Novena a San Carlo Borromeo: Preghiere per il Secondo Giorno

Il secondo giorno della Novena dedicata a San Carlo Borromeo offre ai fedeli un'opportunità di profonda riflessione sulla vita e sulle virtù di questo grande Santo, Arcivescovo di Milano. Attraverso specifiche preghiere e meditazioni, i credenti sono invitati a seguire il suo esempio di fede, dedizione e carità.

Chi Era San Carlo Borromeo?

Nato ad Arona il 2 ottobre 1538 in una nobile famiglia, Carlo Borromeo mostrò fin dall'infanzia una profonda inclinazione alla pietà. A soli 12 anni ricevette il titolo di "commendatario" di un'abbazia benedettina. Dopo aver studiato diritto canonico e civile a Pavia, conseguì il dottorato in utroque jure a 21 anni, nel 1559.

La morte del fratello maggiore, Federico, portò molti a consigliargli di lasciare la carriera ecclesiastica per guidare la famiglia. Tuttavia, Carlo scelse di perseverare nel suo cammino sacerdotale, venendo ordinato presbitero nel 1563 e subito dopo consacrato vescovo all'età di 25 anni. Mettendo in pratica le direttive del Concilio di Trento, che imponevano ai Pastori di risiedere nelle proprie diocesi, Carlo prese possesso dell'Arcidiocesi di Milano nel 1565, a soli 27 anni, di cui era stato nominato arcivescovo.

La sua dedizione alla Chiesa ambrosiana fu totale. Compié tre visite pastorali su tutto il territorio diocesano, riorganizzandolo in circoscrizioni. Si impegnò a riformare profondamente la Chiesa dall'interno in un'epoca delicata per la cristianità. Il "vescovo ragazzino" difese con coraggio la Chiesa contro le ingerenze dei potenti e rinnovò le strutture ecclesiali, sanzionando e correggendo le mancanze. Consapevole che la riforma dovesse iniziare dai Pastori, incoraggiò sacerdoti, religiosi e diaconi a credere nella forza della preghiera e della penitenza, trasformando la loro vita in un cammino di santità.

San Carlo Borromeo giovane in abiti cardinalizi

La sua azione pastorale, ispirata dall'amore di Cristo, non gli risparmiò ostilità e resistenze. I cosiddetti "Umiliati" - un ordine religioso a rischio di derive dottrinali - tentarono di assassinarlo, sparandogli alle spalle mentre era raccolto in preghiera. Negli anni '70 del 1500, quando la peste e la carestia misero Milano in ginocchio, l'arcivescovo non si risparmiò. Fedele al suo motto episcopale, "Humilitas", tra il 1576 e il 1577 visitò, confortò e spese tutti i suoi beni per aiutare gli ammalati.

San Carlo Borromeo assiste gli appestati durante la peste di Milano

San Carlo giocò un ruolo fondamentale anche nell'arrivo della Sindone in Italia: fu per rispondere al suo desiderio di pregare davanti al Sacro Lino che i duchi di Savoia, nel 1578, decisero di spostare il sudario di Cristo da Chambéry, in Francia, a Torino. Il suo fisico, provato da tante fatiche, cedette nel novembre del 1584; Carlo morì a soli 46 anni, lasciando un'eredità morale e spirituale immensa. Fu beatificato nel 1602 da Clemente VIII e canonizzato nel 1610 da Paolo V.

Il "San Carlone" di Arona

Sulle sponde del Lago Maggiore, ad Arona, domina la maestosa statua di San Carlo Borromeo, nota come "San Carlone". Alta 35 metri, incluso il basamento, fu costruita nel XVII secolo in rame e ferro. La scultura rappresenta l'Arcivescovo di Milano in atto benedicente. Questo monumento è visitabile al suo interno: una lunga scala permette di salire e guardare il mondo sottostante attraverso due feritoie poste proprio sugli occhi del Borromeo, un simbolo visibile del "gigante della santità" che fu nella sua vita.

Statua di San Carlo Borromeo ad Arona (San Carlone)

La Profonda Vita di Preghiera di San Carlo

San Carlo fu straordinariamente assiduo nella preghiera e nella contemplazione delle cose celesti. Quando meditava, si concentrava con mente e cuore, immergendosi così profondamente nelle verità spirituali da apparire completamente astratto da ogni altra cosa, nonostante i suoi numerosi impegni.

Poiché di giorno era occupato dagli affari pastorali, pregava spesso durante la notte, dedicando intere notti all'orazione in questioni di particolare importanza. Aveva preparato un luogo vicino alla sua camera per questo esercizio di pietà, dove i suoi familiari udivano spesso i gemiti delle sue preghiere.

Oltre agli esercizi quotidiani, almeno due volte l'anno si recava in località remote e solitarie. Lì, libero da ogni occupazione per parecchi giorni, piangeva le mancanze del tempo precedente e, mediante la meditazione delle verità divine, si incitava a una maggiore santità. Rinvigorito da questo "pascolo celeste", riprendeva i suoi impegni con rinnovato spirito.

