La carriera di monsignor Paolo Rudelli, nato il 16 luglio 1970 a Gandino, in provincia di Bergamo, rappresenta un esempio di dedizione al servizio della Santa Sede, culminato in importanti incarichi diplomatici e curiali. Recentemente, la sua nomina a Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato Vaticana ha trovato conferma ufficiale, consolidando il suo ruolo di stretto collaboratore del Pontefice.

La Carriera Ecclesiastica e Diplomatica di Monsignor Rudelli
Formazione e Primi Incarichi
Monsignor Paolo Rudelli ha intrapreso il suo percorso formativo presso il seminario Giovanni XXIII di Bergamo, dove ha studiato sino alla maturità classica. Successivamente, ha frequentato il seminario romano maggiore e la Pontificia Università Gregoriana, conseguendo il dottorato in Teologia morale e la licenza in Diritto canonico. Durante questo periodo, ha prestato servizio anche nel carcere di Rebibbia. È stato ordinato sacerdote a Bergamo il 10 giugno 1995. Ha completato i suoi studi a Roma, prima al Pontificio Seminario Romano Maggiore e poi alla Pontificia Accademia Ecclesiastica, dove è stato anche economo dal 2009 al 2014.
Servizio Diplomatico Internazionale
Il suo servizio diplomatico per la Santa Sede è iniziato presso la Nunziatura apostolica in Ecuador, dove ha operato dal 2001 al 2003. Dal 2003 al 2006, monsignor Rudelli ha servito presso la Nunziatura in Polonia, a Varsavia. Successivamente, dal 2010 al 2014, ha ricoperto incarichi nella Segreteria di Stato. Dal 2014, ha rivestito il ruolo di Osservatore permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa a Strasburgo.
Dalla Nunziatura allo Zimbabwe e Colombia
Il 4 ottobre 2019, nella Basilica di San Pietro, monsignor Rudelli è stato ordinato arcivescovo da Papa Francesco, ricevendo il titolo di arcivescovo titolare di Mesembria, un'antica città bulgara. A gennaio 2020, Papa Francesco gli aveva conferito la nomina di Nunzio Apostolico nello Zimbabwe. Nel 2023, è stato nominato dallo stesso Papa Francesco quale Nunzio Apostolico in Colombia. In quanto Nunzio Apostolico, monsignor Rudelli ha avuto il compito di rappresentare il Santo Padre in diverse nazioni, dedicandosi alla cura pastorale della Chiesa locale e fungendo da ambasciatore presso il governo di tali Stati.
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L'Elevazione a Sostituto per gli Affari Generali
La notizia della sua nomina a Sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato Vaticana, trapelata negli ultimi giorni, ha trovato conferma ufficiale lunedì 30 marzo attraverso una nota della Sala stampa della Santa Sede. Si tratta di un incarico di particolare prestigio e responsabilità, che lo pone in stretta vicinanza al Pontefice e al Segretario di Stato, monsignor Pietro Parolin. Questa nomina, conferita da Papa Francesco, rappresenta un ulteriore riconoscimento della sua lunga e distinta carriera.
Le Radici a Gandino e il Legame con la Diocesi di Bergamo
Monsignor Rudelli mantiene forti legami con la sua terra d'origine. A Gandino vivono i suoi genitori, Antonio e Nicoletta, le sorelle e numerosi altri familiari. La notizia della sua nomina non ha colto di sorpresa le comunità dell’Unità Pastorale di Gandino, che già si erano preparate all’ufficialità dell’annuncio. Il vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi, ha salutato l’importante nomina con un messaggio, esprimendo grande gioia per tutta la diocesi. Egli ha sottolineato come monsignor Rudelli sia nato "nelle nostre comunità, nelle nostre valli", evidenziando i molti legami di amicizia con sacerdoti e laici che hanno accompagnato il suo cammino. La diocesi accompagna questa nuova responsabilità con "gli auguri più vivi che accompagniamo con la preghiera e che si fanno vicinanza e sostegno per questo importante servizio ecclesiale a cui è chiamato".
La Ricca Tradizione della Val Gandino nel Servizio Vaticano
La Val Gandino vanta una particolare tradizione rispetto a importanti ruoli nelle cariche vaticane. Tra gli illustri predecessori e concittadini di monsignor Rudelli, si possono ricordare:
- Monsignor Lorenzo Frana di Gandino (morto nel 2006), che fu all’Unesco a Parigi, ricoprendo un ruolo già di San Giovanni XXIII.
- Monsignor Luigi Bonazzi, sempre di Gandino (morto lo scorso dicembre), attivo nelle Nunziature di Haiti, Cuba (dove ricevette Fidel Castro all’indomani della morte di Giovanni Paolo II), Paesi Baltici, Canada e Albania.
- Monsignor Maurizio Bravi, già curato a Leffe, Nunzio in Papua Nuova Guinea e nelle Isole Salomone.
- Monsignor Leopoldo Girelli, già curato a Casnigo dal 1978 al 1981, con importanti trascorsi in Camerun, Nuova Zelanda, Segreteria di Stato, Stati Uniti, Indonesia, Timor Est, Singapore, Israele, Cipro e Delegato Apostolico a Gerusalemme.
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