Le formelle, intese come bassorilievi o altorilievi dedicati a episodi sacri, rappresentano una delle espressioni più alte dell'arte devozionale e narrativa. Attraverso il legno, il bronzo o l'alabastro, gli artisti hanno fissato nel tempo i momenti cruciali della vita di Gesù, offrendo ai fedeli una lettura visiva della fede.

La produzione artigianale in legno e i dossali d'altare
Esistono esemplari di formelle ad altorilievo in noce massiccio, caratterizzate da un color naturale e decorazioni a intaglio con bordi modanati. Queste opere, spesso inserite entro cornici mistilinee ornate da volute, foglie e pendagli, narrano episodi del Nuovo e Vecchio Testamento. Un esempio è la Flagellazione, dove al centro il Cristo seminudo è legato alla colonna e percosso dai persecutori.
Spesso queste formelle facevano parte di smembrati dossali d'altare o decorazioni murate accanto a croci lignee. Nonostante si tratti talvolta di artigianato di carattere popolare con intaglio grossolano, esse presentano un notevole e gustoso senso decorativo, testimonianza dell'abilità delle botteghe locali, come quelle lombarde del XVIII secolo.
I polittici in alabastro di maestranze inglesi
Una categoria particolare è costituita dai polittici in alabastro, scolpiti e poi dipinti, realizzati da maestranze inglesi, specialmente nella zona di Nottingham durante il Quattrocento. Opere analoghe sono oggi conservate in prestigiosi musei a Napoli e Venafro.
Questi polittici offrono una sequenza narrativa precisa degli eventi della Passione:
- Arresto nell'orto: Il bacio di Giuda e il tumulto degli armati.
- Flagellazione: Gesù legato a un'esile colonna, circondato dai servitori con flagelli di cuoio.
- Salita al Calvario: Il cammino verso il sacrificio con i carnefici che reggono gli strumenti della Passione.
- Crocifissione: La scena centrale, caratterizzata da un elevato impatto drammatico con angeli che raccolgono il sangue.
- Deposizione e Sepoltura: I momenti finali che vedono la partecipazione di Giuseppe d’Arimatea, Nicodemo e della Vergine Maria.
- Resurrezione: La vittoria sulla morte con Cristo che esce dal sarcofago.

L'arte di Lorenzo Ghiberti: il bronzo come narrazione
L'artista fiorentino Lorenzo Ghiberti (1378-1455) ha ridefinito il concetto di formella nelle porte del Battistero di San Giovanni a Firenze. La sua Porta settentrionale, realizzata tra il 1403 e il 1424, segna il passaggio dal gusto tardogotico a quello rinascimentale.
Nelle sue ventotto formelle, Ghiberti utilizza cornici polilobate per inquadrare scene di grande maestria tecnica. Nella raffigurazione della Flagellazione, emerge l'equilibrio tra:
- Equilibrio compositivo: Cristo funge da baricentro immobile, una statua di stampo classicheggiante.
- Dinamismo: Gli aguzzini laterali suggeriscono un movimento d'espansione, creando un contrasto vivace.
Questo approccio denota la volontà di distanziarsi dalla forza espressiva violenta, prediligendo una misura e una moderazione di carattere umanistico.
L'evoluzione iconografica della Crocifissione
Il tema della Crocifissione nell'arte ha subito trasformazioni profonde nel corso dei secoli, passando dal simbolismo al realismo drammatico:
| Tipologia | Caratteristiche |
|---|---|
| Christus Triumphans | Origine bizantina, occhi aperti, assenza di sofferenza, trionfo sulla morte. |
| Christus Patiens | Diffuso dal X secolo, enfasi sul dolore, corpo reclinato, corona di spine, umanizzazione del sacrificio. |
I Segni della Passione nell'arte - integrale
A partire dal Quattrocento, la rappresentazione si amplia: la scena non riguarda più solo il protagonista, ma coinvolge una partecipazione corale. Personaggi di ogni classe sociale compaiono intorno alla croce, sottolineando l'universalità dell'evento salvifico cristiano.
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