Ciò che viene ritenuta una preghiera continua, era per lui la capacità di mantenere il pensiero della divina presenza e la custodia dei propri sentimenti in qualsiasi attività. Trattava ogni compito con tale perfezione e profondità, che sembrava impossibile agire con maggiore attenzione. Talvolta, durante la trattazione degli affari, si astrasse per un breve momento, in altri si commuoveva all'improvviso e persino piangeva. Questa vigilanza e controllo su se stesso lo rendevano sempre pronto e vigile, senza alterarsi o sbagliare in nulla.

La sua meditazione era sempre orientata a giovare al lavoro e alla salvezza delle anime. Egli desiderava che i sacerdoti si dedicassero all'apostolato, lavorassero negli uffici sacri, fossero pronti e generosi ai cenni del vescovo, senza badare alla propria tranquillità o ai bisogni personali. Li incitava ad affrontare disagi, difficoltà e mutazioni di luoghi e uffici, esortando in particolare coloro che, pur onesti e zelanti, tendevano a risparmiarsi e a preservare la propria libertà.

San Carlo Borromeo in momento di profonda preghiera e contemplazione

Preghiere del Secondo Giorno della Novena

Il secondo giorno della Novena a San Carlo Borromeo è dedicato alla richiesta di virtù ispirate al suo esempio. Ogni intenzione è seguita tradizionalmente dalla recita del Gloria al Padre.

Invocazioni iniziali

O Glorioso San Carlo, siate Padre tenerissimo di questo popolo; salvateci dall’errore e dalla corruzione, soccorreteci nelle prove, aiutateci nella malattia e in ogni sofferenza. Fate che il nostro impegno di vita cristiana aumenti di giorno in giorno e che noi ci adoperiamo alacremente per l’estendersi del regno di Dio su tutta la terra e in tutte le anime. Ottenete la benedizione di Dio sui vostri fedeli e fate che un giorno siano felici con voi nella beata eternità. Così sia.

Gloriosissimo San Carlo, modello di virtù e costanza nella prova. Voi che avete impiegato i doni ricevuti per la Gloria di Dio e la salvezza delle anime, sino a restare vittima del vostro stesso zelo. Impetrateci dal Signore la grazia di essere vostro imitatore, come voi lo foste di Gesù Cristo. Otteneteci lo spirito di sacrificio, lo zelo per i nostri fratelli, la fedeltà a Dio, l’amore alla Chiesa, la rassegnazione nelle avversità e la perseveranza nel bene. Affinché anche noi, sperimentando di essere amati da Dio, possiamo godere della presenza divina. Così sia.

Le Suppliche alle Virtù di San Carlo

I. O glorioso s. Carlo, che prevenuto delle più elette benedizioni, faceste vostra delizia, anche nell’infanzia, gli esercizii più sodi della pietà, otteneteci, vi preghiamo, un santo abborrimento a tutti i piaceri del mondo, ed un tenero e costante affetto a tutte le pratiche della religione. Gloria al Padre...

III. O glorioso s. Carlo, che elevato ai posti più sublimi della Chiesa, vi sollevaste ancora ad una più intima comunicazione con Dio per mezzo di lunghe meditazioni, di fervorose preghiere, di continui digiuni, di copiose elemosine, o con il disimpegno il più esatto dei pastorali vostri doveri, otteneteci, vi preghiamo, la grazia di crescer sempre ogni giorno nella santità e nella perfezione, che è l’unico mezzo per corrispondere degnamente al beneficio inestimabile della nostra vocazione alla fede. Gloria al Padre...

IV. O glorioso s. Carlo; che ogni vostro studio impiegaste per fare da tutti osservare esattamente la disciplina di Santa Chiesa, otteneteci, vi preghiamo, la grazia che, amando sempre con tenerezza questa Madre santissima di tutti quanti i fedeli, crediamo sempre fermamente tutto ciò ch’essa insegna, e fedelmente eseguiamo tutto ciò ch’essa comanda. Gloria al Padre...

VI. O glorioso s. Carlo, che, nelle circostanze le più critiche della vostra diocesi esponeste tante volte la vita per la salvezza delle anime a voi affidate, otteneteci, vi preghiamo, uno zelo somigliante al vostro per la salute spirituale dei nostri fratelli, affinché, amandoli sempre con l'efficacia della carità cristiana, indirizziamo tante animo al cielo, quante ne avessimo sgraziatamente allontanato con la nostra passata condotta. Gloria al Padre...

VII. O glorioso s. Carlo, che sempre disposto alla morte con la santità di vostra vita, l’accettaste con santa allegrezza, allorquando venne a colpirvi nel mezzo il più glorioso della vostra carriera, otteneteci, vi preghiamo, la grazia di accettare sempre con cristiana rassegnazione tutto quello che di spiacevole al senso piacerà al Signore di mandarci, e fate che la nostra vita sia una continua preparazione alla morte, affinché, quando ci troveremo a quel gran passo, lungi dal provare le angustie desolantissime dei peccatori, godiamo invece quella pace che propria dello anime giusto, o preludio sicuro di quella eterna beatitudine che ci è promessa nel cielo. Gloria al Padre... Amen.

