Nuovi Sacerdoti Ordinati nel Duomo di Milano

L'arcivescovo Mario Delpini ha ordinato 29 nuovi sacerdoti nel Duomo di Milano il 9 giugno, in una solenne celebrazione eucaristica. Tra i neo-ordinati, 23 sono seminaristi della Diocesi di Milano e sei religiosi appartenenti a diverse congregazioni.

Una vista panoramica del Duomo di Milano, con una folla di fedeli all'esterno.

Un Gruppo Variegato di Candidati

I futuri sacerdoti presentano un profilo eterogeneo per età, provenienza culturale, storia personale e percorsi di studio. Il candidato più giovane ha 25 anni, mentre il più anziano ne ha 46. Questo gruppo include laureati in discipline come filosofia, ingegneria e architettura. Alcuni hanno scelto di intraprendere il cammino sacerdotale dopo aver abbandonato professioni consolidate, come avvocati o agronomi, mentre altri hanno maturato la loro vocazione attraverso l'esperienza in oratorio o in missione.

Tra i neo-ordinati, si annoverano:

  • Michelangelo Bono, 31 anni, di Milano, laureato in architettura.
  • Gabriele Corbetta, 30 anni, di Carugo, laureato in scienze economiche, destinato alla Comunità pastorale S.
  • Alberto Ravagnani, 25 anni, di Brugherio, diplomato, destinato alla parrocchia S.
  • Mark M. Ntrakwah, appartenente alla Congregazione Benedettina di S. Maria di Monte Oliveto.
  • Patience Keuf Keuf Kalkama, del Pontificio Istituto Missioni Estere.
Un gruppo di neo-ordinati sacerdoti in abiti liturgici, sorridenti.

Il Messaggio dell'Arcivescovo Delpini

Nell'omelia della Messa di ordinazione, l'Arcivescovo Delpini ha preso spunto dal motto scelto dai novelli sacerdoti: "E cominciarono a fare festa", tratto dal Vangelo di Luca. Ha sottolineato come i sacerdoti siano "servi dell'inquietudine che convince al cammino", invitandoli a essere portatori di una presenza e di una parola che risveglino la nostalgia di casa nei figli lontani, falliti, desolati o persi nella loro vita. Ha esortato i neo-ordinati a non scoraggiarsi, a non accontentarsi della mediocrità e a non dissimulare le proprie debolezze, ma a lasciarsi trasfigurare dalla docilità alla Grazia e a credere che la loro umanità possa essere plasmata dallo Spirito.

L'Arcivescovo ha evidenziato che la vera gioia non si può comandare e non può essere un impegno da imporre. Essa deriva dall'essere piantati nel Signore Gesù e nella Chiesa, e si manifesta più nella semina che nel raccolto, più nell'impegno che nel risultato, più nel cammino che nel traguardo. La gioia, inoltre, è sempre un "noi", frutto della rete di relazioni che si è intessuta attorno ai sacerdoti nel corso degli anni.

24 settembre 2017 l'omelia dell'Arcivescovo di Milano mons. Mario Delpini

Testimonianze dei Nuovi Sacerdoti

Don Matteo Monticelli, uno dei novelli sacerdoti, ha riaffermato l'importanza dell'omelia dell'Arcivescovo, sottolineando che un prete non è un superuomo e che si è sempre in cammino con i propri limiti. Ha condiviso l'emozione vissuta durante la preparazione di un musical sul tema della vocazione da parte degli adolescenti del suo oratorio, intitolato "Don Mateo".

Don Simone Seppi, destinato pastoralmente al decanato di Bollate, ha espresso la sua gioia nell'iniziare il suo ministero con i bambini dell'oratorio estivo in una parrocchia numerosa e accogliente. Ha citato tra i regali ricevuti un quadro commissionato dal suo parroco, raffigurante il padre misericordioso e la cacciata dal Paradiso terrestre.

Percorsi di Vita Diversificati

Il rettore del Seminario, monsignor Michele Di Tolve, ha descritto i futuri sacerdoti come un "universo variegato". Tra loro ci sono ingegneri, architetti, diplomati, ex legali ed ex bancari. Questa diversità riflette il modo in cui la vocazione sacerdotale può manifestarsi in percorsi di vita differenti.

I 29 nuovi sacerdoti includono 23 presbiteri ambrosiani, 5 candidati del Pontificio Istituto delle Missioni Estere (quattro dall'India e uno dal Camerun) e uno per la Congregazione Benedettina Olivetana dell'Abbazia di Seregno. Tra i 23 della Diocesi, il più anziano ha 46 anni, mentre i più giovani hanno circa 25 anni.

Una foto di gruppo dei 29 neo-ordinati sacerdoti con l'Arcivescovo Mario Delpini.

Un Momento di Transizione e Speranza

Molti dei neo-ordinati hanno descritto gli anni di Seminario come un periodo di passaggio, ricco di domande, timori e paure, ma anche di esperienze formative che hanno contribuito a chiarire il loro percorso di discernimento. La cerimonia di ordinazione è stata vissuta con grande emozione, in particolare il momento della consacrazione e la ripetizione delle parole di Gesù durante l'Ultima Cena.

La prima settimana da prete è stata caratterizzata da emozioni, auguri e festa, con la celebrazione di diverse Messe nel paese natale e la concelebrazione a Garbagnate Milanese con i preti del decanato di Bollate.

Un dettaglio di un altare decorato con fiori durante la celebrazione nel Duomo di Milano.

tags: #nuovi #sacerdoti #bollate #simone