La Pergamena della Benedizione Apostolica e i Quattro Santuari Francescani della Valle Santa Reatina

La Benedizione Apostolica del Santo Padre rappresenta un gesto di speciale affetto e vicinanza spirituale da parte del Pontefice, in occasione di eventi significativi nella vita dei fedeli. Questo certificato, realizzato su pergamena, non solo commemora momenti importanti, ma funge anche da ricordo tangibile della benedizione papale. Parallelamente, un itinerario spirituale di profondo significato storico e religioso si snoda nella Valle Santa Reatina, ripercorrendo i luoghi dove San Francesco d'Assisi trascorse gli ultimi periodi della sua vita, visitando quattro santuari francescani.

Pergamena di Benedizione Apostolica con decorazioni ornamentali

La Benedizione Apostolica del Santo Padre

L’Ufficio Pergamene dell’Elemosineria Apostolica è l’ufficio preposto per richiedere le Benedizioni Apostoliche del Santo Padre. Queste sono richieste in occasione di un evento speciale, come un matrimonio, un battesimo o un anniversario.

La Benedizione Apostolica è un certificato che può essere realizzato su pergamena di diversa grandezza e con decorazioni ornamentali. Sebbene la Benedizione Apostolica sia gratuita, l’unico importo da pagare, tramite bollettino (tra i 20 e i 35 euro), comprende il costo della pergamena (a seconda del modello scelto dall’Ufficio per l’occasione indicata), le spese per la confezione e quelle di spedizione.

La benedizione impartita da Papa Giovanni Paolo I

I Quattro Santuari Francescani della Valle Santa Reatina

Un itinerario sulle orme di San Francesco

L’itinerario alla scoperta della Valle Santa Reatina, sulle tracce di San Francesco, si articola attraverso la visita ai quattro santuari francescani. Questi luoghi sono particolarmente significativi poiché il “Poverello di Assisi” vi trascorse l'ultimo periodo della sua vita. I santuari, disposti idealmente a forma di croce, sono a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro. Nell’estate del 1208, San Francesco e i frati lasciarono Assisi, alla volta della Valle Reatina, raggiungendo come prima tappa Poggio Bustone, allora possedimento dei monaci benedettini di Farfa.

Il Santuario di Poggio Bustone

Il Santuario di Poggio Bustone conserva un antico romitorio, già esistente ai tempi di San Francesco, che fu restaurato nel 1947.

Il Santuario di Fontecolombo

Proseguendo nell’itinerario della Valle Santa Reatina, si trova il Santuario di Fontecolombo, un luogo particolarmente caro a San Francesco. Qui, ospite dei monaci di Farfa, il “Poverello di Assisi” trovò un luogo ideale per la preghiera e la contemplazione, in particolare nella piccola Cappella dedicata a Santa Maria detta della Maddalena. Nel mese di settembre del 1223, San Francesco completò qui la stesura definitiva della Regola dell’Ordine dei Frati Minori. La chiesa del Santuario di Fontecolombo è simile alla chiesa di San Giacomo a Poggio Bustone, con un grande coro ligneo che si articola dietro l’altare.

Oltrepassando un cancello a sinistra della chiesa, si scende per un sentiero di ciottoli che conduce al romitorio dove abitò San Francesco. Di fronte, si incontra la piccola Cappella della Madonna, dove il Santo trascorreva diverse ore in preghiera. La discesa prosegue fino al Sacro Speco, lungo il percorso si incontra la Cappella di San Michele Arcangelo, al quale San Francesco era molto devoto. Si narra che San Francesco si preparasse alla festa di San Michele con una quaresima. Continuando la discesa, si raggiunge la fenditura nella roccia dove San Francesco si immergeva nell’intimità con Dio.

Pianta del Santuario di Fontecolombo e i suoi percorsi francescani

Il Santuario di Greccio

Appena arrivati al Santuario di Greccio, dopo una lunga scalinata in pietra, si giunge al piazzale che conduce alla Grotta del Presepio. Questa Grotta fu edificata nel 1228, lo stesso anno della canonizzazione del Santo, sul luogo dove avvenne la prima rievocazione del Presepio.

Proseguendo per uno stretto corridoio, si raggiungono il Convento e la Chiesa primitivi, il dormitorio antico e la celletta che conserva la roccia dove dormiva San Francesco. Salendo al piano superiore, è possibile visitare il dormitorio ligneo, del XIII secolo, risalente al tempo di San Bonaventura da Bagnoregio, Ministro Generale dell’Ordine. Successivamente, si incontra un coro ligneo molto raccolto, nel tipico stile francescano, e la prima chiesa edificata dopo la canonizzazione di San Francesco, avvenuta nel 1228, a due anni dalla sua morte. Uscendo sul piazzale, si trova la chiesa nuova, costruita nel 1959, e a seguire una mostra di presepi dal mondo, molto interessante.

La benedizione impartita da Papa Giovanni Paolo I

Il Santuario di Santa Maria de La Foresta

Come ultima tappa dell'itinerario nella Valle Santa Reatina, si raggiunge il Santuario di Santa Maria de La Foresta, immerso nei boschi di castagni e di roveri. Anche qui San Francesco trascorse l’ultimo periodo della sua vita. Arrivando al Santuario, lungo le mura, si incontrano le stazioni della Via Crucis di scuola napoletana del XVIII secolo.

Entrando nella chiesa di Santa Maria, si nota che è separata dall’antica chiesa di San Fabriano da una moderna balaustra in travertino. Uscendo, si può vedere il Domus, il luogo dove fu ospitato San Francesco con i suoi frati. Dopo il chiostro, si incontra il luogo dove il “Poverello di Assisi” si recava a pregare.

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