Con l'applicazione del D.Lgs. 81/08, vengono abrogate le norme relative all'art. 38 del D.P.R. 547/55, che disciplinavano la protezione dei lavoratori e degli impianti contro i fulmini. L'art. 38 del D.P.R. 547/55 prevedeva misure di protezione per camini industriali e altre strutture in relazione al pericolo di fulminazione.
Tali aziende e lavorazioni erano state precedentemente determinate con le tabelle A (art. 36 lett. a) e B (art. 36 lett. b) annesse al DPR 689/59, e soggette, ai fini della prevenzione degli incendi, al controllo del Comando del Corpo dei Vigili del fuoco competente per territorio.
Nel D.Lgs. 81/08, prima delle modifiche apportate dal DLgs 106/09, all'allegato IV par. 1.1.8, si faceva riferimento all'art. 38 del D.P.R. 547/55, il quale è stato abrogato dal D.Lgs. 106/2009. Gli articoli attualmente in vigore pertinenti sono l'art. 29 e l'art. 84 del D.Lgs. 81/08. In particolare, l'art. 29 del D.Lgs. 81/08 riguarda la valutazione dei rischi, mentre l'art. 84 DLgs. 81/08 tratta la protezione contro i fulmini.
Evoluzione della Normativa Tecnica
La normativa tecnica di riferimento per la protezione contro i fulmini è la serie di norme CEI EN IEC 62305, che ha sostituito la precedente serie CEI EN 62305:2006-04.
Le Parti della Serie CEI EN IEC 62305
La serie di Norme CEI EN IEC 62305 è composta dalle seguenti quattro Parti:
- CEI EN IEC 62305-1: "Protezione contro i fulmini. Principi generali". Questa parte contiene le informazioni relative al pericolo da fulmine, alle caratteristiche del fulmine e ai parametri significativi per la simulazione degli effetti prodotti dai fulmini. È entrata in vigore il 02.12.2013.
- CEI EN IEC 62305-2: "Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio". Questa norma si applica alla gestione del rischio di una struttura dovuto a fulmini a terra e fornisce una procedura per la valutazione di tale rischio. È entrata in vigore il 01.03.2013. La valutazione del rischio secondo CEI EN 62305-2 si basa su un'analisi dei rischi stessi al fine di stabilire la necessità di una protezione, la misura di protezione ottimale dal punto di vista tecnico ed economico, e il rischio residuo rimanente.
- CEI EN IEC 62305-3: "Protezione contro i fulmini. Danno materiale alle strutture e pericolo per le persone". Questa parte definisce i requisiti per la protezione di una struttura contro i danni materiali mediante un sistema di protezione contro i fulmini (LPS) e per la protezione contro i danni agli esseri viventi causati dalle tensioni di contatto e di passo nelle vicinanze di un LPS. È entrata in vigore il 02.12.2013.
- CEI EN IEC 62305-4: "Protezione contro i fulmini. Impianti elettrici ed elettronici nelle strutture". Questa parte tratta la protezione di edifici contenenti sistemi elettrici ed elettronici dagli effetti dei disturbi elettromagnetici (LEMP) prodotti dai fulmini. È entrata in vigore il 02.12.2013.

Aggiornamenti e Nuove Edizioni
La nuova edizione della norma CEI EN IEC 62305 introduce importanti aggiornamenti in materia di valutazione e gestione del rischio di fulminazione. Le norme della serie CEI EN 62305-X, aggiornate Ed. 2025 (ora internazionali IEC), sostituiscono le rispettive edizioni precedenti e includono significativi cambiamenti tecnici.
In particolare, la Parte 2 (Valutazione del rischio) è applicabile alla valutazione del rischio dovuto a fulmini a terra e il suo scopo è quello di fornire la procedura per la determinazione di detto rischio. La Parte 3 definisce i requisiti per la protezione di una struttura contro i danni materiali per mezzo di un impianto di protezione (LPS) e per la protezione contro i danni agli esseri viventi causati dalle tensioni di contatto e di passo in prossimità dell'LPS.
È importante notare che le precedenti valutazioni del rischio di fulminazione, condotte secondo la vecchia normativa, non saranno più considerate valide dopo marzo 2027. Ciò impone a tutte le aziende e ai proprietari di strutture soggette a tale rischio di aggiornare il proprio Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) specifico, come previsto dal D.Lgs. 81/08.
Obblighi Normativi e Valutazione del Rischio
La valutazione del rischio di fulminazione è un obbligo previsto dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (artt. 17 e 84). Il rischio fulminazione rientra tra i rischi di natura elettrica e viene disciplinato dal Capo III del Titolo III del D.Lgs. 81/08.
Nei luoghi di lavoro, la valutazione del rischio di fulminazione da scariche atmosferiche, eseguita con la versione precedente della norma, deve essere rivalutata come richiesto dal d.lgs. 81/08 e s.m.i. (artt. 17 e 84), essendo in vigore dal primo marzo 2013 la nuova norma CEI EN 62305-2.
Per gli edifici esistenti, nei quali la valutazione era stata effettuata secondo le norme precedenti, "il datore di lavoro dovrà compiere nuovamente la valutazione in conformità alla norma CEI EN 62305 - 2 e se necessario dovrà individuare e realizzare le misure di protezione necessarie a ridurre il rischio a valori non superiori a quello ritenuto tollerabile dalla norma".
La valutazione del rischio di fulminazione eseguita in conformità alla norma CEI EN 62305-2 (CEI 81-10/2) risulta più restrittiva (e quindi garantisce maggior tutela delle persone) rispetto alle valutazioni già effettuate in base alla norma CEI 81-1 o alla norma CEI 81-4.

Norma CEI EN IEC 62858
La norma CEI EN IEC 62858, in vigore dal 1° giugno 2020, stabilisce criteri per garantire l’affidabilità e l’omogeneità dei valori di NG (numero medio di fulmini a terra all’anno e al chilometro quadrato) ottenuti dai Lightning Location Systems (LLS). Secondo questa norma, il valore di NG deve essere aggiornato almeno ogni 5 anni.
Verifica delle Misure di Protezione
Contemporaneamente alle Norme della serie CEI EN 62305, è stata pubblicata la Guida tecnica CEI 81-2 “Guida per la verifica delle misure di protezione contro i fulmini”. Essa fornisce indicazioni per verificare la rispondenza alle Norme CEI EN 62305 delle misure di protezione contro i fulmini adottate a seguito della valutazione del rischio di una struttura.
La valutazione del rischio fulmini è un processo complesso che richiede competenze specifiche, poiché implica il calcolo della probabilità di impatto del fulmine su una struttura e la stima dei potenziali danni, in conformità con il D.Lgs. 81/08. Affidarsi a professionisti qualificati è fondamentale per garantire una valutazione del rischio di fulminazione accurata e conforme agli obblighi normativi.
Ecco i migliori consigli per la sicurezza contro i fulmini | Di Ally Safety
La nuova edizione della serie CEI EN IEC 62305, pur richiedendo un impegno di adeguamento, rappresenta un passo avanti fondamentale per innalzare gli standard di sicurezza in un’epoca in cui gli eventi meteorologici estremi sono in aumento e la nostra dipendenza da dispositivi elettronici è sempre maggiore.