La normativa tecnica di riferimento per i sistemi di produzione, trasmissione e distribuzione pubblica di energia elettrica è oggetto di continue evoluzioni per garantire sicurezza ed efficienza. In questo contesto, le norme CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) giocano un ruolo fondamentale, soprattutto per quanto riguarda i cavi e i relativi componenti, come i giunti di media tensione (M.T.).
Normative di riferimento per i cavi
Diverse normative internazionali e nazionali definiscono i requisiti per i cavi elettrici, inclusi quelli utilizzati in media tensione. Tra queste, spiccano quelle relative alla resistenza al fuoco e alle emissioni di fumo:
- IEC 60332-3-24 Cat.: Questa norma descrive l'attrezzatura e le procedure di prova per valutare la resistenza al fuoco dei cavi con diametro fino a 20 mm.
- Descrive inoltre l'attrezzatura e la procedura di prova della resistenza al fuoco dei cavi aventi diametro superiore a 20 mm.
- La procedura di prova per la determinazione della densità del fumo emesso dai cavi sottoposti a combustione è anch'essa standardizzata.
Altre normative specificano i requisiti costruttivi e di prova per tipologie particolari di cavi:
- Vengono descritte le prescrizioni costruttive, i metodi e i requisiti di prova dei cavi isolati in gomma (qualità G21) sotto guaina elastomerica esente da alogeni (qualità M21).
Questi cavi sono indicati per specifici impieghi:
- Impianti fotovoltaici a tensione nominale di esercizio non superiore a 1200 V in corrente alternata (c.a.).
- Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata (c.a.).
Prove e diagnostica dei cavi di media tensione
Prima della messa in servizio di un impianto in media tensione (M.T.), è fondamentale sottoporre i cavi a specifiche prove di collaudo. La Norma CEI 11-17, al paragrafo 8.3, indica le modalità per le prove successive alla posa di tutti i cavi M.T. in impianto.

Lo Studio DF PROJECT offre servizi di diagnostica avanzata per i cavi di media tensione, consentendo una valutazione approfondita del loro stato di salute e di invecchiamento. Tra le tecniche utilizzate, spiccano:
Prova dei cavi a 0,1 Hz
Questa prova, eseguita con tensioni specifiche, permette di ottenere una valutazione differenziata dello stato d'invecchiamento dei cavi isolati in carta impregnata e dei cavi in polietilene reticolato (PE/XLPE). La prova dei cavi può essere effettuata fino a 62 kV.
Tester di isolamento Fluke in azione (noto anche come Megger)
Misura del fattore di dissipazione (tan delta)
La misura del fattore di dissipazione (tan delta) è una tecnica diagnostica non distruttiva. Essa fornisce un parametro globale essenziale per valutare lo stato d'invecchiamento dell'intera tratta di cavo. Il fattore di dissipazione dielettrico (tan delta) misura il rapporto tra la potenza dissipata attivamente e la potenza reattiva assorbita dal cavo. L'esecuzione della misura del tan delta avviene su diversi gradini di tensione, preimpostati negli apparecchi diagnostici. Nei cavi che hanno subito un processo di invecchiamento, si osserva una caratteristica salita del fattore di dissipazione all'aumentare della tensione di misura applicata.
La corretta applicazione delle normative CEI e l'esecuzione di adeguate prove diagnostiche sono cruciali per garantire l'affidabilità e la sicurezza degli impianti elettrici in media tensione.