Biografia del Cardinale Fernando Filoni

Il Cardinale Fernando Filoni, Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e Prefetto Emerito della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, è nato il 15 aprile 1946 a Manduria, in provincia di Taranto (Italia). La sua famiglia si trasferì a Galatone (Lecce), città d'origine, quando egli aveva sei anni, dove ha frequentato le scuole primarie e la parrocchia, divenendo chierichetto.

Formazione e ordinazione sacerdotale

Fernando Filoni è stato ordinato sacerdote il 3 luglio 1970 nella chiesa matrice di Galatone da monsignor Antonio Rosario Mennonna, Vescovo di Nardò. Il presule gli permise di proseguire gli studi a Roma. Qui ha frequentato la Pontificia Università Lateranense, conseguendo la laurea in diritto canonico, e l’Università statale La Sapienza, dove si è laureato in filosofia. Presso la Pro Deo (oggi Libera Università Internazionale degli Studi Sociali - LUISS) ha ottenuto il diploma in Scienze e Tecniche dell’Opinione Pubblica, specializzandosi in giornalismo. Al termine degli studi, il Cardinale Vicario di Roma, Ugo Poletti, gli propose di entrare nella Pontificia Accademia Ecclesiastica.

Carriera diplomatica e incarichi internazionali

Filoni è entrato nel Servizio diplomatico della Santa Sede il 3 aprile 1981, ricevendo la sua prima destinazione diplomatica in Sri Lanka, dove è rimasto per tre anni come addetto di nunziatura e poi segretario. Successivamente, dal 1983 al 1985, è stato destinato in Iran come uditore e consigliere. Nel 1989 è stato trasferito in Brasile, dove è rimasto fino al 1992 come consigliere di nunziatura. Ha trascorso il resto degli anni ’90 in Asia, in particolare a Hong Kong, dove ha aperto una “missione di studio” sulla Cina continentale, operando anche presso la nunziatura apostolica nelle Filippine.

Mappa che evidenzia le sedi diplomatiche del Cardinale Filoni

Il 17 gennaio 2001 è stato eletto alla sede titolare di Volturno, con dignità di Arcivescovo, e nominato Nunzio Apostolico in Giordania e in Iraq. Durante il suo mandato, Filoni è rimasto a Baghdad durante l’invasione statunitense del 2003, rifiutando qualsiasi misura speciale di sicurezza personale. "Se un pastore fugge nei momenti di difficoltà", disse in seguito, "le pecore si disperdono". Il 1° febbraio 2006 è sfiorato la morte quando un’autobomba esplose accanto alla nunziatura. Papa Giovanni Paolo II, il 19 marzo 2001, in occasione della sua consacrazione episcopale, gli disse: "Sono certo che sarai per le comunità cristiane sparse in quelle terre un messaggero di pace e di speranza." Filoni ha aperto i luoghi di culto per dare vitto e alloggio a cristiani e musulmani, senza distinzioni, durante i massicci bombardamenti. Ha testimoniato la malvagità dei fondamentalisti e il loro sconfinato odio verso l'umanità, riportando storie drammatiche come quella di due ragazze cristiane che preferirono suicidarsi anziché subire violenze. Le esperienze vissute in Iraq hanno ispirato il suo lavoro successivo, incluso il suo attuale ruolo di gran maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro.

Cardinale Filoni: un libro per comprendere il pellegrinaggio del Papa in Iraq

Il 25 febbraio 2006, Papa Benedetto XVI lo ha nominato Nunzio nelle Filippine. Il 9 giugno 2007 ha lasciato anche questo incarico, chiamato a Roma quale Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato della Santa Sede. Il Cardinale Filoni, allora 73enne, ha lasciato la guida di Propaganda Fide ed è stato nominato Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Incarichi in Vaticano e ruolo nella Curia Romana

Al ritorno dall’Iraq, nel luglio 2007, Benedetto XVI promosse l’arcivescovo Filoni all’incarico di grande responsabilità di Sostituto per gli Affari Generali nella Segreteria di Stato vaticana, un ruolo che equivale sostanzialmente a quello di capo di gabinetto del Papa, responsabile del buon funzionamento della Curia Romana. Nel suo ruolo di Sostituto, il Cardinale Filoni ebbe regolari incontri con Papa Benedetto XVI, incontrandolo almeno una volta a settimana per discutere questioni di rilievo e ricevere direttive su vari aspetti della Curia e della vita della Chiesa.

