Secondo un'antica tradizione, il 23 gennaio si fa memoria dello Sposalizio della Vergine Maria e di san Giuseppe. Questo evento, fondamentale nella storia della salvezza umana, è da sempre stato fonte di ispirazione per artisti che hanno realizzato capolavori in suo riferimento.

La Festa dello Sposalizio: Origini e Significato Liturgico
Le origini liturgiche di questa festa sembrano risalire agli inizi del XV secolo, soprattutto grazie alla mediazione di Jean Charlier de Gerson (1363-1429), gran cancelliere dell'Università di Parigi. A partire dal secolo successivo, tale festa fu accolta tra le celebrazioni di diversi Ordini religiosi, quali i Francescani, i Servi di Maria e i Domenicani.
Fu promossa anche da diversi Pontefici, in modo particolare Papa Benedetto XIII (1649-1730), che la introdusse nello stato pontificio nel 1725. Un fervido e convinto apostolo di questa devozione fu San Gaspare Bertoni, fondatore della Congregazione delle Sacre Stimmate di Nostro Signore Gesù Cristo (gli “Stimmatini”). Egli, a Verona, fece dedicare l'altare maggiore della Chiesa delle Sacre Stigmate proprio ai Santi sposi Maria e Giuseppe. Il suo primo biografo ha scritto: «Avendo lui ottenuto il merito di propagare a Verona e radicare nei cuori la devozione a San Giuseppe, fu anche l’autore della venerazione del più santo degli sposi, quasi come un presagio affinché i suoi figli spirituali avessero nei santissimi sposi i loro più validi protettori».
Tuttavia, la Congregazione dei Riti, nel 1961, la pose tra le feste di “devozione”, permettendone la sussistenza per motivi “veramente speciali” o in riferimento a luoghi determinati nei calendari particolari. Nonostante ciò, la celebrazione liturgica della Festa dello Sposalizio tra Maria e Giuseppe è molto radicata anche ai giorni nostri, soprattutto come espressione della fede popolare, che vede in questo matrimonio un evento fondamentale per la storia della salvezza umana.
Il Matrimonio di Maria e Giuseppe: Verità Storica e Rivelazione Divina
Il Vangelo secondo Matteo, scritto per comunità di cristiani provenienti dall'ebraismo, è quello che più ci parla di Giuseppe, tanto da essere definito “Vangelo giuseppino” dai “Josefologi”, come padre Tarcisio Stramare. Mentre Luca è “l’evangelista mariano” riguardo ai primi capitoli dei due Vangeli. Così apprendiamo che Maria e Giuseppe erano sposi, veri sposi. Il Vangelo di Matteo riporta: «Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme, si trovò incinta per opera dello Spirito Santo.»
Maria era stata concepita senza peccato d’origine ed era l’Immacolata Concezione stessa. Dio aveva un piano su questa ragazza quindicenne di Nazareth, di prepararla all’opera della Redenzione che il Figlio suo incarnato avrebbe compiuto. Maria era destinata da Dio a essere la Madre del Figlio suo incarnato Gesù. Ella, guidata da Dio, aveva offerto a Lui il voto di perpetua verginità, affermando: «Non conosco uomo». Tale affermazione significa la sua condizione verginale che non “ha conosciuto” né intende “conoscere uomo”. Maestro Tommaso d’Aquino, con la sua sapienza superiore, definisce tutto questo come voto di verginità perpetua. Altrettanto affermano grandi santi, come san Massimiliano M. Kolbe e san Pio da Pietrelcina, e la Tradizione ininterrotta della Chiesa.
