Le Norme Generali per l'Acquisizione dell'Indulgenza

Le indulgenze rappresentano un aspetto significativo della pratica spirituale nella Chiesa Cattolica. Comprendere la loro natura, le condizioni per ottenerle e le diverse tipologie è fondamentale per ogni fedele.

Che cos'è l'Indulgenza?

Secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica (n. 1471), “l'indulgenza è la remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi quanto alla colpa, remissione che il fedele, debitamente disposto e a determinate condizioni, acquista per intervento della Chiesa, la quale, come ministra della redenzione, autoritativamente dispensa ed applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei santi”.

Tipologie di Indulgenze: Plenarie e Parziali

L'indulgenza può essere parziale o plenaria a seconda che liberi in parte o in tutto dalla pena temporale dovuta per i peccati (cfr. Enchiridion Indulgentiarum, Normae de indulgentias, n. 2).

Il Fondamento Teologico dell'Indulgenza

Per comprendere appieno la definizione di indulgenza, è utile soffermarsi su alcuni aspetti fondamentali della dottrina cattolica:

  • La punizione dovuta per il peccato: Ogni peccato comporta non solo una colpa (un'offesa a Dio), che viene rimessa con la confessione, ma anche un debito di punizione temporale. Questa pena può rimanere anche dopo la remissione della colpa e può essere espiata in questa vita attraverso sofferenze, difficoltà, mortificazioni e opere di carità, o nella vita futura tramite la purificazione del Purgatorio. Le indulgenze contribuiscono a espiarla.
  • Il Corpo Mistico di Cristo: In virtù della comunione dei santi, la soddisfazione compiuta da una persona può essere applicata a un'altra. Come spiegò San Paolo, "Come ciascuno di noi ha un solo corpo e molte membra, così anche noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo e, individualmente, membra gli uni degli altri" (Rom. 12:11). Questo permette uno "scambio di beni spirituali ed espiazione penitenziale".
  • Il Tesoro spirituale della Chiesa: Questo "tesoro" è il deposito spirituale che contiene i meriti infiniti e la soddisfazione di Cristo, insieme alle soddisfazioni sovrabbondanti della Beata Vergine Maria e dei santi. Poiché Cristo e Maria erano senza peccato, i loro meriti non erano necessari per sé stessi e possono essere applicati al debito degli altri. I santi, pur peccatori, offrirono una riparazione molto più grande di quella necessaria per i loro peccati. Questo tesoro può essere applicato dalla Chiesa per pagare il debito di punizione, in tutto o in parte, sia per le anime sulla terra che per le anime del Purgatorio.
  • Il potere delle chiavi: La fonte di questo potere risiede in Cristo stesso: "Io ti darò le chiavi del regno dei cieli; e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli; e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli" (Mt 16). Questo potere include la capacità della Chiesa di dispensare (attraverso le indulgenze) la sovrabbondante soddisfazione di Cristo e dei santi, riducendo o annullando così la pena della punizione temporale per il peccato. La Chiesa, tuttavia, concede indulgenze in favore dei defunti solo per via di suffragio, ossia mediante una petizione a Dio affinché accetti tali opere di soddisfazione per loro conto.

Come si ottiene un'Indulgenza?

Per ottenere un'indulgenza, il fedele deve essere battezzato, non scomunicato, in stato di grazia almeno al compimento delle opere prescritte, e avere l'intenzione, almeno generale, di guadagnare l'indulgenza.

Condizioni per l'Indulgenza Plenaria

Per ottenere l'indulgenza plenaria, che libera da ogni pena temporale dovuta e che può essere acquistata una sola volta al giorno, sono necessari, oltre alla volontà di evitare qualsiasi peccato mortale o veniale, i seguenti requisiti:

  1. Confessione sacramentale: Questa condizione può essere adempiuta parecchi giorni prima o dopo aver compiuto l'opera prescritta. Con una sola confessione sacramentale si possono acquistare più indulgenze plenarie.
  2. Comunione eucaristica: È conveniente che la Comunione sia fatta nello stesso giorno in cui si compie l'opera prescritta. Per lucrare ciascuna indulgenza plenaria è necessario ricevere la Comunione.
  3. Preghiera secondo le intenzioni del Papa: È conveniente che la preghiera sia fatta nello stesso giorno in cui si compie l'opera prescritta. Per pregare secondo le intenzioni del Papa è sufficiente un "Padre Nostro" e un'“Ave Maria”.
  4. Assenza di qualsiasi attaccamento al peccato veniale: Questa è una condizione interiore fondamentale. Se questa disposizione è meno che completa, o se le altre condizioni prescritte non sono soddisfatte, si guadagnerà un'indulgenza parziale anziché plenaria.