Come Sostituto, il Cardinale Filoni si trovò ad affrontare diverse crisi, per lo più legate alla gestione dei casi storici di abusi sessuali da parte del clero. Nel 2009, una grave controversia scoppiò quando Benedetto XVI revocò la scomunica di quattro vescovi della Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX), uno dei quali, Mons. Richard Williamson, aveva negato l’Olocausto. All’inizio del 2010, un altro scandalo complesso, noto come il caso Boffo, scosse il Vaticano. L’episodio riguardò alti funzionari vaticani, che sarebbero stati implicati in un complotto per screditare un giornalista cattolico italiano. Nel medesimo periodo si verificò anche lo scandalo di Vatileaks, che comportò la fuga di documenti riservati della Santa Sede, causando una grave perdita di fiducia all’interno del Vaticano. Durante il suo mandato, alcuni cardinali e diplomatici accreditati presso la Santa Sede manifestarono crescente frustrazione per quelli che consideravano metodi di gestione antiquati e disfunzionali nella Curia Romana sotto il pontificato di Benedetto XVI. In quanto figura interna a quel periodo, Filoni fu probabilmente influenzato da tale clima.

Il 10 maggio 2011 Papa Benedetto XVI lo ha nominato Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, creandolo Cardinale il 18 febbraio 2012, della Diaconia di Nostra Signora di Coromoto in San Giovanni di Dio. Lo stesso Papa Bergoglio lo ha confermato alla guida del Dicastero e poi nominato Gran Cancelliere Emerito della Pontificia Università Urbaniana e infine Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Il Cardinale Filoni ha effettuato circa 50 viaggi pastorali in diversi continenti, tra cui Asia, Africa, America Latina e Oceania. Durante il suo mandato, il Cardinale Filoni ha osservato e sostenuto l’opera delle Chiese locali nell’adattare il Vangelo alle esigenze dei fedeli appartenenti a culture e lingue diverse. Era anche membro dei Pontifici Consigli per il Dialogo Interreligioso e per i Testi Legislativi.

Visione teologica e supporto al Cammino Neocatecumenale

Il Cardinale Filoni ha una comprensione fondamentalmente ortodossa dei sacramenti, in particolare del battesimo e dell’Eucaristia, e li considera elementi essenziali per la vita cristiana e per la missione evangelizzatrice della Chiesa. Ha sottolineato l’importanza del battesimo come fondamento della vocazione missionaria di ogni cristiano, affermando che "ci abilita ad annunciare e predicare il Vangelo a tutte le nazioni". Il battesimo, ha detto, richiede una continua conversione e la necessità di “rinnovarsi” costantemente nella fede battesimale. Ha anche insistito sul fatto che la missione della Chiesa deve essere centrata su Cristo, piuttosto che essere semplicemente plasmata dalle realtà politiche contingenti, e non dovrebbe mai essere letta "come se fosse una competizione elettorale".

Filoni è stato un alleato e fervente sostenitore del Cammino Neocatecumenale, incoraggiandone l’approccio alla rievangelizzazione delle aree scristianizzate e sostenendo il concetto di missione inter gentes proposto dal movimento. Nonostante le direttive delle autorità ecclesiastiche, si riportano casi in cui molte comunità neocatecumenali continuano a mantenere le loro pratiche distintive. Questa persistenza, unita alle dimensioni e all’influenza del movimento, ha reso difficile per le autorità ecclesiastiche far rispettare in modo uniforme le norme liturgiche.

Il Cardinale Filoni ha sottolineato che la formazione spirituale dei seminaristi deve essere orientata verso una profonda comprensione della natura missionaria della Chiesa, includendo: una solida base di cultura generale; una profonda conoscenza delle scienze sacre; l’acquisizione delle virtù umane e del senso ecclesiale.

Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Come Gran Maestro, il Cardinale Filoni ha posto un forte accento sull’approfondimento della dimensione spirituale dell’Ordine. Nel 2021 ha scritto un libro intitolato La casa si riempì del profumo del nardo, dedicato alla spiritualità del Santo Sepolcro, con l’obiettivo di rafforzare la dimensione spirituale dell’Ordine. Ha anche supervisionato una significativa riforma dei riti di investitura, avviando un processo di standardizzazione della cerimonia per uomini e donne, garantendo che “la celebrazione dell’atto più solenne previsto dalla liturgia dell’Ordine sia identica, nelle parole e nei gesti”. Il Cardinale Filoni ha mantenuto il focus dell’Ordine sul sostegno ai cristiani in Terra Santa, coordinando le risposte alle richieste di aiuto in seguito ai conflitti nella regione israelo-palestinese. Crede che, dimostrando concretamente la possibilità della pace attraverso il lavoro delle istituzioni dell’Ordine, si possa costruire un quadro più ampio di coesistenza.

Pensiero e prospettive

In un commento del 2022 per ACI Stampa, il Cardinale Filoni ha delineato con chiarezza la sua visione della Chiesa e della sua missione. Ha ignorato le critiche rivolte al Concilio e agli effetti negativi che per alcuni ne sono seguiti, specialmente in ambito missionario ed evangelizzatore, e lo considera un evento che ha “enormemente” rafforzato “il ruolo morale e spirituale del Papa”. Il Cardinale Filoni ha aggiunto che le conferenze episcopali favoriscono la comunione e il sostegno tra i vescovi e con il Papa, e costituiscono una parte essenziale della presenza della Chiesa nel mondo, fungendo da ponte tra la giurisdizione personale e quella collegiale. Secondo Filoni, resta ancora molto da approfondire riguardo alla vocazione cristologica e missionaria dei vescovi. “C’è chi già pensa a un Concilio Vaticano III, e le opinioni sono rispettabili”, ha affermato. Nel suo recente libro del 2024, Conferenze Episcopali. Un’istituzione moderna di comunione ecclesiale, il Cardinale Filoni approfondisce ulteriormente questi temi. Il Cardinale ha affermato che il libro è il frutto del suo impegno decennale nel mondo, al servizio della Chiesa: come vescovo, come sostituto della Segreteria di Stato e come diplomatico della Santa Sede.

Il Cardinale Filoni è considerato un esperto in teologia e filosofia e ha scritto diversi libri e testi sull’argomento. Tra le sue opere figurano Dio e alterità nel pensiero di Emmanuel Levinas (1979) e La moralità come filosofia di vita in Socrate (1981). La sua riflessione teologica è stata inoltre integrata in due opere più recenti legate al suo servizio in Medio Oriente: La Chiesa nella terra di Abramo. Come molti diplomatici della Santa Sede, il Cardinale Filoni tende a mantenere riservate le proprie opinioni su temi controversi. È evidente il suo saldo legame con l’accento post-conciliare sulla dignità umana nel pensiero cristiano. In generale, il Cardinale Filoni sembra sostenere i valori e gli insegnamenti tradizionali della Chiesa. Tuttavia, Filoni ha anche espresso comprensione per coloro che nutrono dubbi e perplessità sull’intesa, affermando di condividerli talvolta egli stesso. Filoni ha inoltre riconosciuto le sfide che la Chiesa in Cina deve affrontare, tra cui la “mancanza di una reale libertà” e le “tentazioni del compromesso”. Pur avendo posizioni più moderate sulle relazioni Vaticano-Cina rispetto al Cardinale Joseph Zen Ze-kiun, il Cardinale Filoni è stato uno dei pochi - probabilmente l’unico - tra i funzionari vaticani attivi a esprimere pubblicamente sostegno a Zen quando quest’ultimo è stato processato dal governo comunista di Hong Kong nel 2022. Ha descritto Zen come un “uomo di Dio”, talvolta intemperante, ma sottomesso all’amore di Cristo.

Sostiene fermamente il riconoscimento del diritto all’esistenza di entrambi i popoli, affermando: “Non si può negare ai palestinesi il diritto di esistere, e non si può negare agli israeliani il diritto di esistere, entrambi, in pace”. Filoni ha criticato alcuni aspetti del conflitto, definendo gli insediamenti israeliani nei territori occupati “non normali” e “un atto di violenza”. Sebbene la Santa Sede abbia tradizionalmente sostenuto la soluzione dei due Stati, Filoni ha affermato di non sapere “se due Stati siano meglio di uno, integrato”, suggerendo una possibile evoluzione nel pensiero vaticano. Filoni ha chiarito che, pur non essendo direttamente coinvolto nella politica o nei negoziati di pace, l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro svolge un ruolo cruciale nel sostenere la comunità cristiana in Terra Santa.

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