Allora perché era sposa di Giuseppe di Nazareth? «Maria aveva il fermo proposito di rimanere vergine. Non vi sono motivi umani che giustifichino questa decisione, piuttosto rara a quei tempi. Il Magistero della Chiesa e i teologi spiegano questo fermo proposito come frutto di una specialissima ispirazione dello Spirito Santo, che stava preparando Colei che sarebbe stata la Madre di Dio. Il medesimo Spirito le fece incontrare l’uomo che sarebbe stato il suo sposo verginale.» Quindi, uno “specialissimo” progetto di Dio voleva mostrare come l’amore è sia vergine che sponsale, contiene entrambe le dimensioni. Per questo il Catechismo esprime così bene tale concetto: “La rivelazione cristiana conosce due modi specifici di realizzare la vocazione della persona umana, nella sua interezza, all’amore: il matrimonio e la verginità.”
Anche San Girolamo (347-420) si pose questa stessa domanda e diede questa risposta: “Perché (Gesù) fu concepito non da una semplice vergine, ma da una sposata? Primo, perché dalla genealogia di Giuseppe si mostrasse la stirpe di Maria; secondo, perché ella non fosse lapidata dai Giudei come adultera; terzo, perché fuggitiva in Egitto avesse un sostegno.” La Tradizione più genuina della Chiesa afferma che Giuseppe, a immagine dei “nazirei” (= consacrati a Dio), forse degli stessi “esseni” che erano celibi “per il Dio di Israele”, aveva anch’egli consacrato a Dio la sua castità.
Dio preparava Maria di Nazareth a diventare la Madre del Figlio suo, con stile singolarissimo: Gesù doveva essere “Virginis Filius”. Egli, a far irrompere il suo Verbo (il suo “Logos”), il Figlio suo nel mondo, preparava uno sposo verginale alla Immacolata Vergine Maria. Papa Wojtyła esprime un'intuizione profonda: «È il caso di supporre, invece, che egli non fosse allora un uomo anziano, ma che la sua perfezione interiore, frutto della grazia, lo portasse a vivere con affetto verginale la relazione sponsale con Maria.» Quindi Maria e Giuseppe si sono innamorati davvero e un pilastro del loro amore era proprio l’adesione piena alla volontà di Dio: in Maria per restare vergine e in Giuseppe per rispettarla nella sua vocazione. Questo rivela il disegno di Dio sul matrimonio, l’unica istituzione sociale che Lui ha voluto direttamente.

Le Fasi del Matrimonio Ebraico e il Mistero dell'Incarnazione
Il rituale proprio dell’ebraismo ci fa luce su come si sposavano, secondo il quale il matrimonio abbracciava due fasi distinte: il fidanzamento e lo sposalizio propriamente detto, cioè l’introduzione della sposa nella casa dello sposo. Abitualmente erano i genitori o chi ne faceva le veci a scegliere uno sposo o una sposa per i propri figli. Il fidanzamento ufficiale (o Shiddukh) aveva già valore di matrimonio vero, con diritti e doveri degli sposi, cui seguiva un anno dopo l’ingresso della sposa nella casa dello sposo e la seguente coabitazione. Tutto questo avvenne per Maria e Giuseppe. I quali, sposandosi in amore purissimo, sarebbero vissuti in totale castità, vergini per sempre.
Maria, appena 15enne, è stata scelta da Dio stesso per mettere al mondo suo figlio incarnato Gesù. E deve accoglierlo da vergine assieme al vergine sposo Giuseppe. Dopo alcuni mesi, Giuseppe scopre dai segni evidenti che Maria, sua castissima sposa verginale, è incinta. Giuseppe pensa di comprendere che si tratta di un Avvenimento più grande di lui. «Joseph - dice san Girolamo (in Mt 1,1-19) - sciens castitatem Mariae, et admirans quod evenerat, celat silentio, cuius Mysterium nesciebat» (Giuseppe, conoscendo la castità di Maria e stupito di ciò che era avvenuto, cela nel silenzio ciò di cui ignorava il Mistero). Giuseppe, che era “uomo giusto” e non voleva ripudiarla pubblicamente, decise di licenziarla in segreto, affidandola all’amore provvidente di Dio.