È possibile ottenere una sola indulgenza plenaria al giorno, salvo eccezioni specifiche come nel Giubileo 2025, dove i fedeli che compiono un atto di carità per le anime del Purgatorio e si accostano alla Comunione una seconda volta nello stesso giorno, possono ottenere due volte l'indulgenza plenaria, applicabile solo ai defunti (all'interno di una celebrazione Eucaristica, cfr. can. 917).

Condizioni per l'Indulgenza Parziale

Per ottenere le indulgenze parziali sono necessarie solo le condizioni generali: essere idonei (battezzati, non scomunicati e in stato di grazia almeno al termine delle opere prescritte), avere l'intenzione almeno generale di acquistarle, adempiere le opere ingiunte nel tempo e nel modo stabilito dalla concessione e avere un cuore contrito (cfr. Enchiridion indulgentiarum, Normae de indulgentias, nn. 4 e 17).

illustrazione delle condizioni per ottenere l'indulgenza plenaria: confessione, comunione, preghiera per il Papa, distacco dal peccato

Norme per l'Acquisizione delle Indulgenze

La Nuova Norma di Misurazione

Un cambiamento significativo nel nuovo Decreto sulle Indulgenze ha eliminato il precedente modo di designare le indulgenze parziali con "giorni" e "anni". È stata stabilita una nuova norma che tiene conto dell'azione stessa del fedele. Papa Paolo VI sottolinea che ogni buona opera compiuta per Dio ha sia un valore meritorio che un valore soddisfacente. La remissione della pena temporale, che i fedeli acquistano con l'azione, serve di misura alla remissione che l'autorità ecclesiastica aggiunge a titolo di indulgenza parziale (cfr. Costituzione Apostolica sulle Indulgenze, n.12).

Questo significa che quando si compie un'opera buona arricchita da un'indulgenza parziale, la Chiesa concede la stessa quantità di remissione della pena temporale già ottenuta dall'opera stessa. In altre parole, la remissione della pena temporale è raddoppiata. La Chiesa ha voluto porre maggiore enfasi sulla vita cristiana e sulla crescita nello spirito di preghiera e mortificazione, piuttosto che sulla semplice ripetizione di formule.

Tre Concessioni Generali di Indulgenze Parziali

Per aiutare i fedeli a concretizzare la propria fede nelle azioni della vita quotidiana, la Chiesa ha previsto tre concessioni generali per l'acquisto di indulgenze parziali:

  1. Elevazione dell'anima a Dio: L'indulgenza parziale è concessa al fedele che, nell'adempimento dei propri doveri e nel sopportare le prove della vita, eleva con umile confidenza l'animo a Dio, aggiungendo - anche solo mentalmente - qualche pia invocazione. Questo incentiva i fedeli a intervallare i loro doveri quotidiani con brevi invocazioni interiori, unendo le loro fatiche a Cristo.
  2. Opere di carità e misericordia: L'indulgenza parziale è concessa al fedele che, mosso da fede e misericordia, dona se stesso o i propri beni a servizio dei fratelli bisognosi. Ciò stimola a compiere atti di carità, ricordando le parole di Cristo: "ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me" (Mt 25: 40).
  3. Atti di penitenza e mortificazione: L'indulgenza parziale è concessa al fedele che, per spirito di penitenza, si priva volontariamente di ciò che è per lui permesso e gradito. Questa concessione incoraggia la mortificazione degli appetiti corporali e la sottomissione del corpo, rendendolo più conforme al Cristo sofferente. Tale abnegazione è ancora più gradita se unita alla carità, ad esempio devolvendo ai poveri ciò che si sarebbe speso per divertimenti personali.

Inoltre, esistono molte altre concessioni concrete di indulgenza parziale per tutti i fedeli, ad esempio insegnando o ricevendo la dottrina cristiana, assistendo con attenzione e devozione alla predicazione della Parola di Dio, partecipando a un ritiro mensile o facendo con devozione l'orazione mentale.

infografica che mostra le tre concessioni generali di indulgenze parziali

Cosa ricordare

  • Le indulgenze, sia parziali che plenarie, possono essere applicate alle anime del Purgatorio.
  • Le indulgenze non possono essere guadagnate per un'altra persona vivente.
  • I defunti possono essere aiutati non solo mediante le indulgenze, ma anche con preghiere, atti penitenziali, opere di misericordia, elemosine e, soprattutto, mediante il sacrificio della Messa.
  • Alcune pratiche che possono ottenere l'indulgenza plenaria includono l'adorazione del Santissimo Sacramento per almeno mezz'ora, la lettura devota della Sacra Scrittura per almeno mezz'ora, la Via Crucis, e la recita del Santo Rosario in chiesa, in un oratorio pubblico, in famiglia, in una comunità religiosa o in una pia associazione.

