Novena e Canzone di San Fortunato a Mileto: Informazioni

Le informazioni fornite nel черновик vertono principalmente sulla figura di Fortunata Evolo, meglio conosciuta come Mamma Natuzza, una mistica calabrese le cui vicende sono strettamente legate alla spiritualità e alla devozione popolare.

La Vita di Fortunata Evolo: Origini e Primi Anni

Fortunata Evolo, soprannominata “Mamma Natuzza” da coloro che la conoscevano, nacque a Paravati, in Calabria, il 23 agosto 1924. La sua infanzia fu segnata da una realtà desolata e povera, aggravata dalla crisi agricola che affliggeva il Sud Italia e costringeva molti all'emigrazione. Il padre di Natuzza, Fortunato Evolo, partì per l’Argentina appena un mese dopo la sua nascita e non fece mai più ritorno. Per questo motivo, l’infanzia di Natuzza fu estremamente difficile; spesso in casa non c’era nulla da mangiare, neppure un pezzo di pane. In questo contesto di povertà, Natuzza avrebbe avuto vitto e alloggio, oltre a una modesta paga con cui poter aiutare i suoi familiari.

L'Esperienza Mistica della "Morte Apparente"

Un evento cruciale che fece precipitare gli eventi in una direzione inaspettata fu l'annuncio della Madonna a Natuzza: il 26 luglio avrebbe fatto la “morte apparente”. Era il 26 luglio del 1938. Natuzza, non comprendendo appieno il significato della parola “apparente”, avvisò la signora Alba che finalmente avrebbe raggiunto il suo Gesù. Al suo risveglio, racconterà di essersi trovata in Paradiso, al cospetto di Gesù, il quale le chiese di dividersi i compiti: portare a Lui le anime, amare e compatire. Questo giorno, l’incontro con Gesù, è descritto come il giorno della promessa, il giorno più bello della sua vita, che la segnerà per sempre. Quell’incontro sarebbe stato la luce e la forza che avrebbe animato di amore ogni suo gesto e l’offerta di tutta la sua vita.

illustrazione di Natuzza Evolo in preghiera o durante un'esperienza mistica

Le Sfide con le Autorità e il Matrimonio

Le autorità religiose, di fronte a questi fenomeni, invitarono alla prudenza. La questione fu sottoposta all’attenzione dei medici e dal vescovado di Mileto venne inviata una lettera ad Agostino Gemelli, il quale liquidò sbrigativamente la questione consigliando l’isolamento di Natuzza in una casa di cura. All’uscita dall’ospedale psichiatrico, Natuzza si unì in matrimonio con Pasquale Nicolace nella chiesa di Santa Maria degli Angeli.

I Doni Spirituali e le Manifestazioni

Natuzza era dotata di particolari doni spirituali, tra cui la bilocazione. Aveva la capacità di vedere Gesù, la Madonna, San Francesco di Paola, Padre Pio e altri santi, e conversava anche con i defunti. Le manifestazioni spirituali si facevano più intense soprattutto durante il periodo della Settimana Santa. Per anni, Natuzza ricevette centinaia di persone al giorno. Da lei sono passati tutti: colti, ignoranti, potenti, poveri, religiosi e laici, affidandole le loro sofferenze e angosce, invocando conforto e luce.

La storia di Natuzza Evolo

L'Eredità e la Devozione Popolare

In un passato ormai lontano, l’atteggiamento della Chiesa nei confronti di Natuzza non era favorevole. Nonostante le iniziali difficoltà, la sua figura ha generato una profonda devozione popolare, tanto che la sua tomba è oggi meta di pellegrinaggio per migliaia di fedeli.

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