Fu in questo momento di profonda riflessione che accadde l'intervento divino: «Mentre Giuseppe stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore, e gli disse: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria tua sposa, perché quel che è generato in Lei viene dallo Spirito Santo. Ella partorirà un Figlio e tu lo chiamerai Gesù: Egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati”».
A lui, umile carpentiere di Nazareth, viene dato di fare il padre putativo, da custode, di questo Bambino straordinario, unico al mondo. E lui è chiamato a dargli il nome - Gesù - cioè il Salvatore, “Dio che salva”, Dio Salvatore del suo popolo dai suoi peccati. Lui, Giuseppe, da ora, è e sarà il Custode del Redentore, nelle sue origini, nella sua infanzia e giovinezza, e poi a custodire anche il suo popolo nuovo, la Chiesa dei redenti. Questo matrimonio, quindi, fu benedetto dal Signore, tra due Santi che hanno deciso di votare la loro vita alla castità. Un matrimonio che serve a Maria per non essere considerata adultera e lapidata, e per poterle consentire di vivere tranquilla con qualcuno che condivide il suo pensiero e il suo desiderio di purezza. Cari sposi, la ricorrenza di questo evento mirabile vi ricordi che Dio vuole abitare anche in mezzo a voi e non teme la vostra fragilità.
La Storia - SPOSALIZIO DI MARIA E GIUSEPPE
La Novena ai Santi Sposi
La preghiera è un cammino che ci porta verso Dio. È un percorso impegnativo che, a volte, sembra essere superiore alle nostre forze e capacità. Ma con il Suo aiuto possiamo cercare di intraprendere questo viaggio con il sostegno della Chiesa, coi suoi Sacramenti e con i nostri fratelli.
La “Novena dei Santi Sposi” può essere pregata da tutti, ma in particolar modo dagli sposi per superare gravi problemi familiari, per le difficoltà nella vita matrimoniale, per le incomprensioni genitori-figli, per i nipoti e per tutto il nucleo familiare in genere.
Struttura Generale della Preghiera Quotidiana
Ogni giorno della Novena include le seguenti preghiere:
Segno della Croce
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Preghiera Iniziale per lo Sposalizio
Ai tuoi servi o Dio la potenza della grazia celeste: affinché per coloro ai quali il parto della Beata Vergine fu l’inizio della salvezza, la gradita festa del suo Sposalizio doni un aumento di pace. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Vieni, Spirito Creatore
Vieni o Spirito Creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato. O dolce Consolatore, dono del Padre altissimo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma dell’anima. Dito della mano di Dio, promesso dal Salvatore, irradia i tuoi sette doni, suscita in noi la parola. Sii luce all’intelletto, fiamma ardente nel cuore; sana le nostre ferite col balsamo del tuo amore. Difendici dal nemico, reca in dono la pace, la tua guida invincibile ci preservi dal male. Luce d’eterna sapienza, svelaci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo Amore. Amen.
Credo
Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
Preghiera ai Santi Sposi
O Immacolata Madre di Dio, Maria, o glorioso Patriarca San Giuseppe, venite in nostro aiuto in tutte le nostre necessità spirituali, corporali e temporali; allontanate da noi i pericoli che ci minacciano, soccorreteci con amore nelle difficoltà che incontriamo nella nostra vita quotidiana. Prendete sotto la vostra materna e paterna protezione la nostra vita e quelle delle nostre famiglie. Mostrate la vostra bontà verso coloro che pieni di speranza vi invocano e vogliono restar sempre vostri figli devoti. O Maria santissima, o glorioso Patriarca san Giuseppe, aiutateci a glorificare Dio con una vita santa, fedele ai precetti del Vangelo.
Invocazione del Giorno
Questa è la preghiera specifica che varia ogni giorno della novena, focalizzandosi su un'intenzione particolare.