Concessioni Specifiche e Occasioni Particolari

Indulgenze legate all'Opus Dei

I fedeli dell’Opus Dei e i cooperatori possono ottenere l'indulgenza plenaria in occasioni specifiche, a condizione che, oltre a soddisfare le condizioni stabilite dalla Chiesa, rinnovino per devozione il loro impegno nell'Opus Dei o la loro decisione di essere cooperatori. Queste occasioni includono:

  • Date fisse: 14 febbraio (anniversario dell'inizio dell'apostolato dell'Opus Dei con le donne e della Società Sacerdotale della Santa Croce), 19 marzo (solennità di San Giuseppe), 29 giugno (solennità degli apostoli Pietro e Paolo), 14 settembre (festa dell'Esaltazione della Santa Croce), 29 settembre (festa di San Michele, San Gabriele e San Raffaele, arcangeli), 2 ottobre (anniversario della fondazione dell’Opus Dei e festa dei Santi Angeli Custodi), 27 dicembre (festa di San Giovanni, apostolo ed evangelista).
  • Anniversari personali: Nel giorno dell'ammissione, dell'incorporazione e della fedeltà, nonché nel 25°, 50°, 60° e 75° anniversario dell'ammissione per i fedeli dell'Opus Dei. Analogamente, i cooperatori possono ottenerla il giorno della registrazione come cooperatore.

Indulgenze per i Familiari dei Fedeli dell'Opus Dei e Persone Vicine

Alcune indulgenze plenarie possono essere ottenute anche dai familiari dei fedeli dell'Opus Dei e da altre persone vicine all'Opera:

  • Nella Solennità della Sacra Famiglia: I genitori, i fratelli e le sorelle dei fedeli dell'Opus Dei, così come i coniugi, i figli e le figlie dei fedeli soprannumerari, che partecipano a una funzione sacra.
  • Durante il triduo che precede la Solennità della Natività del Signore e la Pasqua: Qualsiasi fedele che partecipi alle celebrazioni liturgiche che la Prelatura organizza in quelle date specificamente per loro.

L'Indulgenza Giubilare 2025

GIUBILEO 2025 / Il dono dell'indulgenza giubilare

Il Giubileo 2025, indetto dal Santo Padre con la Bolla Spes non confundit, è un tempo di grazia che offre un'esperienza intensa dell'amore di Dio. In questo contesto, l'indulgenza giubilare assume un rilievo particolare, essendo un dono di grazia attraverso il quale la misericordia di Dio, per mezzo della Chiesa, raggiunge il peccatore perdonato e lo libera da ogni residuo delle conseguenze del peccato.

Per conseguire l’indulgenza giubilare, premessa indispensabile è un sincero desiderio di conversione e una disposizione interiore di distacco dal peccato anche veniale. I fedeli, veramente pentiti e mossi da spirito di carità, dovranno, nel corso del Giubileo, purificarsi attraverso il sacramento della penitenza e ristorarsi con la Santa Comunione, pregando secondo le intenzioni del Sommo Pontefice. Le condizioni spirituali, sacramentali e di preghiera sono le stesse valide per l'indulgenza plenaria.

Opere Giubilari a cui è Legata l'Indulgenza

I fedeli, "pellegrini di speranza", potranno ottenere l’indulgenza compiendo una delle seguenti opere giubilari:

