La riabilitazione cardiologica rappresenta un percorso fondamentale per i pazienti che hanno subito eventi cardiovascolari acuti o interventi. Lo scopo principale del ciclo riabilitativo è quello di ripristinare le normali funzioni cardiovascolari e globali del paziente, promuovendo un ritorno a una vita attiva e soddisfacente. Questo percorso è strutturato in fasi distinte, ognuna con obiettivi e modalità specifiche.

La Riabilitazione Cardiologica di Prima Fase
La riabilitazione di prima fase è tipicamente rivolta a pazienti che provengono direttamente dagli ospedali per acuti. Questi pazienti possono essere stati sottoposti a interventi cardiochirurgici (come la sostituzione valvolare o il bypass aorto-coronarico) o interventistici (come la rivascolarizzazione mediante PTCA), oppure essere stati trattati per patologie vascolari, congenite o dopo un episodio di insufficienza cardiaca. In questa fase iniziale, i cardini dell'approccio riabilitativo sono l'attività di fisioterapia respiratoria e una controllata attività fisica. L'obiettivo principale è riportare il paziente a una normale vita di relazione, preparando il terreno per un recupero più approfondito.
La Riabilitazione Cardiologica di Seconda Fase
La riabilitazione cardiologica di seconda fase inizia solitamente dopo circa 45 - 90 giorni dalla procedura o dall’evento acuto. Questa fase può essere eseguita sia in regime di ricovero sia in Day Hospital. A differenza della prima fase, il paziente proviene da casa, e l'attività ha come scopo il completo recupero funzionale e il raggiungimento di una performance fisica che si avvicini il più possibile, o addirittura superi, la capacità pre-evento acuto.

Il Piano di Cura Quotidiano e il Supporto Multidisciplinare
Nella fase di recupero più avanzata, i pazienti svolgono un'attività fisica molto più articolata e personalizzata. Per ogni giorno sono previste sedute di ‘stretching’, di ginnastica a corpo libero (a volte con l’ausilio di piccoli pesi) e due sedute di attività aerobica. L’attività fisica in questa fase è più complessa, includendo attività molteplici come lo stretching, il nordic walking, l'esercizio su scala mobile e varie altre attività fisiche.
Tutte le attività sono svolte sotto controllo clinico e strumentale, il che permette una precisa valutazione del tipo di esercizio più adatto per ogni paziente. Se le condizioni meteorologiche lo consentono, le sedute in palestra possono essere sostituite da percorsi prefissati in ‘olivaia’, ovvero su tragitti standard all’aperto. In questi casi, il paziente esegue il percorso regolando la velocità di percorrenza con il cardiofrequenzimetro di cui viene dotato, garantendo un controllo costante dello sforzo.
Istituto Clinico Quarenghi - Esercizi Riabilitazione Cardiologica
Oltre all'attività fisica, il percorso riabilitativo include un importante supporto multidisciplinare. Per tutti i pazienti sono previste riunioni con la psicologa, con la dietista, e una riunione settimanale collegiale di informazione sanitaria, condotta dal Primario cardiologo. Questo approccio integrato mira a coprire tutti gli aspetti del recupero, dal benessere fisico a quello psicologico e nutrizionale. Gli esami vengono ripetuti durante la degenza su indicazione clinica, per monitorare costantemente i progressi e l'adeguatezza del piano terapeutico.
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