frequentato con un profilo proprio. Nulla d’illegale, certo: portali come ce ne sono a decine nel Web, dove adulti liberi e consenzienti decidono di conoscersi.

Questo scenario è stato bollato da monsignor Raimondi come chiacchiericcio. "Chiacchiericcio che può essere devastante e serve solo a soddisfare curiosità morbose". Il vescovo ha aggiunto: "Chi è senza peccato salga sull’altare che lo adoriamo. Niente moglie, niente figli. La sua famiglia sono i suoi parrocchiani. Il suo futuro è celebrare l’Eucaristia nella messa tutti i giorni, ascoltare confessioni, ungere i malati, servire coloro che si rivolgono a lui in cerca di aiuto." Ha poi concluso con un monito alla comunità: "Anche loro sono uomini con le loro fragilità. Se senti qualcuno parlare male di un prete, correggilo e non partecipare a gossip senza conoscere i fatti. Ricorda che i preti sono soli e a volte avranno bisogno di compagnia". Quel che è certo è che a Inveruno don Marco non tornerà più.

Il Periodo di Transizione: Don Felice Noè Parroco "Pro Tempore"

Per qualche mese, a seguito del ritiro di don Marco Zappa, è subentrato come parroco pro-tempore don Felice Noè, classe 1946 e sacerdote dal 1971, per quasi 15 anni parroco di Parabiago. Don Felice Noè è residente a Buscate, dove svolge attualmente degli "incarichi pastorali". Con don Lamberto Leva e suor Silvia Testa, hanno proseguito il lavoro pastorale ed educativo della comunità durante questo periodo di transizione.

Foto di Don Felice Noè

L'Arrivo di Don Francesco Agostani

La Nomina Ufficiale

Inveruno ha, finalmente, un nuovo parroco. Il vicario episcopale della zona ha annunciato che "con molta gioia vi comunico che dal mese di settembre prossimo la vostra comunità pastorale avrà un nuovo responsabile e parroco. Si tratta di don Francesco Agostani." La nomina è stata attesa per riprogrammare la vita comunitaria.

I vicari episcopali delle varie zone della Diocesi hanno annunciato alle parrocchie interessate le indicazioni a riguardo dei nuovi parroci che entreranno in carica dal prossimo primo settembre. Con la scelta di don Francesco Agostani ad Inveruno si chiude la parentesi dell’allontanamento del parroco don Marco Zappa, canturino, dimessosi dopo un suo coinvolgimento nella frequentazione di siti gay.

Foto di Don Francesco Agostani

Il Profilo di Don Francesco Agostani

Don Francesco Agostani è nato a Bollate il 24 agosto 1980 ed è stato ordinato sacerdote nel duomo di Milano il 9 giugno 2018. È originario di Rho e ad agosto compirà 45 anni. Attualmente è vicario e responsabile oratoriano della comunità pastorale "Santa Croce" di Garbagnate Milanese, nonché responsabile della pastorale giovanile della città di Garbagnate. È conosciuto anche a Magenta, essendo stato per anni responsabile dell’oratorio della parrocchia ex Somaschi.

Con i suoi 44 anni, don Agostani viene da una storia personale "particolare". Prima del sacerdozio, don Francesco ha studiato psicologia e ha svolto diverse professioni: lavorava come telefonista, assistente informatico in una scuola salesiana, cassiere in un cinema e direttore di oratorio per una cooperativa. Queste molteplici esperienze hanno arricchito il bagaglio spirituale e culturale di don Francesco, il cui identikit, da chi lo conosce bene, lo descrive con un carattere "forte", talvolta "polarizzante", forse a tratti divisivo, ma mai banale e scontato, di visioni aperte e coraggiose.

La sua famiglia è profondamente radicata nella vita della Chiesa: ha una sorella suora, Laura, e un fratello, Luca, che lavora come assistente informatico e tecnico in un’azienda di Milano. La mamma è catechista, e il papà è consigliere per gli affari economici della sua Parrocchia.

La Sfida della Ricostruzione Comuniaria

Don Francesco Agostani ha accettato la sfida, proposta dall’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, di prendere in mano le redini di una parrocchia - quella di Inveruno e Furato - ancora ferita dallo scandalo che ha travolto don Marco Zappa lo scorso mese di aprile. Toccherà a don Francesco, dal 1° settembre, ricostruire sulle macerie di una comunità lacerata da antiche invidie e tensioni, deflagrate dopo lo scandalo che ha riguardato l’ex parroco.

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