  1. Pellegrinaggi ai Luoghi Sacri:
    • Intraprendere un pellegrinaggio verso qualsiasi luogo sacro giubilare.
    • A Roma: visitare almeno una delle quattro Basiliche Papali Maggiori (San Pietro in Vaticano, Arcibasilica del Santissimo Salvatore in Laterano, Santa Maria Maggiore, San Paolo fuori le Mura). Nella particolare occasione dell’Anno giubilare, si potranno visitare anche la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, la Basilica di San Lorenzo al Verano, la Basilica di San Sebastiano, il Santuario del Divino Amore, la chiesa di Santo Spirito in Sassia, la chiesa di San Paolo alle Tre Fontane, le Catacombe cristiane, e le chiese dei cammini giubilari dedicati all’Iter Europaeum e alle Donne Patrone d’Europa e Dottori della Chiesa.
    • In Terra Santa: visitare una delle tre basiliche (Santo Sepolcro di Gerusalemme, della Natività a Betlemme, dell’Annunciazione a Nazareth).
    • In altre circoscrizioni ecclesiastiche: visitare la cattedrale o altre chiese e luoghi sacri designati dall’Ordinario del luogo (come le due Basiliche Papali minori di Assisi, di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli, le Basiliche Pontificie della Madonna di Loreto, della Madonna di Pompei, di Sant’Antonio di Padova).
    • In questi luoghi, partecipare a un momento di preghiera, celebrazione o riconciliazione; oppure vivere un congruo periodo di tempo dedicato all’adorazione eucaristica e alla meditazione, concludendo con il Padre Nostro, la Professione di Fede (Credo) e l’Ave Maria o altre invocazioni mariane.
  2. Opere di Misericordia: Compire opere di misericordia corporale (dare da mangiare agli affamati, dare da bere agli assetati, vestire gli ignudi, accogliere i forestieri, assistere gli ammalati, visitare i carcerati, seppellire i morti) o spirituale (consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti). Oppure visitare per un congruo tempo i fratelli che si trovano in necessità o difficoltà (infermi, carcerati, anziani in solitudine, diversamente abili), quasi compiendo un pellegrinaggio verso Cristo presente in loro.
  3. Opere di Penitenza e Solidarietà: Astenendosi, almeno per la durata di un giorno, da futili distrazioni (reali ma anche virtuali, indotte dai media e dai social network) e da consumi superflui (per esempio digiunando o praticando l’astinenza secondo le norme generali della Chiesa e le specificazioni dei Vescovi). Nonché devolvendo una proporzionata somma in denaro ai poveri, sostenendo opere di carattere religioso o sociale (in specie a favore della difesa e protezione della vita in ogni sua fase, dell’infanzia abbandonata, della gioventù in difficoltà, degli anziani bisognosi o soli, dei migranti) o dedicando una congrua parte del proprio tempo libero ad attività di volontariato.
mappa stilizzata dei luoghi di pellegrinaggio giubilare a Roma e in Terra Santa

Condizioni Speciali per gli Impediti

I fedeli che non potranno partecipare alle celebrazioni, ai pellegrinaggi e alle visite per gravi motivi (come monache e monaci di clausura, anziani, infermi, reclusi, e coloro che in ospedale o in altri luoghi di cura prestano servizio continuativo ai malati), conseguiranno l’indulgenza giubilare alle medesime condizioni spirituali. Essi devono unirsi in spirito ai fedeli in presenza, particolarmente nei momenti in cui le parole del Santo Padre o dei Vescovi diocesani verranno trasmesse attraverso i mezzi di comunicazione. Reciteranno nella propria casa o là dove l’impedimento li trattiene (ad es. nella cappella del monastero, dell’ospedale, della casa di cura, del carcere) il Padre Nostro, la Professione di Fede (Credo) e altre preghiere conformi alle finalità dell’Anno Santo, offrendo le loro sofferenze o i disagi della propria vita.

Facilitazione dell'Accesso alla Confessione

Per agevolare l’accesso al sacramento della Penitenza, gli Ordinari locali sono invitati a concedere ai canonici e ai sacerdoti, che nelle Cattedrali e nelle Chiese designate per l’Anno Santo potranno ascoltare le confessioni dei fedeli, le facoltà necessarie per il foro interno. La Penitenzieria esorta tutti i sacerdoti ad offrire con generosa disponibilità la più ampia possibilità ai fedeli di usufruire dei mezzi della salvezza, pubblicando orari per le confessioni e programmando celebrazioni penitenziali.

Preghiere Fondamentali

Le seguenti preghiere sono spesso richieste per l'ottenimento delle indulgenze o fanno parte della preparazione spirituale:

Il Padre Nostro

PADRE NOSTRO, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

Il Credo (Simbolo degli Apostoli)

IO CREDO IN DIO, Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno resuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre Onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa Cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Bibliografia

  • Decreto della Penitenzieria Apostolica Prot. N. 1118/22/I (16 dicembre 2022), che aggiorna il decreto Prot. N. 682/07/I (14 maggio 2008).
  • Decreto n. 34/14 della Penitenzieria Apostolica (28 aprile 2014).
  • Decreto della Penitenzieria Apostolica Prot. N. 682/07/I (14 maggio 2008).
  • Catechismo della Chiesa Cattolica, seconda parte, art. 4, "X. Le indulgenze".
  • Enchiridion Indulgentiarum Normæ et concesiones, 1999 (IV ed.).
  • Decreto n. 17/75 della Penitenzieria Apostolica (12 febbraio 1975).

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