La Norma CEI 64-8 è il principale riferimento normativo per la progettazione, la realizzazione e la verifica degli impianti elettrici utilizzatori di bassa tensione in Italia. Essa disciplina impianti con tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e 1500 V in corrente continua, trovando applicazione sia in ambito residenziale che industriale, nonché in numerosi altri contesti come ospedali, uffici, alberghi, musei, teatri e cantieri.
La normativa sugli impianti elettrici rappresenta l'insieme di regolamenti e standard tecnici che disciplinano la progettazione, l'installazione e la manutenzione degli impianti elettrici per garantirne la sicurezza e l'efficienza. Oltre alla CEI 64-8, altri riferimenti normativi includono il D.M. 37/2008 sulle disposizioni generali per l'installazione degli impianti, la norma CEI 11-27 per le operazioni e attività di lavoro sugli impianti elettrici, e altre norme CEI per specifici settori industriali come la protezione contro i fulmini (CEI EN 62305) e le cabine container (CEI EN 62271-202).
L’importanza di un impianto evoluto: novità norma CEI 64-8 - Parte 8.1. Efficienza Energetica
Evoluzione della Norma CEI 64-8
La prima edizione della norma CEI 64-8 risale al 1984. Nel corso degli anni, è stata più volte aggiornata per recepire l'evoluzione normativa sia italiana che internazionale ed europea. Le varianti dal 2012 a luglio 2024 includono l'edizione 2007 - VI, l'edizione 2012 - VII, l'edizione 2021 - VIII e la recente edizione 2024 - IXA, pubblicata a Luglio 2024 con inizio validità dal 1° Novembre 2024.
L'ultima revisione, la nona edizione (Ed. 9a) del 2024, è entrata in vigore il 1° novembre 2024 e incorpora numerosi documenti europei e internazionali. Tra le principali modifiche vi sono aggiornamenti al Capitolo 41 (Protezione contro i contatti diretti e indiretti), al Capitolo 46 (Sezionamento e Comando), al Capitolo 56 (Alimentazione dei servizi di sicurezza), e numerose sezioni della Parte 7 - Ambienti e applicazioni particolari - inclusa la Sezione 712 sui sistemi fotovoltaici (FV) e la Sezione 722 per l’alimentazione delle infrastrutture di ricarica delle auto elettriche.
La nona edizione introduce anche un ampliamento del campo di applicazione, che ora non include più solo gli "impianti utilizzatori", ma abbraccia una visione più ampia per adattarsi alla crescente diffusione della generazione distribuita.
Struttura della Norma CEI 64-8
La norma CEI 64-8 è articolata in diverse parti, ciascuna delle quali tratta un aspetto specifico degli impianti elettrici:
- Parte 1: Oggetto, scopo e principi fondamentali: Specifica gli impianti elettrici ai quali la norma si applica e non si applica, definendo i principi fondamentali per la progettazione ed esecuzione secondo criteri di sicurezza e funzionalità.
- Parte 2: Definizioni: Riporta le principali definizioni dei termini necessari per la comprensione dei requisiti normativi.
- Parte 3: Caratteristiche generali: Contiene le prescrizioni relative alla configurazione circuitale degli impianti, ai loro sistemi di alimentazione (principale, di sicurezza o di riserva), alla protezione contro le influenze esterne, alla compatibilità dei componenti e alle condizioni di manutenzione.
- Parte 4: Prescrizioni per la sicurezza: Fornisce le prescrizioni relative alle misure necessarie per garantire la sicurezza delle persone e dei beni, trattando la protezione contro i contatti diretti e indiretti, le sovracorrenti, il sezionamento e il comando.
- Parte 5: Scelta ed installazione dei componenti elettrici: Delinea le prescrizioni per la scelta e l'installazione dei componenti elettrici, come condutture, modalità di posa, portata, impianti di terra e dispositivi di protezione.
- Parte 6: Verifiche: Riporta le prescrizioni relative alle verifiche iniziali e periodiche, costituite da esami a vista e da prove, per accertare il rispetto della norma.
- Parte 7: Ambienti ed applicazioni particolari: Fissa le prescrizioni particolari per gli impianti elettrici realizzati in ambienti e per applicazioni specifiche (es. bagni, piscine, cantieri, locali medici).
