Le apparizioni della Madonna di Fatima, avvenute in Portogallo nel 1917, rappresentano uno degli eventi più significativi nella storia della fede cattolica. Queste apparizioni, e i messaggi che ne sono derivati, hanno generato nel tempo un profondo interesse, non solo spirituale ma anche per le possibili connessioni nascoste e i significati numerici e simbolici che potrebbero celarsi dietro di essi. In particolare, uno studio condotto dall'architetto Marco Felice suggerisce un intreccio sorprendente tra gli eventi di Fatima e altre manifestazioni considerate divine, ponendo l'accento su numeri, simboli e coincidenze.
Le Apparizioni di Fatima e i Tre Pastorelli
La storia delle apparizioni mariane a Fatima è intrinsecamente legata ai tre giovani pastorelli: Lucia (di 10 anni), Francisco (di 9 anni) e Giacinta (di 7 anni). Il 13 maggio 1917 segna la data della prima apparizione della Vergine. In quel periodo, perdurando la Prima Guerra Mondiale, Papa Benedetto XV aveva invitato i cattolici di tutto il mondo a unirsi in una crociata di preghiera per ottenere la pace con l'intercessione della Madonna.
Otto giorni dopo l'invito papale, la Vergine Maria apparve ai tre pastorelli portoghesi in una località in aperta campagna denominata Cova de Iria. La Madonna diede loro appuntamento in quello stesso luogo per il 13 di ogni mese, dando vita a una serie di apparizioni che sarebbero culminate il 13 ottobre 1917 con il "Miracolo del Sole".
L'importanza del 13 maggio è stata riaffermata nel tempo anche attraverso eventi significativi. Il 13 maggio 1967, per il 50° anniversario delle apparizioni, Papa Paolo VI si recò a Fatima, dove ad attenderlo c'era, tra un milione di pellegrini, Lucia, l'unica veggente sopravvissuta. Anche Papa Giovanni Paolo II si recò a Fatima più volte, in particolare il 13 maggio 1982 per ringraziare la Madonna di avergli salvato la vita nell'attentato subito in Piazza San Pietro il 13 maggio 1981.

La preghiera associata ai pastorelli, in particolare a Francesco e Giacinta, spesso invoca la loro intercessione, poiché la Madonna aveva chiesto loro di pregare e fare sacrifici per i peccatori abbandonati, sentendo che non vi era chi si sacrificasse e pregasse per loro.
Il Legame tra Fatima e il Molise: Lo Studio di Marco Felice
L'architetto molisano Marco Felice, attraverso un suo studio, sostiene che due eventi apparentemente così lontani nel tempo e nello spazio, come il Terzo Segreto di Fatima e i Misteri di Paolo Saverio Di Zinno (elementi processionali storici del Molise), possano essere legati. La sua tesi centrale è che "il Molise è il luogo scelto per la dimostrazione della presenza del divino".
Felice, che ha iniziato i suoi studi dopo un pellegrinaggio a Medjugorie, approfondisce numeri e coincidenze nel suo studio tra Vinchiaturo e San Giuliano del Sannio. Egli si ispira all'idea che "le coincidenze sono il modo con cui Dio si rende anonimo", una frase attribuita allo scienziato Einstein, considerandola uno dei capisaldi che guida il suo operato.
Il Molise, dal suo punto di vista, ha un legame speciale e profondo con la Madonna, non solo perché anche a Castelpetroso la Madonna apparve nel luogo dove è stato realizzato poi il santuario. Lo studio di Felice, in particolare, si spinge oltre, dimostrando che "il terzo segreto di Fatima si spiega con i Misteri".

Numeri, Date e Coincidenze Rivelatrici
L'architetto Felice svela i suoi calcoli con date e numeri, ragionamenti che partono da tre parametri: il peso, l'altezza e il numero delle persone che salgono sui tredici Misteri. Un numero ricorrente che emerge da questi calcoli è il 13 maggio, la data della prima apparizione di Fatima. "I conti tornano sempre - incalza - tutti i numeri si intersecano con i Misteri".
Già la data scelta per la sfilata straordinaria degli Ingegni, il 2 dicembre, è emblematica: si celebra Santa Bibiana, il nome di una delle veggenti a cui l'Addolorata (patrona del Molise) apparve a Castelpetroso.
Inoltre, per una serie di conteggi legati al Corpus Domini, che si celebra dal 1768, Felice restituisce un numero, 129. Questo numero rappresenta "gli anni tra i 100 anni di Fatima e le apparizioni di Castelpetroso", evidenziando un'ulteriore connessione numerica tra questi eventi religiosi.

Simboli Nascosti e Significati Profondi
Oltre ai numeri, Felice analizza anche i simboli. Ad esempio, lo specchio della tunzella nel mistero di Sant’Antonio Abate. Decifrando il termine 'donzella', l'architetto ricava il 666, noto come "il numero della bestia", o del Diavolo. Ancora, il trono rovesciato sull’ingegno di San Michele è interpretato come un riferimento all’Apocalisse, e dall’intreccio del codice alfanumerico affiora di nuovo il numero di Satana e il giorno dell’apparizione di Fatima.
Le connessioni numeriche si estendono anche a eventi più recenti e tragici. Perfino la data di morte dello scultore Paolo Saverio di Zinno si collega a un numero che i molisani ricordano bene: 11.32, l'ora del terremoto di San Giuliano di Puglia del 2002, quando i bambini e le loro maestre vennero uccisi dal crollo delle macerie della scuola 'Jovine'.