Litanie ai Santi Sposi
Signore, pietà. Signore, pietà. Cristo, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà. Signore, pietà. Cristo, ascoltaci. Cristo, ascoltaci. Cristo, esaudiscici. Cristo, esaudiscici. Padre del cielo, che sei Dio, abbi pietà di noi. Figlio, redentore del mondo, che sei Dio, abbi pietà di noi. Spirito Santo, che sei Dio, abbi pietà di noi. Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi. Santa Maria, madre di Dio, prega per noi. San Giuseppe, uomo giusto, prega per noi. Santa Maria, piena di grazia, prega per noi. San Giuseppe, inclita prole di Davide, prega per noi. Santa Maria, regina dei cieli, prega per noi. San Giuseppe, splendore dei patriarchi, prega per noi. Santa Maria, regina degli angeli, prega per noi. San Giuseppe, sposo della Madre di Dio, prega per noi. Santa Maria, scala di Dio, prega per noi. San Giuseppe, custode purissimo di Maria, prega per noi. Santa Maria, porta del paradiso, prega per noi. San Giuseppe, serafico nella purezza, prega per noi. Santa Maria, fonte di dolcezza, prega per noi. San Giuseppe, custode prudente della Santa Famiglia, prega per noi. Santa Maria, Madre di misericordia, prega per noi. San Giuseppe, fortissimo nelle virtù, prega per noi. Santa Maria, Madre della vera fede, prega per noi. San Giuseppe, obbedientissimo alla volontà divina, prega per noi. Santa Maria, depositaria del tesoro celeste, prega per noi. San Giuseppe, fedelissimo sposo di Maria, prega per noi. Santa Maria, nostra vera salvezza, prega per noi. San Giuseppe, specchio di pazienza invitta, prega per noi. Santa Maria, tesoro dei fedeli, prega per noi. San Giuseppe, amante della povertà, prega per noi. Santa Maria, nostra via al Signore, prega per noi. San Giuseppe, esempio degli operai, prega per noi. Santa Maria, nostra potente avvocata, prega per noi. San Giuseppe, decoro della vita domestica, prega per noi. Santa Maria, fonte della vera sapienza, prega per noi. San Giuseppe, custode dei vergini, prega per noi. Santa Maria, nostra inestimabile gioia, prega per noi. San Giuseppe, sostegno delle famiglie, prega per noi. Santa Maria, piena di tenerezza, prega per noi. San Giuseppe, conforto dei sofferenti, prega per noi. Santa Maria, clementissima Signora, prega per noi. San Giuseppe, speranza degli infermi, prega per noi. Santa Maria, Regina della nostra vita, prega per noi. San Giuseppe, patrono dei moribondi, prega per noi. Santa Maria, consolatrice dei sofferenti, prega per noi. San Giuseppe, terrore dei demoni, prega per noi. Santa Maria, nostra sovrana divina, prega per noi. San Giuseppe, protettore della Chiesa, prega per noi. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo. Perdonaci, o Signore. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo. Ascoltaci, o Signore. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo. Abbi pietà di noi, Signore.
Preghiamo (Preghiera Conclusiva delle Litanie)
Signore Gesù, abbiamo professato in queste litanie le grandi cose che hai compiuto in Maria, la tua Madre benedetta, e nel suo glorioso sposo San Giuseppe. Concedici, per la loro intercessione, di vivere con una più grande fedeltà la nostra vocazione cristiana secondo gli insegnamenti della Chiesa e del Vangelo e di avere un giorno parte con essi alla tua gloria eterna. Amen.