- Parte 8-1: Efficienza energetica degli impianti elettrici: Tratta le prescrizioni e le raccomandazioni per il progetto di un impianto elettrico volto a massimizzare l'efficienza energetica.
- Parte 8-2: Impianti elettrici a bassa tensione di utenti attivi (prosumer): Fornisce prescrizioni, misure e raccomandazioni supplementari per il progetto, l'installazione e la verifica di impianti con produzione locale e accumulo di energia.
Ambiti di Applicazione e Esclusioni
La norma CEI 64-8 si applica agli impianti elettrici utilizzatori di edifici residenziali, commerciali, industriali, agricoli, zootecnici, caravan, campeggi, cantieri, mostre, fiere, darsene, illuminazione esterna (in parallelo), locali medici, unità mobili o trasportabili, impianti di illuminazione a bassissima tensione, alimentazione di veicoli elettrici, passaggi di servizio e manutenzioni, e sistemi di riscaldamento a pavimento e parete.
Tuttavia, esistono delle esclusioni. La norma non si applica a equipaggiamenti per trazione elettrica, autoveicoli, navi, aeromobili, impianti di illuminazione pubblica esterni con alimentazione in serie, impianti in miniere, apparecchi per la soppressione di radio interferenze (eccetto per la sicurezza), recinzioni elettriche, protezione degli edifici contro i fulmini, impianti per la distribuzione pubblica dell’energia elettrica e relative parti specifiche degli impianti ausiliari.
Principali Novità della Nona Edizione (CEI 64-8:2024)

Terminologia Armonizzata
Una delle novità riguarda la terminologia armonizzata con le norme europee. La protezione dai contatti diretti è ora definita "protezione di base" (basic protection), mentre la protezione dai contatti indiretti è chiamata "protezione in caso di guasto" (fault protection). Tuttavia, il testo suggerisce di continuare a fare riferimento ai concetti tradizionali di protezione dai contatti diretti e indiretti nella pratica impiantistica, in quanto più chiari e immediati per gli operatori del settore, pur tenendo a mente le nuove terminologie per la lettura e comprensione della norma.
Protezione dai Contatti Diretti e Indiretti (Capitolo 41)
Nella Parte 4, la norma ha introdotto modifiche formali nei capitoli riguardanti la protezione contro i contatti diretti e indiretti (Cap. 41). Nei sistemi TT, la resistenza di terra dell'impianto (RE) è stata sostituita dal parametro RA, che rappresenta la somma della resistenza del conduttore di protezione delle masse e della resistenza di terra RE. Questo rende più completa la descrizione della protezione, includendo anche il conduttore di protezione.
Il tempo massimo di interruzione viene ridotto da 5 secondi a 0,4 secondi per i circuiti prese con corrente nominale superiore a 32 A e fino a 63 A. In situazioni specifiche, come quando si considera una tensione di contatto limite convenzionale UL = 25 V, il tempo di 0,4 secondi viene ridotto a 0,2 secondi.
Per le apparecchiature elettroniche nei sistemi TN, come i convertitori elettronici di potenza o inverter, la protezione dai contatti indiretti richiede l'uso di protezioni differenziali di tipo F o B. È consigliabile che i professionisti impieghino un convertitore elettronico di potenza solo se supportato da una dichiarazione scritta del costruttore che attesti l'idoneità dell'apparecchiatura per garantire la sicurezza delle persone nel tempo e con riferimento alla capacità di sezionamento.
L'articolo 411.3.3 impone l'installazione di interruttori differenziali da 30 mA per tutte le prese a spina fino a 32 A destinate a un uso generale, comprese quelle utilizzate da persone ordinarie. Questo obbligo differenziale da 30 mA viene esteso anche ai circuiti luce nelle abitazioni, migliorando ulteriormente la protezione contro i rischi elettrici. Sono previste esclusioni per prese destinate a collegare apparecchiature con elevate correnti di dispersione, che potrebbero essere incompatibili con questo tipo di protezione.
Sezionamento e Comando (Capitolo 46)
Il Capitolo 46 introduce novità sulla gestione dell'energia elettrica residua all'interno di involucri, come i quadri di rifasamento. Quando la presenza di energia residua è rilevante, deve essere fornita una scritta indicante il tempo di scarica o il ritardo necessario prima di poter aprire l'involucro.
