La devozione a Nostra Signora di Monserrat e le tradizioni

La devozione a Nostra Signora di Monserrat, nota anche come la Moreneta per via del colore scuro del suo volto, è una delle forme di venerazione mariana più antiche e sentite in Spagna e in molte altre località, tra cui la Sardegna. Questa figura rappresenta un legame profondo tra storia, fede e leggenda.

Statua lignea della Madonna di Monserrat, la Moreneta, raffigurante la Vergine con il Bambino

Le origini leggendarie e l'iconografia

Secondo la tradizione, l'immagine della Vergine fu ritrovata nell'anno 880 da alcuni fanciulli che accudivano un gregge: attirati da una luce soprannaturale sulla montagna, scoprirono la statua all'interno di una grotta. Quando il vescovo tentò di far trasportare la scultura a Manresa, questa divenne inspiegabilmente troppo pesante per essere spostata. Interpretando il fatto come il desiderio della Vergine di rimanere in quel luogo, fu ordinata la costruzione di un santuario.

La statua attualmente venerata è una scultura lignea romanica del XII secolo, alta circa 95 cm. Maria è rappresentata con il Bambin Gesù: nella mano destra regge una sfera (simbolo dell'universo), mentre Gesù benedice con la destra e stringe una pigna nella sinistra. L'immagine è dipinta d'oro, ad eccezione dei volti e delle mani, che presentano la tipica carnagione scura da cui deriva il soprannome popolare.

Il Santuario di Montserrat e il legame con la Catalogna

Il Monastero di Santa Maria de Montserrat, un complesso benedettino situato a 720 metri sul livello del mare, è il cuore spirituale della Catalogna. L'origine del monastero è legata all'opera dell'abate Oliba di Ripoll. Nel corso dei secoli, il santuario ha subito numerose trasformazioni, saccheggi e ricostruzioni, tra cui quelle avvenute durante le invasioni napoleoniche del XIX secolo.

L'11 settembre 1881, Papa Leone XIII dichiarò ufficialmente la Madonna di Montserrat Patrona della Catalogna, fissando la sua festività al 27 aprile. Il monastero è anche avvolto da un'aura di mistero, essendo al centro di leggende legate al Santo Graal, che alcuni identificano con il castello di Montsalvat citato nelle opere di Wolfram von Eschenbach e Richard Wagner.

Veduta panoramica del monastero benedettino di Montserrat incastonato nella montagna

La devozione in Sardegna: il caso di Oliena

Il culto della Madonna di Monserrat è radicato anche in Sardegna. Una copia della statua è venerata a Sassari come patrona del gremio dei sarti. Particolarmente significativa è la celebrazione presso il santuario campestre di Oliena, dove ogni anno, a inizio settembre, si tengono i festeggiamenti in onore della Vergine.

Il programma religioso prevede quotidianamente la novena e la Santa Messa. Durante la novena, i fedeli sono guidati in una riflessione spirituale basata sui titoli con cui viene invocata Maria. Parallelamente, si svolge un ricco calendario di eventi civili che include rassegne di organetti, canti a tenore, gare di poesia, serate musicali e momenti di convivialità comunitaria.

Preghiera alla Madonna di Montserrat

Tra le invocazioni popolari legate a questo culto, si recita spesso:

"Santa Maria di Monserrato aprite le porte che son serrate: io sono solo e Voi mi accompagnate: Vi chiamo e Voi mi rispondete: sto all'oscuro e Voi mi fate luce: sono afflitto e Voi mi consolate. Questa grazia ve la chiedo per carità, e Voi per carità me la dovete fare. Fatemela, o Vergine Maria, e di queste pene mie trovate Voi la via. Così sia."

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