Consacrazione ai Santi Sposi
Come Dio Padre, nella sua infinita sapienza e immenso amore, affidò qui in terra il suo Unigenito Figlio Gesù Cristo a te, Maria santissima, e a te, san Giuseppe, sposi della santa Famiglia di Nazareth, così anche noi, divenuti per il battesimo figli di Dio, con umile fede ci affidiamo e consacriamo a voi. Abbiate per noi le stesse premure e tenerezze avute per Gesù. Aiutateci a conoscere, amare e servire Gesù come voi l’avete conosciuto, amato e servito. Otteneteci di amarvi con lo stesso amore con il quale Gesù vi ha amato qui in terra. Proteggete le nostre famiglie. Difendeteci da ogni pericolo e da ogni male. Accrescete la nostra fede. Custoditeci nella fedeltà alla nostra vocazione e alla nostra missione: fateci santi! Al termine di questa vita, accoglieteci con voi in Cielo, dove già regnate con Cristo nella gloria eterna. Amen.
Preghiere Finali
Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.
I Giorni Specifici della Novena
PRIMO GIORNO
Si recita la struttura generale della preghiera quotidiana, seguita dall'invocazione specifica:
O Maria. Madre di tutte le misericordie, o glorioso Patriarca san Giuseppe, nostri protettori e avvocati, a voi ricorriamo per ottenere la grazia per la quale vi supplichiamo con questa novena (esprimere la grazia richiesta…). Riconoscendoci indegni dei favori divini, dovremmo per questo perdere la speranza di essere aiutati dal Signore? Non sia mai questo! Conoscendo la vostra grandissima bontà e quanto il vostro Figlio Gesù sia sempre ben disposto ad accogliere le vostre richieste, ci presentiamo ai piedi del vostro glorioso trono per implorare il vostro aiuto. Supplite voi alle nostre mancanze con i vostri meriti preziosi, e ben accetti come siete davanti a Dio, otteneteci dal vostro Divin Figlio la grazia che imploriamo con questa novena. Fiduciosi nella misericordia del vostro divin Figlio e, della vostra bontà, accettate sin da adesso l’omaggio della nostra più profonda riconoscenza.
SECONDO GIORNO
Si recita la struttura generale della preghiera quotidiana, seguita dall'invocazione specifica:
Non dimenticate, o santissimi Sposi Maria e Giuseppe, che nessuna persona è mai ricorsa a voi, rimanendo delusa nella sua speranza. Quante grazie e favori avete ottenuto agli afflitti! Quanti ammalati, oppressi, calunniati, abbandonati, ricorrendo alla vostra amorevole intercessione, sono stati esauditi nelle loro suppliche e aiutati e consolati nelle loro difficoltà. Non permettete, o amabili Sposi, che noi abbiamo ad essere i soli, fra i tanti da voi soccorsi, a rimanere privi del vostro aiuto e conforto. Mostratevi buoni e generosi anche verso di noi, e il nostro cuore, ringraziandovi profondamente, esalterà la vostra bontà e la misericordia di Dio. O Maria e Giuseppe, non distogliete mai il vostro sguardo benigno da noi.
TERZO GIORNO
Si recita la struttura generale della preghiera quotidiana, seguita dall'invocazione specifica:
O Maria santissima e glorioso San Giuseppe, noi vi veneriamo profondamente. Degnatevi di consolare gli animi nostri, concedendoci quella grazia per la quale, con questa novena, ci rivolgiamo a voi pieni di fiducia. Tu, o Madre di Dio e Madre nostra, e tu, o serafico san Giuseppe, nostro Patriarca benedetto, vedete in Dio tutti i nostri bisogni; voi sapete quanto ci è necessario il favore che vi domandiamo. Da voi, dunque, speriamo di essere esauditi e confortati. Aprite i vostri occhi con benignità sulle necessità di noi vostri figli, che camminiamo ancora in questo deserto della vita pieno di pericoli. Concedeteci di fare conoscere quanto grande è la vostra bontà e potente la vostra intercessione. O santi Sposi di Nazareth, genitori del Verbo incarnato, accogliete benigni le nostre suppliche che con tanta fiducia e speranza innalziamo a voi.