Viene chiarito che il divieto di installare un comando unipolare sul conduttore di neutro non si applica ai dispositivi di comando (come i relè) dei circuiti di illuminazione. Per i sistemi TN-S, il sezionamento del neutro non è necessario se è presente un collegamento equipotenziale e il conduttore di neutro è collegato in modo affidabile a terra.
Insieme alle modifiche introdotte nella Parte 5, la nuova norma non consente più l'impiego dei contattori ai fini del comando di emergenza, né sono considerati idonei a garantire il sezionamento.
Condutture di Classe II e Cavi Solari
La norma introduce importanti novità riguardo le condutture di classe II, estendendo la protezione anche per sistemi con tensione nominale superiore a 690 V in corrente alternata o 1035 V in corrente continua. Questo permette la classificazione come classe II di condutture realizzate con cavi solari come l'H1Z2Z2-K installati in tubazioni isolanti, rilevante per gli impianti fotovoltaici ad alta tensione.
Per i cavi solari (H1Z2Z2-K), viene introdotta un'eccezione riguardo la colorazione, che può continuare a essere nera, rossa o blu, come previsto dalla norma di prodotto CEI EN 50618, sia nei vecchi che nei nuovi impianti, adottando le indicazioni introdotte dall’ultima edizione della norma CEI EN 60445.
Ambienti Residenziali e Livelli di Prestazione (Capitolo 37)
Il Capitolo 37, specifico per impianti elettrici di unità immobiliari ad uso residenziale, si concentra sulla classificazione per "livelli" degli impianti elettrici nelle abitazioni, in relazione alle prestazioni dell'impianto e al numero di circuiti terminali. I livelli sono 3, ciascuno con una dotazione funzionale minima e una suddivisione minima dei circuiti terminali, in funzione della superficie dell'appartamento.
Il primo livello è quello base, obbligatorio per la conformità alla Norma CEI 64-8. I livelli due e tre, non obbligatori, valorizzano impianti con prestazioni più elevate. Il livello due prevede prestazioni maggiori, come un numero maggiore di prese di corrente e di circuiti, il videocitofono e almeno due funzioni per sicurezza non elettrica, comfort ed efficienza energetica. Il terzo livello indica un impianto innovativo di pregio e prevede, fra l'altro, anche le funzioni domotiche (almeno quattro funzioni domotiche integrate e interoperabili).
Secondo la Norma CEI 64-8, la superficie dell'abitazione (insieme al livello prestazionale prescelto) è il parametro per la definizione del minimo numero di circuiti e delle altre dotazioni minime obbligatorie. Gli impianti elettrici delle unità abitative devono essere dimensionati per una potenza impegnata di almeno 6 kW, indipendentemente dal livello prestazionale, dalla superficie e dalla stipula di un eventuale contratto di fornitura dell'energia elettrica per una potenza inferiore. Questo requisito viene soddisfatto dimensionando adeguatamente il montante e l'interruttore generale dell'impianto ed è derogabile solo in caso di impedimenti costruttivi dell'edificio.
Il Montante e il Centralino
Il montante che collega il contatore al quadro elettrico all’interno dell’unità abitativa deve essere dimensionato per una potenza di almeno 6 kW. L'interruttore alla base del montante è necessario per la protezione da sovracorrente del montante stesso, posto in un primo quadro distante non più di 3 metri dal Punto di Connessione (PdC) alla rete del Distributore. Se il montante è realizzato "senza masse", non è necessario alcun interruttore differenziale alla sua base, ad eccezione di montanti posti in luoghi a maggior rischio in caso di incendio.
Il quadro elettrico dell'unità abitativa (QUA), o centralino, deve essere dimensionato con un 30% di spazio libero a disposizione (per eventuali futuri ampliamenti) e un numero minimo di due moduli liberi. L'interruttore generale del centralino deve essere chiaramente identificato, per consentire un'immediata individuazione a chiunque ne abbia accesso, permettendo all'utente di togliere tensione a tutto l'impianto con un'unica manovra.
Per ogni unità abitativa è richiesta la predisposizione di una Scatola di Terminazione Ottica di appartamento (STOA) in tutte le unità abitative di livello 1, 2, 3 e un Quadro Distribuzione Segnali di Appartamento (QDSA) per le unità di livello 2 e 3.