Inni e Canti di Lode

La devozione a San Carlo Borromeo si esprime anche attraverso inni che ne celebrano le virtù e l'esempio.

Inno in Italiano

A te con amore di figlio santo pastore, cantiamo: tu fosti un sole fulgente che vinse una notte profonda. La nascita tua beata fu annuncio gioioso di luce, che un giorno sul mondo rifulse dall’alto del tuo magistero. Di un sordido tempo fastoso tu vinci i costumi corrotti, e contro ogni avverso potere non cede il tuo animo forte. Malvagia e feroce si leva la mano di un vile sicario, ma pronto e benigno il Signore difende il suo servo fedele. Infuria la peste e devasta Milano che piange prostrata: materno, animoso tu resti e tutti soccorri i tuoi figli. Così benedetto passasti: speranza del gregge difeso e norma sicura del clero, rifugio e conforto dei poveri. Ascoltaci, Dio pietoso, per Cristo, tuo unico Figlio, che vive con te nello Spirito e regna nei secoli eterni. Amen.

L'Inno Latino "Urbis paréntem Carolum"

Urbis paréntem Carolum nati colámus súpplices, qui sol recens antístito noctem fugávit méntium. Nascentis omen déxterum præsaga lux osténderat; primis ab annis ínnocens aris struéndis lúserat. Mox lumen auxit púrpuræ candóre morum lácteo, et mole pressus ínfulæ fulsit labántem pátriam. Tum criminósi sæculi culpas remóvit ímpiger; advérsa vicit ómnia invícta virtus péctoris. Immótus ictum plúmbeum, ut alta rupes, éxcipit; sed vana ferri vis cadit, conféssa vires Núminis. Dum sævit annus léthifer, ut mater, ægris ássidet, perícla, luxus, ínferos vincit triumphátor sui. Sic norma cleri, spes gregis, lux orbis, ara páuperum, cælóque mens gratíssima ad regna transit cælica. Tendámus illi dexteras, noxas ut omnes díssipet, adsítque præsens cívibus, et spem salútis ímpleat. Glória tibi, Dómine, glória Unigénito, una cum sancto Spíritu in sempitérna sæcula. Amen.

Meditazione sui Salmi e il Magnificat

Durante la novena, la meditazione su testi biblici, come i Salmi e il Magnificat, aiuta a interiorizzare lo spirito di preghiera di San Carlo.

Salmo del Buon Pastore (Salmo 23)

  • Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce.
  • Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome.
  • Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me, Signore. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi dànno sicurezza.
  • Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici; cospargi di olio il mio capo.

Salmi di Lode (Salmo 134 e 117)

  • Ecco, benedite il Signore, voi tutti, servi del Signore; voi che state nella casa del Signore durante le notti.
  • Alzate le mani verso il tempio e benedite il Signore.
  • Da Sion ti benedica il Signore, che ha fatto cielo e terra.
  • Lodate il Signore, popoli tutti, voi tutte, nazioni, dategli gloria; perché forte è il suo amore per noi e la fedeltà del Signore dura in eterno. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo. Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Il Magnificat (Cantico di Maria)

Secondo la tradizione di Sant'Ambrogio, il Magnificat può essere recitato con l'anima di Maria:

"Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio."

  • L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
  • Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono.
  • Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote.
  • Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. Gloria. L'anima mia magnifica il Signore.

Ant. Non scomparirà il suo ricordo, * il suo nome vivrà di generazione in generazione.

Orazioni Conclusive del Giorno

Queste orazioni sono spesso usate per concludere il secondo giorno della novena, implorando l'intercessione di San Carlo per la fede e la santità.

Ci rianimi, o Dio, l’intercessione di san Carlo, e la Chiesa milanese, che si gloria di averlo avuto pastore, sperimenti sempre il suo patrocinio presso la tua clemenza. Egli regna con te nei secoli.

O Dio, per l’esempio e il patrocinio di san Carlo, fulgida gemma dei pastori, dona ai tuoi credenti di tendere costantemente alla vita eterna nell’impegno di un’esistenza santa e operosa. Per Cristo nostro Signore.

Aiuta, Dio onnipotente, questi tuoi figli, che sono stati edificati dagli esempi mirabili di san Carlo, e custodiscili sempre nella professione della vera fede. Per Cristo nostro Signore.

Custodisci nel tuo popolo, o Dio, lo spirito che animò san Carlo, nostro vescovo, perché questa tua Chiesa si rinnovi incessantemente e, sempre più conforme al modello evangelico, manifesti al mondo il vero volto di Cristo Signore, che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

Non seguirò nessuno, soltanto te, Signore; a te, mio Salvatore, mi dono unicamente: tu solo mi puoi rendere beato. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo. Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. Non seguirò nessuno, soltanto te, Signore; a te, mio Salvatore, mi dono unicamente: tu solo mi puoi rendere beato.

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