La ricostruzione delle caratteristiche e della diffusione dei nomi ebraici nella Palestina del I secolo è oggi possibile grazie al Lexicon della studiosa ebreo-tedesca Tal Ilan. Questa ricerca ha censito i nomi maschili e femminili nella Palestina tra il 330 a.C. e il 200 d.C., basandosi su fonti storiche, lettere, testamenti e ossari, inclusi i testi neotestamentari.

Metodologia di ricerca e analisi statistica
Dall'analisi complessiva di 3595 casi, la studiosa ha selezionato un campione di 2826 nomi validi, escludendo soprannomi, nomi famigliari, personaggi fittizi e stranieri. I dati evidenziano la presenza di 721 nomi maschili e 110 nomi femminili. Contrariamente all'aspettativa comune che associa la Palestina dell'epoca a una cultura esclusivamente religiosa, i nomi biblici rappresentano solo il 19,8% del totale, pur essendo portati dal 70,9% della popolazione.
I restanti nomi includono:
- Nomi greci (es. Enea, Alessandro)
- Nomi latini (es. Antonio, Gaio)
- Nomi persiani e semitici non biblici (arabo, aramaico, palmireno, egiziano)
- Nomi greco-ebraici (nomi ebraici tradotti a senso, come Teodosio per Gionata)
La diffusione dei nomi biblici
Non tutti i nomi biblici godevano della stessa popolarità. Alcuni personaggi fondamentali dell'Antico Testamento, come Abramo, Aronne, Davide, Salomone ed Elia, risultano scarsamente attestati. Tal Ilan ipotizza che tali nomi fossero considerati "troppo potenti e pericolosi" per essere portati, un fenomeno analogo a quello verificatosi in epoca cristiana per il nome "Gesù".
Al contrario, i nomi maggiormente diffusi appartenevano agli eroi nazionali della dinastia degli Asmonei o Maccabei:
| Nome | Ricorrenze (casi validi) |
|---|---|
| Simone | 234 |
| Giuseppe | 210 |
| Eleazaro | 162 |
| Giuda | 160 |
| Giovanni | 115 |
| Gionata | 68 |

Confronto con le fonti neotestamentarie
La trasposizione grafica dei dati mostra una forte corrispondenza tra le distribuzioni onomastiche nel Nuovo Testamento e quelle extra-neotestamentarie. Gli andamenti delle due reti sociali sono ampiamente confrontabili: i nomi utilizzati dagli agiografi riflettono la reale consuetudine della Palestina dell'epoca. Per i nomi femminili, la corrispondenza è ancora più marcata con una diffusione preminente dei nomi Maria e Salomè.
Elenco dei principali nomi biblici femminili
Molti nomi biblici conservano ancora oggi un forte valore religioso e culturale. Ecco una selezione dei più significativi:
- Anna: significa "grazia".
- Debora: significa "ape".
- Elisabetta: significa "Dio è il mio giuramento".
- Ester: significa "stella".
- Eva: dall'ebraico "vivente" o "fonte di vita".
- Giuditta: significa "donna ebrea".
- Maddalena: deriva da Magdala, località di origine.
- Maria: significa "amata da Dio" (dall'ebraico Miryam).
- Noemi: significa "mia delizia".
- Rachele: significa "pecorella".
- Rebecca: significa "colei che avvince".
- Sara: significa "principessa".
- Susanna: significa "giglio".