Altri Aspetti Chiave della Norma CEI 64-8
L’importanza di un impianto evoluto: novità norma CEI 64-8 - Parte 8.1. Efficienza Energetica
Progettazione e Installazione degli Impianti
La CEI 64-8 fornisce dettagliati criteri per la progettazione degli impianti elettrici, ponendo l’accento sul dimensionamento corretto delle condutture, sulla scelta appropriata dei componenti e sulla valutazione accurata dei rischi associati. Include norme per il calcolo delle correnti di cortocircuito e dei sovraccarichi, richiedendo l’adozione di protezioni adeguate come fusibili e interruttori automatici. La norma stabilisce procedure rigorose per l’installazione degli impianti elettrici, assicurando che siano conformi ai requisiti di sicurezza e funzionalità, specificando le modalità di posa dei cavi e l’installazione delle apparecchiature di distribuzione e dei dispositivi di protezione.
Protezione e Sicurezza
La norma delinea misure di protezione contro i contatti diretti (protezione delle persone da contatti con parti attive) e indiretti (protezione contro i contatti con parti che potrebbero diventare attive in caso di guasto). Include requisiti per la protezione contro le sovratensioni e i sovraccarichi, come l’uso di dispositivi di protezione differenziale e interruttori automatici. Prevede anche l’obbligo di realizzare un sistema di messa a terra e di utilizzare adeguati sistemi di protezione contro le scariche atmosferiche.
La protezione differenziale deve essere suddivisa su almeno 2 circuiti indipendenti per garantire una sufficiente continuità di servizio. Un interruttore, se non automatico, deve essere protetto adeguatamente contro le sovracorrenti.
Verifiche e Manutenzione
La CEI 64-8 richiede verifiche iniziali e periodiche degli impianti elettrici per garantirne la sicurezza e la conformità alle norme. Le verifiche comprendono ispezioni visive, prove di funzionamento e misurazioni strumentali come la resistenza di isolamento e la continuità dei conduttori di protezione. La manutenzione periodica è essenziale per mantenere gli impianti in condizioni di sicurezza ed efficienza, prevenendo guasti e incidenti.
Efficienza Energetica e Domotica
La norma introduce criteri per l’efficienza energetica degli impianti elettrici, promuovendo l’uso di tecnologie e pratiche che riducano il consumo energetico. Include direttive per l’adozione di sistemi di gestione dell’energia, l’uso di apparecchiature ad alta efficienza energetica e l’implementazione di soluzioni per il risparmio energetico come l’illuminazione a LED e l’automazione degli impianti. La Norma CEI 64-8 riconosce l’importanza dell’integrazione degli impianti elettrici con le tecnologie domotiche.
Documentazione
La CEI 64-8 stabilisce che ogni impianto elettrico deve essere corredato da una documentazione completa e dettagliata, che include schemi elettrici, relazioni tecniche, certificati di conformità e rapporti di verifica. La documentazione deve essere redatta in modo chiaro e preciso, consentendo di comprendere la struttura e le caratteristiche dell’impianto, nonché le misure di sicurezza adottate.
Impianto Elettrico Condominiale
Gli impianti elettrici condominiali, inclusi l’illuminazione delle parti comuni, i sistemi antincendio, gli ascensori, le autoclavi e i sistemi di videosorveglianza, sono considerati beni comuni secondo il Codice Civile. L’amministratore di condominio deve assicurarsi che i proprietari mettano a norma gli impianti elettrici delle singole unità abitative, anche se non può intervenire direttamente nelle unità private, ha la responsabilità di garantire la sicurezza degli impianti comuni. In caso di presenza di lavoratori dipendenti o attività professionali nel condominio, è obbligatoria la verifica dell'impianto di messa a terra, secondo il D.P.R. n. 462/2001.
Gli impianti elettrici a norma devono essere accompagnati dalla dichiarazione di conformità (DICO) rilasciata al termine dei lavori, necessaria per ottenere l’agibilità dei locali e per la fornitura di energia elettrica.
Adeguamento alla Normativa
Gli impianti elettrici realizzati prima degli anni ’90 spesso non rispettano le attuali normative di sicurezza, rappresentando un rischio e limitando l’uso di nuove apparecchiature. Un professionista qualificato deve effettuare una valutazione completa dello stato dell’impianto elettrico per il suo adeguamento. Adeguare gli impianti alle nuove prescrizioni della Norma CEI 64-8 comporta investimenti iniziali, ma garantisce risparmi significativi nel lungo termine, oltre a garantire impianti elettrici più sicuri, efficienti e conformi alle normative europee.