QUARTO GIORNO
Si recita la struttura generale della preghiera quotidiana, seguita dall'invocazione specifica:
O gloriosi Sposi Maria santissima e san Giuseppe, accordateci la vostra protezione: noi ve ne supplichiamo per il Cuore del vostro divin Figlio Gesù, che con la sua vita, la sua passione e la sua morte ci ha meritato ogni grazia e ogni bene. Poiché il vostro divin Figlio vi ha costituiti amministratori di tutti i suoi beni, da lui meritati presso il Padre, la vostra intercessione si estende a tutte le nostre necessità e ci rende possibili tutte le grazie di cui abbiamo bisogno per la nostra vita spirituale, corporale e temporale. Negli affanni e nelle pene che ci opprimono, noi ricorriamo a voi, o santi Sposi di Nazareth, pieni di speranza; degnatevi di prendere sotto la vostra caritatevole protezione coloro che vi raccomandiamo fiduciosamente con questa novena. Per la vostra intercessione, o Maria e Giuseppe, ci sia concesso quanto vi chiediamo, e noi ve ne saremo profondamente grati.
QUINTO GIORNO
Si recita la struttura generale della preghiera quotidiana, seguita dall'invocazione specifica:
O beati Sposi di Nazareth, Maria e Giuseppe, genitori del Verbo incarnato, presentate le nostre petizioni al vostro Figlio Gesù, affinché, come nostro mediatore e sommo Sacerdote presso il trono di Dio, sostenga la nostra causa a voi affidata. Voi sapete quanto ci è cara la grazia che vi chiediamo con questa Novena. È vero che noi siamo poveri peccatori, indegni del vostro soccorso, ma ricordatevi che siamo Figli dell’Altissimo e membri del Corpo Mistico del vostro divin Figlio Gesù, di cui avete cura con tanto amore. Oltre alla grazia particolare che vi domandiamo con questa novena, otteneteci anche la grazia di santificarci, affinché Dio sia glorificato nella nostra vita. Vegliate sempre su di noi, o carissimi Maria e Giuseppe. A voi affidiamo la nostra vita e quella dei nostri cari. Aiutateci a viverla facendo la volontà di Dio, compiendo i doveri del nostro stato con diligenza per la sua gloria.
SESTO GIORNO
Si recita la struttura generale della preghiera quotidiana, seguita dall'invocazione specifica:
O carissimi Maria e Giuseppe, a voi presentiamo i nostri figli e i nostri nipoti, proteggeteli con grande amore anche nel loro corpo, dando ad essi la salute; difendete le loro anime, preservandoli da ogni male. E se si allontanassero da Dio, seguiteli con il vostro amore e riconduceteli a Gesù vostro Figlio. Donateci la vostra luce e il vostro aiuto nel difficile compito di genitori. Fate che i nostri figli e i nostri nipoti aprano il loro cuore su tutto ciò che è bello e puro nella vita; il loro spirito si apra su tutto ciò che è vero, santo e degno di essere amato. Insegnateci a comprenderli e ad aiutarli - perché scelgano una via che sia secondo la volontà di Dio - e insegnateci ad accompagnarli con la nostra preghiera. E quando non saremo più a circondarli col nostro amore, siate voi, o Maria e Giuseppe, a rimanere presso di loro per guidarli nel loro cammino terreno, fino al giorno in cui ci ritroveremo tutti riuniti con voi nella casa del Padre.
SETTIMO GIORNO
Si recita la struttura generale della preghiera quotidiana, seguita dall'invocazione specifica:
O gloriosi Maria e Giuseppe, scelti da Dio per il compito sublime di essere i genitori del Verbo di Dio, volgete il vostro sguardo benigno verso di noi, che da Dio a voi siamo stati affidati. A voi non sono nascoste le nostre necessità spirituali, corporali e temporali. Noi ci affidiamo a voi come bambini che si affidano con piena fiducia ai propri genitori per essere custoditi, protetti e assistiti. Crediamo fermamente che voi volete il nostro bene più di quello che noi stessi desideriamo. Abbiamo tanto bisogno di voi, del vostro materno e paterno aiuto.